Per un’Europa libera da OGM
Il 4 dicembre prossimo i ministri dell’ambiente europei si riuniranno per decidere se rafforzare o meno il sistema di valutazione dei rischi OGM. Greenpeace ha deciso di promuovere una cyberaction / azione telematica per fare pressione sui votanti affinchè si preservi la salute pubblica e l’alimentazione naturale non artificializzata. Ho aderito alla movimentazione lanciata dall’associazione perchè sono d’accordo nell’oppormi all’uso degli OGM e confido in Greenpeace, associazione indipendente che non accetta fondi da enti pubblici, aziende o partiti politici ma solamente dai cittadini sostenitori delle loro cause.
Esiste una vicenda non raccontata nella maniera che meriterebbe, la quale è in stretta relazione con gli Organismi Geneticamente Modificati. Si tratta delle api, che sarebbero disturbate dalle colture OGM, così come dai campi elettromagnetici. Noi esseri umani stiamo giocando una volta in più con qualcosa più grande di noi, di cui ancora non conosciamo precisamente le conseguenze (come le coltivazioni OGM, a parte alcuni studi). Sappiamo però cosa diceva Einstein riguardo ad un’eventuale deficit di api: “Se un giorno le Api dovessero scomparire, all’uomo resterebbero soltanto quattro anni di vita”. A voi decidere se questa cyberaction possa essere rilevante o meno.




















