Prostitute sì, ma non sulla strada
Il compito del Ddl Mara Carfagna secondo la stessa ministra delle pari opportunità servirà per porre fine a “fenomeni vergognosi che intediamo combattere, come quello dello sfruttamento della prostituzione, della tratta degli esseri umani, della riduzione in schiavitù, dell’uso e dell’abuso dei minori e delle minorenne”. Ma rendere illegale la prostituzione in strada, può davvero portare ad una soluzione? Le multe saranno inflitte ai clienti e alle prostitute, ma nel ddl non si va a colpire chi realmente sta sfruttando la situazione, vale a dire coloro che usano queste ragazze come oggetti mettendole sulla strada.
Il provvedimento si è in realtà già dimostrato inefficente, in quanto alcune rumene che sono già state fermate non potranno pagare, in quanto non hanno nè cittadinanza nè residenza in Italia, senza alcun indirizzo dove possa essere spedita la multa. Inoltre chi glielo fa fare di stare sulle strade in maniera illegale, se in casa possono comportarsi allo stesso modo? Piuttosto che un ddl del genere avrebbe più senso regalare delle bende agli italiani per non vedere. La legge della Carfagna non eliminerà la prostituzione, la trasferirà soltanto. In verità per controllare tale pratica, presente da quando esiste l’uomo, esiste solo la via di legalizzarla. E’ l’unico modo per dare veramente diritti alle ragazze che attualmente non posseggono praticamente alcun diritto. Sarebbe un procedimento che fermerebbe davvero lo sfruttamento, perchè praticarlo senza essere iscritti in alcune liste (che prevedono controlli sanitari e altro) sarebbe illegale, più o meno come avviene in Olanda.
E pensare che ci sono ministri/e che è da anni che si prostituiscono in Parlamento e nessuno dice niente.





















Comment from The Key
Time settembre 21, 2008 at 2:25 pm
Aldilà delle accuse alla Carfagna, sono pienamente d’accordo con te che questo ddl non risolverà niente. Anzi peggiorerà solo la situazioine per le povere donne che sono obbligate a lavorare sul bordo della strada. Io sarei per la riapertura delle case chiuse perchè, a quanto pare, il lavoro più vecchio del mondo è ancora attuale e molto redditizio.
Allora legalizziamolo, controlliamo e rendiamolo sicuro in modo che non esistano più problemi di malattie e casi di sfruttamento inumani.
A quel punto allora, si potrà adottare il pugno pensante contro chi sfrutta e contro chi usufruisce della prostituzione clandestina.