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settembre 17th, 2008 Informazione none Commenti

Intendo dare la mia piena solidarietà al giornalista Daniele Martinelli, come per altro stanno facendo tanti altri bloggers in questo momento, querelato in questi giorni dal Sindaco di Bitonto Raffaele Valla. Tutto ha avuto inizio con la richiesta di intervista di Martinelli al Sindaco per sapere le ragioni della giunta del Comune, la quale ha nominato capo dei vigili urbani Leonardo Di Paola, sotto inchiesta per peculato, falso e truffa aggravata a Bolzano. Il giornalista è stato ricevuto dal Capo di Gabinetto, che gli ha comunicato la volontà del Sindaco di non dare tale intervista.

Oggetto di querela attualmente sono le riprese fatte il 21 agosto da Martinelli al Capo di Gabinetto, che a modo di vedere del Sindaco rappresentano una “violazione della riservatezza, diffusione di immagini di uffici e soggetti pubblici senza alcuna legittimazione”, ma anche il suo commento pubblicato il giorno seguente sul blog danielemartinelli.it: “Presentarmi e qualificarmi al Comune di Bitonto è stato inutile. Il Sindaco ha rifiutato l’intervista come nella migliore tradizione mafiosa”. Non vedo, non sento, non parlo: sono queste le parole d’ordine della tradizione mafiosa, e di certo Valla non si è dimostrato abbastanza trasparente, come dovrebbe essere un amministratore pubblico eletto dai cittadini, da evitarsi tale riferimento. Per ora Martinelli ha ricevuto l’appoggio dell’Italia dei Valori per l’assistenza legale, il suo invito è a scrivere una lettera al Sindaco di Bitonto per fargli capire che stiamo seguendo la vicenda. L’ho fatto, questo è l’indirizzo se volete scrivergli a vostra volta: sindaco@comune.bitonto.ba.it.

“Gentile Sindaco,
seguo da tempo con piacere le notizie postate dal giornalista Daniele Martinelli e con la stessa attenzione mi sono informato sulla vicenda relativa a Leonardo Di Paola, della quale sono giunto a conoscenza grazie allo stesso giornalista. Penso che uno dei migliori modi possibili per fare conoscere questa storia ai cittadini italiani sia in effetti quella della querela, un atto talmente sconcertante da richiamare un crescente interesse, come sta avvenendo, soprattutto nel mondo della Rete.

Lei non ha negato il curriculum citato da Martinelli su Di Paola, che racconta di un vigile urbano nominato capo, anche se sotto inchiesta per peculato, falso e truffa aggravata a Bolzano. Dato che non l’ha negato e l’oggetto della sua querela si concentra solamente ad evitare trasparenza, ritengo sia il vero. Ecco perchè la sua non volontà di essere intervistato sull’argomento e l’aggiuntiva querela ai danni di un giornalista, che ha il diritto/dovere di informare i cittadini, è quanto meno sconcertante.

Un modo per rimediare a questa (seconda, direi io) triste pagina della sua amministrazione sarebbe quella di ritirare la querela, chiedere scusa al giornalista e ai cittadini che vogliono saperne di più sulla vicenda. Meglio ancora sarebbe rivedere magari questa e le future nomine ad incarichi pubblici.
Grazie per l’attenzione, con cordialità,
Lorenzo D’Amelio – Biella, Italia; www.lorenzodamelio.org”

P.S.: Il 10 novembre 2008 Martinelli in compagnia di Bruno Tinti, autore di “Toghe rotte”, sarà ospite dell’associazione di volontariato Grilli biellesi all’Auditorium di Città Studi a Biella, per parlare del Lodo Alfano e di altro. Vi terrò aggiornati, la serata sarà trasmessa in diretta web.

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