Sopravvivere in due con 700 euro
Noi utenti della Rete solitamente costituiamo una parte della società privilegiata in termini economici, quasi sempre rappresentiamo quella fetta della popolazione sopra la soglia della povertà relativa. Noi facciamo la spesa, compiamo azioni quotidiane che hanno un costo senza quasi più rendercene conto. Eppure c’è chi considera un’evento poter uscire la sera per una pizza ed è obbligato a tirare avanti con soli 700 euro al mese. Una miseria se deve bastare a due conviventi, come Franco Antonio e Giovanna, due ex-operai che ho avuto occasione di intervistare ieri per un articolo pubblicato oggi in 7a pagina con il rimando dalla prima su “La Nuova Provincia di Biella”, bisettimanale locale dove collaboro per la redazione sportiva e di attualità. Le ultime statistiche dell’Istat (del 2006, pubblicate ad ottobre 2007) parlano di 2 milioni 623mila poveri relativi, ossia sotto la soglia di povertà relativa fissata secondo alcuni calcoli a 970, 34 euro. Tradotto, l’11,1% delle famiglie residenti. Questi numeri però non raccontano cosa significhi andare avanti con queste cifre, ecco perchè vi invito a leggere l’articolo ed a riflettere. Una persona senza lavoro non può decidere del proprio futuro.





















