Che Guevara, il capitalismo e la pace

By lorenzodamelio - Last updated: lunedì, novembre 17, 2008 - Save & Share - One Comment

Il lato ironico dei simboli che ricordano Che Guevara è che sono proprio quelle magliette e quei gadgets rappresentativi del consumismo e combattuti dagli ideali dell’argentino. Sono passati 41 anni dalla sua scomparsa, voglio proporvi uno stralcio delle considerazioni che fa su di lui il reporter di guerra Toni Capuozzo, nel cui scritto mi sono imbattuto leggendo “Il braccio legato dietro la schiena” a cura del mio docente universitario nonchè giornalista Mimmo Candito. Non mi interessa in questo momento dare giudizi. Esistono guerre di liberazione ed altre di occupazione, certo. Restano comunque guerre, ma ogni tempo deve essere considerato nel suo contesto. Ecco il brano di Capuozzo che, a suo modo, fa riflettere:

“In genere la guerra ci peggiora. Uno dei guerrieri del secolo scorso, amato per una specie di paradosso involontario da molti pacifisti, spicca su magliette e manifesti nella camera dei ragazzi: Ernesto Che Guevara. La sua bellezza malinconica, e la preziosità di uno dei pochi sorrisi aiutano a costruire un mito innocente, o solo sbadato. Anche la sua coerenza aiuta: fu un guerriero di quelli che non esitano a morire, per la causa. Trovò la morte in una guerriglia donchisciottesca, e dunque tragica. Prima fece in tempo a scrivere una frase che a pensarci bene vale più per quel che lascia intendere che per quello che promette: bisogna indurirsi senza dimenticare la propria tenerezza. Invitatava a conservare l’umanità, dietro le armi. Proposito fallito, e constatazione amara: la guerra indurisce tutti: quelli che la fanno, quelli che la subiscono, quelli che la guardano, quelli che la considerano il male minore, e quelli che la giudicano il peggiore dei mali. In questo senso, alla fine, saremo tutti dei sopravvissuti, dei reduci segnati, una generazione di bambini che cresce sapendo che la guerra non è cosa da libri di storia, ma cronaca dei telegiornali, quando i genitori scuotono la testa, in silenzio (pag. 111-112)”.

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One Response to “Che Guevara, il capitalismo e la pace”

Comment from AL FREAK
Time novembre 18, 2008 at 8:35 am

sono pacifista dal 67 ei miei idoli(?)sono:dead kennedys,martin l.king,gandhi e j.lennon:non confondiamo!

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