Politici incompetenti si affidano agli azzurri
Seguirò le Olimpiadi di Pechino e non vedo l’ora di godermi anche qualche partita di basket (pare inizino già domani!). E’ significativo della drammatica situazione democratica del nostro Paese il fatto che, a parte l’Italia dei Valori che si è distinta dalla Casta in un intervento in Parlamento, la politica italiana non sia stata in grado di spendere parole valide sulla Cina e i Giochi. Ci vorrebbe poi un capitolo a parte per l’ignoranza del Ministro della Gioventù Giorgia Meloni (Pdl), che ha affermato: “Dagli atleti serve un gesto forte ed in questo senso anche disertare l’inaugurazione sarebbe un segnale importante da dare, visto che il problema dei diritti in Cina sembra ormai caduto nel dimenticatoio”. La Meloni fa una grande confusione, dimenticandosi quali siano le responsabilità dei cittadini: quali quelle degli sportivi e quali quelle dei politici.
Non si possono delegare agli atleti le azioni politiche che spettano al Governo italiano. Gasparri & Co. non hanno fatto altro che lanciare messaggi spot in questi ultimi giorni, come se fossero realmente intenzionati a fare qualcosa nel concreto per cambiare la realtà. Ed è meglio lasciare stare anche l’altra sponda politica, dove sia Prodi che Bertinotti si sono fatti un baffo del Dalai Lama, accolto poi a braccia aperte dal comico / attivista Beppe Grillo. Guarderò quindi con piacere le Olimpiadi, ma non senza seguire ciò che sta accadendo tutto attorno e che pochi raccontano. I tre attivisti per il Tibet arrestati giusto qualche ora fa presso lo stadio “Nido d’uccello” prima della cerimonia inaugurale ricordano bene quale sia il livello di censura non denunciato dai nostri politici, i quali prima si son fatti rubare il mestiere dai comici ed ora chiedono pure agli atleti di sostituirsi a loro. Lascio a seguire uno spot carino della Freddy, sponsor della nazionale italiana (pulito per quello che ho potuto verificare).




















