Social network, decrescita, politica e altro: il blog di Lorenzo D'Amelio
Oggi è capito per l’ennesima volta. Stavo sistemando la spesa fatta da mia madre e trovo una busta con dei limoni biologici. Ora, non so cosa pensiate voi quando sentite il termine “biologico” ma per me significa qualcosa che è stato prodotto nel rispetto dell’ecologia.
Tante, innumerevoli, volte però capita che il prodotto commestibile sia effettivamente (secondo certificazioni) biologico, ma il contenitore proprio per niente! Mi era già capitato ad esempio con una serie di bustine di teà: il contenuto era biologico, ma ogni bustina sembrava una matrioska di plastica e cartone, altro che nella logica della natura!
Lo stesso è, in parte, valso per questi limoni biologici: buoni sicuramente, ma rispettosi dell’ambiente solo per metà. Il contenitore infatti è in pura plastica più altro materiale, la retina, che finirà nell’indifferenziato. Insomma è biologico a metà: il prodotto lo è, il contenitore mica tanto!
Fa piacere leggere sui giornali (La Nuova Provincia di Biella, 28 agosto) che la Provincia vuole fare risparmiare ai biellesi 100mila euro per ottenere la linea ferroviaria diretta Biella-Milano.
Mi viene però da fare un appunto: se si fossero evitate spese ambientalmente dannose e senza ritorno economico come quella della Pedemontana piemontese (oltre 1,5 milioni di euro), oggi Simonetti & Co. potrebbero accettare la proposta di Arenaways avanzando ancora qualcosa in cassa.
Niente da fare: siamo nel 2010 e da Biella non esiste ancora un treno diretto per Milano. Il viaggio attualmente è un vero calvario: bisogna prendere l’auto, raggiungere la stazione Biella San Paolo, andare in autobus fino a Santhià (sperando non ci siano ritardi e code sulla strada) e solo a questo punto quindi prendere il treno diretto a Milano.
Per la felicità dei pendolari universitari e dei lavoratori che devono recarsi nella metropoli e quella degli eventuali parenti e turisti che volessero venire a visitare il Biellese.
E non ti dicono come li usano. Si tratta dei nostri soldi, che la Regione Piemonte usa per finanziare i progetti più disparati. Da una mia recente ricerca risulterebbe che la riserva naturale speciale del Sacro Monte di Oropa (secondo il sito ufficiale presieduta da Doriano Raise, neo-segretario del PD a Biella) stia ricevendo un’ingente somma (voci non documentate mi riferiscono 300.000 euro) grazie alla proposta di Tiramani (Lega Nord) e Leardi (PDL) risalente a luglio 2010.
In premessa ci sarebbe da analizzare la storia della riserva, regolamentata da una legge regionale istituita da Ghigo (PDL) nel 2005. Tra le sue finalità, all’art. 3 viene indicato al primo punto “mantenere e valorizzare gli aspetti tradizionali, devozionali e di culto”. Il che già potrebbe generare perplessità considerata la laicità sulla carta della Regione Piemonte. In più si cita un presunto “Comitato di Coordinamento e di Gestione” del quale dovrebbero far parte le organizzazioni ambientaliste, ma nuovamente sul sito Internet non compare la lista di chi ne fa parte nè come viene scelto e come si possa ad esso partecipare.
Non voglio entrare nel merito della necessità o meno di questi finanziamenti. Ci si potrebbe chiedere se è una priorità oppure no, in questo caso mi domando piuttosto perchè questa mancanza di trasparenza, ovvero ad esempio perchè la cifra esatta non è stata pubblicata online? Sarebbe possibile sapere come sono stati usati questi (i nostri) soldi? Sono domande banali direi, meno semplice immagino sarà avere una risposta in merito.
Stamane ho ripreso in mano la ricetta dei miei biscotti al miele e ho tentato (con successo direi!) di aggiornarla trasformandola in una formula per dolcetti vegan, ossia senza l’utilizzo di prodotti animali.
Rispetto alla ricetta originale ho cambiato veramente poco: il latte di mucca l’ho sostituito con latte di riso (lo trovate nei Natura Sì o in negozi di prodotti biologici) e al posto dell’uovo ho semplicemente usato un miele un po’ più denso (quello del Desert des Agriates preso in Corsica precisamente). Il risultato è buono uguale e anzi al gusto non è facile avvertire la differenza.
Buone abbuffate!
E’ stata una vacanza decisamente originale quella che ho avuto la fortuna di vivere con la persona che amo, quest’estate. Siamo stati nella Corsica nord-occidentale: partendo da Bastia siamo arrivati a Ile-Rousse, quindi siamo tornati indietro passando per Ponte Leccia e percorrendo tutta questa parte dell’isola in bicicletta (circa 135km in 10 giorni più 55km su U Trenighellu, quindi alla fine ce la siamo anche presa con calma: dopotutto era una vacanza!).
Le impressioni sull’avventura e alcuni consigli su chi volesse intraprendere simili percorsi li abbiamo raccolti nel nostro “diario di bordo”, scaricabile qua in pdf. Speriamo possa essere utile, ci rendiamo conto che la nostra esperienza seppur minima potrebbe essere essenziale per chi è “ai primi pedali”.
Alba sulla spiaggia di Saleccia, 8 agosto 2010.
I motivi per avviare Windows dal mio pc portatile dual-boot sono sempre meno. Ormai utilizzo al 95% Gnu/Linux Ubuntu 10.04 e da oggi ho un motivo in più per esaltarmi nell’usarlo. Il suo nome è KdenLive: si tratta del primo programma di video editing a mio parere degno di nota nel panorama “pinguinesco”, almeno per un tipo di utente del mio livello (“Cinelerra” mi pare meno intuitivo e “Kino” troppo di base).
Con KdenLive ho montato in breve tempo l’intervista a seguire dei Grilli biellesi. E’ molto più di Movie Maker, credo dia più possibilità di iMovie (che non ho però mai provato direttamente) e resta comunque molto leggero e veloce nel montaggio. Sicuramente ci sarebbero alcune cosette da migliorare ma nel complesso è assolutamente raccomandato.
Mio consiglio personale: insieme ad esso installatevi WinFF (inserite da terminale anche i comandi che vi indica qua altrimenti su Ubuntu 10.04 non si avvia). E’ un programma di conversione che vi permetterà di ridurre il peso dei filmati (su KdenLive non ho ancora capito come si può fare al meglio).
Beppe Grillo oggi dal suo blog scrive perché ha preferito non partecipare ad una discussione su Berlusconi: «Politici senza uno straccio di idea se non l’opposizione a Berlusconi, che si nutrono di colui che combattono, senza Berlusconi non esisterebbero neppure loro… Berlusconi è l’effetto e non la causa della crisi che viviamo, una crisi a tutto tondo: morale, sociale, etica, economica, di appartenenza nazionale… Nessuno che si assuma la responsabilità di un errore, di una proposta non fatta o dimenticata, di una legge sbagliata. Ho la nausea. Io preferisco guardare avanti. Berlusconi passerà e con lui gli antiberlusconiani a tempo pieno».
Condivido, il cancro si debella con la cura, non gridando “al lupo! al lupo!”. Colgo inoltre l’occasione per invitarvi a partecipare al Woodstock 5 stelle, una grande festa che si terrà il 25 e il 26 settembre a Cesena durante la quale ci sarà tanta musica ma sarà anche l’occasione per trovarsi e scambiarsi idee per ridare qualità alle nostre città e riprenderci il Paese. Sarà l’inizio di noi cittadini, la fine dei berlusconiani e degli antiberlusconiani a tempo pieno.