Blog di Lorenzo D'Amelio
Sono stato informato, grazie a Giuseppe, di alcuni articoli scottanti riguardanti il progetto di legge 1441-ter “Disposizioni per lo sviluppo e l’internazionalizzazione delle imprese, nonchè in materia di energia”. Il testo del Disegno Di Legge, approvato il 4 novembre 2008 dalla Camera e trasmesso al Senato, è sottoscritto dal Ministro dell’economia e delle finanze Tremonti, dal Ministro dello sviluppo economico Scajola, dal Ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazione Brunetta, dal Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali Sacconi, dal Ministro per la semplificazione normativa Calderoli e dal Ministro della giustizia Alfano. Premettendo la non esistenza di un gruppo parlamentare che si sia dichiarato apertamente contrario al nucleare, dopo un’analisi del testo completo pongo in evidenza i punti più interessanti:
- Art. 5 (Riforma degli interventi di reindustrializzazione): 1. Il Ministero dello sviluppo economico, sentito il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, stipula con le regioni e gli altri soggetti interessati specifici accordi di programma per la reindustrializzazione, che prevedono interventi di agevolazione, proposti e attuati dall’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa Spa, secondo le direttive emanate dal Ministero dello sviluppo economico ai sensi del comma 8, nel limite delle risorse disponibili a legislazione vigente, al fine di: b) favorire interventi compensativi per le aree che ospitano o su cui si prevede l’insediamento di grandi impianti industriali o energetici con forte impatto sull’ambiente;
Considerazione: Il patto appare quindi chiaro, si tratta di “comprare” gli amministratori locali per evitare il loro dissenso.
- Art. 15 (Delega al Governo in materia nucleare): 1. Il Governo, nel rispetto delle norme in tema di valutazione di impatto ambientale e di pubblicità delle relative procedure, è delegato ad adottare, entro il 30 giugno 2009, uno o più decreti legislativi di riassetto normativo recanti criteri per le discipline della localizzazione nel territorio nazionale di impianti di produzione elettrica nucleare nonché dei sistemi di stoccaggio dei rifiuti radioattivi e del materiale nucleare e per la definizione delle misure compensative da corrispondere alle popolazioni interessate; b) definizione di adeguati livelli di sicurezza dei siti, che soddisfino le esigenze di tutela della salute della popolazione e dell’ambiente; c) riconoscimento di benefici diretti alle persone residenti ed alle imprese operanti nel territorio circostante il sito, con oneri a carico delle imprese coinvolte nella costruzione o nell’esercizio degli impianti e delle strutture; d) previsione delle modalità che i produttori di energia elettrica nucleare devono adottare per la sistemazione dei rifiuti radioattivi e dei materiali nucleari irraggiati e lo smantellamento degli impianti a fine vita; n) previsione di opportune forme di informazione diffusa e capillare per le popolazioni coinvolte al fine di creare le condizioni idonee per l’esecuzione degli interventi; 6. Con atto di indirizzo strategico del Ministro dello sviluppo economico e del Ministro dell’economia e delle finanze, da adottare entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono ridefiniti i compiti e le funzioni della Sogin S.p.A. prevedendo le modalità per disporre il conferimento di beni o rami di azienda di Sogin S.p.A. ad una o più società, partecipate dallo Stato in misura non inferiore al 20 per cento, operanti nel settore energetico; 7. Con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri da adottarsi entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge si provvede alla nomina di un Commissario e di due vice-Commissari per la Sogin Spa, mantenendo in capo ad essa in fase transitoria gli attuali compiti, dipendenze e fonti di finanziamento, che saranno ridefiniti, al fine di assicurare una maggiore efficienza nel settore.
Considerazioni: oltre alla palese volontà di ricambiare i politici locali per l’adesione al progetto, si nota l’intenzione di creare un’informazione ad hoc sull’argomento, la decisione di affidarsi ad un’azienda in particolare (precisamente la Sogin Spa, proprio quella che fu responsabile nell’estate 2007 delle perdite radioattive a Saluggia) e di aumentare le poltrone del potere.
- Art. 16-ter (Agenzia per la sicurezza nucleare): 4. L’Agenzia per la sicurezza nucleare garantisce la sicurezza nucleare nel rispetto delle norme e procedure vigenti a livello nazionale, comunitario e internazionale, applicando le migliori efficaci ed efficienti tecniche disponibili, nell’ambito di priorità e indirizzi di politica energetica nazionale e nel rispetto del diritto alla salute e all’ambiente. Le linee guida e i criteri di funzionamento dell’Agenzia sono stabiliti dal Governo, previo parere delle competenti Commissioni parlamentari; g) l’Agenzia può imporre misure correttive, diffidare i titolari delle autorizzazioni e, in caso di violazioni, irrogare sanzioni pecuniarie di importo compreso tra i 25 mila ed i 150 milioni di euro, nonché sospendere e revocare le autorizzazioni; i) l’Agenzia svolge attività di informazione tecnico-scientifica verso il pubblico e nelle scuole, anche in collaborazione con altri organismi e istituzioni, e corsi relativi ai casi di emergenza; 9. Per le diverse tipologie di impianto di cui al provvedimento CIP 6/92 e successive modifiche e integrazioni, su proposta dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas da presentare entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, con decreto del Ministro dello sviluppo economico, sono definiti i criteri per l’aggiornamento annuale del costo evitato di combustibile, da applicare a conclusione del periodo di riconoscimento dell’ulteriore componente di cui al titolo II, punto 3, dello stesso provvedimento, al fine di rendere coerenti tali aggiornamenti con l’evoluzione dei costi di produzione delle diverse tipologie di impianto e con la salvaguardia della redditività degli investimenti effettuati; 10. Entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge l’Autorità per l’energia elettrica e il gas propone al Ministro dello sviluppo economico adeguati meccanismi per la risoluzione anticipata delle convenzioni CIP 6/92, da disporre con decreti del medesimo Ministro, con i produttori che volontariamente aderiscono a detti meccanismi.
