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Novembre 30th, 2008 Informazione 23 Comments

Invenzione di un genio oppure bufala costruita ad hoc? Da qualche settimana la Bio Wash Ball è al centro dell’attenzione per le proprie presunte capacità rivoluzionarie nel pulire il bucato senza danneggiare l’ambiente come invece fanno i detersivi tradizionali. La Bio Wash Ball è stata pure ripresa da Beppe Grillo, che ne sta raccontando le proprietà uniche nel suo tour Delirio attualmente in atto per il Paese. Le mie impressioni, dapprima fiduciose verso l’oggetto innovativo, sono sminuite nell’osservare una mancanza di certificati credibili (sul sito dell’azienda sono presenti solamente prove effettuate dal proprio centro di ricerca) che validassero la funzionalità della soluzione firmata Bio Wash Ball. Da lì ho iniziato ad avere i primi dubbi, che mi sono stati confermati dal personalmente molto stimato Paolo Attivissimo e dall’ottimo servizio di Mi Manda Rai Tre, qua pubblicato a seguire, dove è stato ospitato anche il responsabile dell’azienda sud-coreana. L’opinione del docente di fisica e dei ricercatori italiani ha definitivamente ridotto le possibilità che la Bio Wash Ball sia l’invenzione del secolo, mentre è purtroppo facile che le 2 milioni di vendite siano state effettivamente truffe a norma di legge. Ennesima prova di quanto sia sempre meglio affidarci al nostro intelletto ed evitare di fidarsi senza controprove anche dei migliori attivisti come Beppe Grillo, il quale in questo caso è ingenuamente incappato in una bufala colossale.

Novembre 29th, 2008 Informazione 1 Comments

I partiti, come ogni associazione artificiale, sono costituiti da persone e sono queste ultime che definiscono il dna del gruppo politico stesso. Sfogliando le mie preferenze su youtube mi sono imbattuto nel filmato del 24 gennaio 2008, quando presso l’assemblea regionale siciliana veniva respinta la mozione di sfiducia nei confronti di Salvatore, detto Totò, Cuffaro all’epoca Presidente della regione. Le parole iniziali sono di Francesco Forgione, il quale al tempo ricopriva l’incarico di Presidente della Commissione Antimafia. Una settimana prima, il 18 gennaio 2008, Totò Cuffaro era stato dichiarato colpevole di favoreggiamento a Cosa Nostra e condannato a 5 anni per rivelazione di segreto d’ufficio. Da aprile 2008 è in Parlamento in qualità di Senatore e Vice-Segretario dell’Udc. Ascoltate bene come si esprime, quali parole utilizza per tentare di provare la propria innocenza. E teniamole a mente, per non dimenticare la persona e il partito che rappresenta.

Significativo anche il suo intervento avvenuto parecchi anni fa al programma di Maurizio Costanzo.

Novembre 28th, 2008 Informazione none Comments

Bruciare i libri renderà tutti più uguali. Nell’immaginazione di Ray Bradbury c’era questo timore verso le soluzioni del sistema del potere per mantenere l’ignoranza delle popolazioni. In realtà questo presupporebbe un valore intrinseco della scrittura, ma sappiamo che il prezzo di copertina di un libro di Cirino Pomicino non si discosti molto da quelli di Umberto Eco. Eppure si tratta di due persone che dispongono di valori notoriamente differenti, non solo per ciò che trasmettono ai propri lettori. Tra il non poter leggere libri e il poter disporre di informazioni che spacciano il falso per la realtà non so sinceramente cosa possa essere più grave, Fahrenheit 451 di Bradbury ci dà tutto sommato un’idea di come possano essere entrambe le situazioni. Dopo averne riportate alcune ieri, ecco altri spezzoni del libro dello scrittore di fantascienza:

“Ognuno deve lasciarsi qualche cosa dietro quando muore, diceva sempre mio nonno: un bimbo o un libro o un quadro o una casa o un muro eretto con le proprie mani o un paio di scarpe cucite da noi. O un giardino piantato col nostro sudore. Qualche cosa insomma che la nostra mano abbia toccato in modo che la nostra anima abbia dove andare quando moriamo, e quando la gente guarderà l’albero o il fiore che abbiamo piantato, non saremo là. Non ha importanza quello che si fa, diceva mio nonno, purchè si cambi qualche cosa da ciò che era prima in qualcos’altro che porti poi la nostra impronta. La differenza tra l’uomo che si limita a tosare un prato e un vero giardiniere sta nel tocco, diceva” (pag. 185);

“E un giorno, dopo che la sapienza sarà stata a lungo in noi, comparirà sulle nostre mani e sulle nostre bocche. E gran parte di essa sarà errata, ma una parte sufficiente sarà giusta. Cominceremo a camminare oggi e a vedere il mondo e come il mondo cammina e parla, come realmente appare. Voglio vedere ogni cosa, ormai. E anche se niente di esso sarà me quando entrerà in me, dopo qualche tempo si raccoglierà tutto insieme dentro di me e sarà me stesso” (pag. 191);

“Conosciamo bene tutte le innumerevoli assurdità commesse in migliaia di anni e finchè sapremo di averle commesse e ci sforzeremo di saperlo, un giorno o l’altro la smetteremo di accendere i nostri fetenti roghi funebri e di saltarci sopra. Ad ogni generazione, raccogliamo un numero sempre maggiore di gente che si ricorda” (pag. 193).

Novembre 27th, 2008 Informazione none Comments

Così come Orwell si è rivelato in parte profetico sul presente e su ciò che coinvolgerà noi e le prossime generazioni,anche lo scrittore Ray Bradbury letto ai giorni nostri si dimostra meno fantascientifico di quanto volesse probabilmente apparire nella sua opera Fahrenheit 451. Devo ammettere che lo stile è più poetico e al contempo meno drastico, unito ad una trama meno elaborata, rispetto a 1984. Ma in molteplici occasioni mi sono trovato a paragonare il racconto, incontrando non poche vicinanze, con il modello di vita dell’attuale società capitalistica. Di certo, se staremo a guardare senza reagire con una rivoluzione mentale, quello descritto da Bradbury potrebbe essere il futuro che ci aspetta. Ecco alcune tracce del libro:

“Non si fanno domande, o almeno quasi nessuno le fa; loro hanno già le risposte pronte, su misura, e ve le sparano contro in rapida successione, bang, bang, bang, e intanto noi stiamo sedute là per più di quattr’ore di lezione con proiezioni. Tutto ciò per me non è sociale. E’ tutt’acqua rovesciata a torrenti, risciacquatura è, mentre loro ci dicono che è vino quando non lo è. Ci riducono in condizioni così pietose, quando viene la sera, che noin possiamo fare altro che andarcene a letto o rifugiarci in qualche Parco di divertimenti a canzonare o provocare la gente” (pag. 34-35);

“Non è che ognuno nasca libero e uguale, come dice la Costituzione, ma ognuno vien fatto uguale. Ogni essere umano a immagine e somiglianza di ogni altro; dopo di che tutti sono felici, perchè non ci sono montagne che ci scoraggino con la loro altezza da superare, non montagne sullo sfondo delle quali si debba misurare la nostra statura! Ecco perchè un libro è un fucile carico, nella casa del tuo vicino. Diamolo alle fiamme! Rendiamo inutile l’arma. Castriamo la mente dell’uomo. Chi sa chi potrebbe essere il bersaglio dell’uomo istruito? (pag. 69-70);

“Se non vuoi un uomo infelice per motivi politici, non presentargli mai i due aspetti di un problema, o lo tormenterai; dagliene uno solo; meglio ancora, non proporgliene nessuno. Fà che dimentichi che esiste una cosa come la guerra (…). Riempi i loro crani di dati non combustibili, imbottiscili di ‘fatti’ al punto che non si possano più muovere tanto son pieni, ma sicuri d’essere ‘veramente bene informati’. Dopo di che avranno la certezza di pensare, la sensazione del movimento, quando in realtà sono fermi come un macigno. E saranno felici, perchè fatti di questo genere sono sempre gli stessi” (pag. 72-73)

