Blog di Lorenzo D'Amelio
Non sia mai che tutti i meriti del regime italiano vadano al nostro Presidente del Consiglio. Il colpo definitivo alla libertà di espressione vuole infatti darlo Veltroni, grazie all’aiuto del deputato Franco Levi. Ed ha intenzione di farlo rianimando il Ddl Levi-Prodi già diventato un anno fa immagine di derisione all’estero, con il sito Boing Boing, tra i più cliccati della Rete, che faceva notare la “bizzarra” scelta del Parlamento italiano. All’epoca era stato l’attivista Beppe Grillo a spargere la notizia del tentativo di imbavagliare la Rete, questa volta bisogna ringraziare Di Pietro, il giurista Minotti e Punto Informatico.
Partecipo anch’io, mettendoci la faccia, all’iniziativa Free Blogger (e vi invito a fare altrettanto) per ribadire che la cultura non è un crimine e per evitare queste dirette conseguenze all’approvazione del disegno di legge:
- ogni blog equiparato ad un prodotto editoriale e quindi soggetto alle norme sulla responsabilità connessa ai reato a mezzo stampa;
- ogni blog che pubblica Adsense di Google o banner può risponderne all’Agenzia delle Entrate;
- ogni blog deve iscriversi al Roc (Registro degli Operatori di Comunicazione), pena denuncia per il reato di “stampa clandestina” che prevede due anni di carcere e sanzioni economiche.

Federico Pistono 16Novembre2008
Bella Lorenz! ^_^
http://federicopistono.altervista.org/blog/freeblogger-libero-blogger-libero-stato