Considerazioni: Si noti la presenza di garanti scelti dalla politica, quindi non per meriti scientifico-tecnici, le sanzioni pecuniarie irrisorie rispetto ai guadagni che comportano la costruzioni delle centrali nucleari (un impianto da 1.600 MegaWatt avrebbe un costo di circa 3 miliardi di euro; fonte: Corriere della Sera, 2 giugno 2008) e si parla di “corsi relativi ai casi di emergenza” ammettendo la presenza di rischi. Infine il Governo ha intenzione di rimettere mano ai Cip6 per dedicare una parte della nostra bolletta Enel al nucleare invece che alle fonte veramente rinnovabili e pressochè eterne come la luce solare.
- Art. 16-sexies (Istituzione dell’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile – ENES): 5. La denominazione «Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile (ENES)» sostituisce, ad ogni effetto e ovunque presente, la denominazione di «Ente per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente (ENEA)»; 6. Per garantire l’ordinaria amministrazione e lo svolgimento delle attivitàistituzionali fino all’avvio dell’ENES, il Ministro dello sviluppo economico, con proprio decreto, da emanarsi entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, nomina un commissario e due subcommissari.
Considerazioni: badate a come cambiano le parole, viene eliminato il termine “ambiente” e dato spazio a “sviluppo economico sostenibile” che peraltro è un grande ossimoro come ha già spiegato più volte il Prof. Maurizio Pallante. Notare le nuove poltrone che nascono, con sicuri lauti stipendi in arrivo.
- Art. 18 (Tutela giurisdizionale): 1. Sono devolute alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo e attribuite alla competenza del tribunale amministrativo regionale del Lazio, con sede in Roma, tutte le controversie, anche in relazione alla fase cautelare e alle eventuali questioni risarcitorie, comunque attinenti alle procedure e ai provvedimenti dell’amministrazione pubblica o dei soggetti alla stessa equiparati concernenti il settore dell’energia. La giurisdizione di cui al presente comma si intende estesa anche alle controversie relative a diritti costituzionalmente garantiti.
Considerazione: qua non vorrei essere malizioso, ma personalmente ritengo sia quantomeno curiosa la decisione di spostare tutte le contreversie legali a Roma piuttosto che farle a livello locale. Questo in caso di diatribe non allungherebbe forse i tempi della giustizia in conseguenza ad un’eventuale fila indiana di processi?
- Art. 22 (Razionalizzazione della rete di distribuzione dei carburanti): 1. Al fine di garantire il pieno rispetto delle disposizioni dell’ordinamento comunitario in materia di tutela della concorrenza e di assicurare il corretto e uniforme funzionamento del mercato, l’installazione e l’esercizio di un impianto di distribuzione di carburanti non possono essere subordinati alla chiusura di impianti esistenti né al rispetto di vincoli, con finalità commerciali, relativi a contingentamenti numerici, distanze minime tra impianti e tra impianti ed esercizi o superfici minime commerciali o che pongono restrizioni od obblighi circa la possibilità di offrire, nel medesimo impianto o nella stessa area, attività e servizi integrativi.
Considerazione: non dirò che si tratta di una cattiva scelta, ma in Rete ci sono proposte molto migliori come quella di automobileidrogeno.com che, con il supporto di quasi 500mila italiani, proponeva l’installazione di stazioni all’idrogeno affidandosi su di un sistema innovativo rispetto a quello del petrolio.
paolo 20Novembre2008
Caro lorenzo,
niente di nuovo dunque. Certi birboni possono cambiare atteggiamento solo se puniti severamente o sopraffatti e pervasi da un grande senso d’amore.
Sinceramente spero di più nella seconda ipotesi e mi auguro che sia più vicina di quello che sembra…non mi piace affatto che nel 2008, quando già un secolo fa il fisico Nikola Tesla aveva scoperto come produrre energia illimitata a costo zero senza alcun impatto ambientale, si vadano ancora a costruire delle centrali nucleari con il solo scopo del lucro.
lorenzodamelio 20Novembre2008
Ciao Paolo! In un sistema monetario purtroppo è difficile sfuggire dal dare importanza alle banconote e al mero utilitarismo. Dovresti guardarti Zeitgeist Addendum, prova a guardare tra i miei articoli precedenti e troverai anche i sottotitoli in italiano su youtube
LorenzoDAmelio.org » Il Ddl pro-nucleare 21Novembre2008
[...] sistema energetico, ho deciso di spendere qualche minuto davanti alla telecamera per raccontarvi ciò che ho scritto l’altro ieri sul blog. Ho riassunto gli articoli più preoccupanti, che mostrano quanto poco federalismo a favore della [...]
LorenzoDAmelio.org » Il Ddl sul nucleare passa alla camera 2Luglio2009
[...] nucleari. Sul blog ne avevo già parlato, perciò non mi dilungo ma vi invito a sfogliare il precedente post di novembre 2008 e di ascoltare il mio video-riassunto. Una considerazione però è da fare: Pd e Pdl sono sullo [...]