“Signor Montag, voi avete davanti un vigliacco. Io vedevo la piega che stavano sempre più prendendo le cose, ma molto tempo fa; ma non ho detto nulla; sono uno degli innocenti che avrebbero potuto parlare chiaro e tondo quando nessuno era disposto a dar retta al ‘colpevole’, ma non ho aperto bocca, diventando così colpevole a mia volta. E quando finalmente si giunse a organizzare legalmente il rogo della carta stampata, con la creazione delle milizie del fuoco, brontolai un poco e poi tacqui, perchè ormai non c’era più nessuno che brontolasse o urlasse al mio fianco. Ora, è troppo tardi” (pag. 96).

Novembre 26th, 2008 Informazione none Comments

E’ stato finalmente messo online il filmato della conferenza “Società sostenibile”, con Maurizio Pallante ospite dei Grilli biellesi per parlare di decrescita e di un modello “altro” rispetto a quello dello sviluppo. Alla serata hanno preso parte anche Edisetta Pozzati, del Gruppo di Acquisto Solidale di Biella, e Tiziano Monterisi, come esperta di bioedilizia per N.O.V.A. Civitas. Le riprese dell’evento possono essere visionate online (parte1 e parte2), altrimenti si possono scaricare sul proprio computer (download parte1download parte 2) per essere conservate e distribuite, essendo il filmato pubblicato con licenza Creative Commons.

Novembre 25th, 2008 Informazione none Comments

Il 4 dicembre prossimo i ministri dell’ambiente europei si riuniranno per decidere se rafforzare o meno il sistema di valutazione dei rischi OGM. Greenpeace ha deciso di promuovere una cyberaction / azione telematica per fare pressione sui votanti affinchè si preservi la salute pubblica e l’alimentazione naturale non artificializzata. Ho aderito alla movimentazione lanciata dall’associazione perchè sono d’accordo nell’oppormi all’uso degli OGM e confido in Greenpeace, associazione indipendente che non accetta fondi da enti pubblici, aziende o partiti politici ma solamente dai cittadini sostenitori delle loro cause.

Esiste una vicenda non raccontata nella maniera che meriterebbe, la quale è in stretta relazione con gli Organismi Geneticamente Modificati. Si tratta delle api, che sarebbero disturbate dalle colture OGM, così come dai campi elettromagnetici. Noi esseri umani stiamo giocando una volta in più con qualcosa più grande di noi, di cui ancora non conosciamo precisamente le conseguenze (come le coltivazioni OGM, a parte alcuni studi). Sappiamo però cosa diceva Einstein riguardo ad un’eventuale deficit di api: “Se un giorno le Api dovessero scomparire, all’uomo resterebbero soltanto quattro anni di vita”. A voi decidere se questa cyberaction possa essere rilevante o meno.

Novembre 24th, 2008 Informazione none Comments

Vi ricordate la celebre frase del nostro Ministro della Giustizia Angelino Alfano? Aveva detto: “Secondo un mio calcolo empirico e non scientifico, è probabilmente intercettata una grandissima parte del nostro Paese”. A parte la comicità della frase e l’essere stato smentito da più autorevoli giornalisti, come Travaglio, e da alcuni magistrati, su La Stampa del 19 novembre erano riportati i costi delle intercettazioni telefoniche a livello nazionale. Sono poco più di 224 milioni di euro, spesi per limitare le attività mafiose e non solo. Se c’è una domanda da porsi è perchè la Procura di Palermo, avendone effettuate meno di quelle di Milano, spenda molto di più. Sempre La Stampa, l’11 novembre scorso, ha pubblicato un’analisi sulla mafia nella quale risultava la più grande impresa del Paese con un “fatturato” complessivo di 130 miliardi di euro: “Il solo ramo commerciale della criminalità mafiosa e non, che incide direttamente sul mondo dell’impresa, ha ampiamente superato i 92 miliardi di euro,una cifra intorno al 6% del Pil nazionale”. E se non ci fossero state le intercettazioni? Forse varrebbe la pena di investire nella macchina giudiziaria, così come andrebbe fatto per la scuola.

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