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novembre 20th, 2008 Informazione 1 Commenti

Le promesse degli uomini del Partito Democratico si rivelano per l’ennesima volta carta straccia. E’ passata essattamente una settimana dal 13 novembre, quando Riccardo Villari è stato eletto Presidente della Commissione di Vigilanza Rai e aveva rapidamente annunciato: “Non assumerò decisioni in contrasto con quello che deciderà il mio partito”. Si è visto, infatti Villari come un perfetto agente infiltrato ha dapprima ricevuto i voti della maggioranza (alla 45esima votazione, dopo che era stato fatto mancare sempre il numero legale per evitare di eleggere Leoluca Orlando dell’Idv) ed in questi giorni ha affermato di non avere cambiato idea e di non volersi più dimettere. E’ da quindici anni a questa parte che il Presidente di Vigilanza viene scelto dall’opposizione, alla faccia quindi di chi addita il Governo di avere tra le fila conservatori, questi hanno risposto rompendo una delle più importanti tradizioni democratiche. E dire che è leggermente drammatico osservare la politica che ha intenzione di controllare il medium ad oggi più influente. In ogni caso l’agente Zero Zero Villari pare un uomo affidabile secondo Mastella: “È una persona seria e capace, e ha in sé quella sorta di furbizia che in termini napoletani si direbbe cazzimm”. Ora mi sento proprio più tranquillo. Dopotutto il passato dell’infiltrato (ma è lui o sono gli onesti gli infiltrati?) del Pd dimostra la sua competenza a 360°: ha avuto un passato nella Democrazia Cristiana, è stato compagno di battaglie politiche con Buttiglione, dopodichè è diventato nel 1998 segretario dell’Udeur in Campania e quindi è passato al centrosinistra. Le ultime notizie riferiscono però di un’intesa tra Pd e Pdl sull’affidarsi al fresco 85enne Sergio Zavoli.

Passando ad un altro ragionamento, parecchio simile mi è sembrato il comportamento di Berlusconi e Veltroni. Mi spiego, il Premier ha dichiarato: “Sono assolutamente estraneo alle elezioni di villari alla vigilanza, è stata una scelta autonoma dei gruppi parlamentare”, come se la prima volta che lasciasse libero i parlamentari del Pdl questi combinassero qualcosa di inaspettato. Il leader del Pd aveva invece annunciato: “Se non si dimette (Villari, ndr) è fuori dal partito, fuori dal gruppo”, fatto che però non è ancora avvenuto. Paiono frasi obbligate da pronunciare ai giornalisti per fare apparire qualcosa che nella realtà non avviene. Facile diventa quindi ragionare maliziosamente e pensare a degli accordi non scritti tra Pd e Pdl, o parte dei suoi parlamentari. E in questo caso oserei dire “video canta”, dopo aver osservato incredulo (ma non troppo) il filmato di La Torre (Pd) che suggerisce di nascosto (ma mica tanto) a Bocchino (Pdl) cosa dire a Donadi (Idv) durante una puntata dei giorni scorsi al programma “Otto e mezzo” su La7.

Ricordo che Pecorella, candidato del Pdl, è stato niente meno che avvocato di Berlusconi. Alla faccia dell’uomo super partes.

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One Response to “Agente Zero Zero Villari”

  • LorenzoDAmelio.org » Opposizione di facciata 12dicembre2008

    [...] fondelli i propri elettori. Lo fanno non sempre per atti, come è capitato ultimamente con l’episodio La Torre (Pd) – Bocchino (Pdl), a volte semplicemente tacendo. Una delle affermazioni più oscurate dal medium televisivo e tra le [...]

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