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Febbraio 28th, 2009 Informazione none Comments

Una delle caratteristiche umane che  personalmente ritengo più intriganti è la necessità di appartenere. Ad una comunità, ad una famiglia, ad una nazione o ad un’organizzazione. Ed ogni gruppo d’altra parte ha insita la spinta al proselitismo e all’autoconservazione. Il movimento, internazionale e a sfondo religioso, di Scientology non fa eccezione: è stato fondato da Ron Hubbard nel 1954 ed oggi è guidato da David Miscavige. Mi interessa parlarne perchè di ogni affermata o potenziale Chiesa mi affascinano le motivazioni e il comportamento dei suoi fedeli. Non mi sono mai considerato ricco di autostima, ma devo riconoscere che la mia assenza di necessità nell’appartenere a qualsivoglia dottrina (tra l’altro non sono battezzato, i miei genitori per fortuna mi hanno lasciato la libertà di scegliere da adulto) mi rincuora. Di Scientology mi incuriosisce la fantasia, almeno alla pari di quella cattolica.

Il suo fondatore, Ron Hubbard, narra che “nei suoi viaggi extracorporei per l’universo avrebbe scoperto che i guai degli esseri umani odierni deriverebbero da una punizione inflitta all’umanità 75 milioni di anni fa da Xenu, un crudele governatore della galassia: per limitare la popolazione e accrescere il suo potere, Xenu ordinò ai suoi ufficiali di catturare esseri della natura più svariata da vari pianeti, congelarli in alcool e glicole e lasciare miliardi di questi “grappoli” di esseri sulla Terra, da spazioplani che assomigliavano ai DC8. Si specifica che alcuni di questi malcapitati esseri furono catturati con una falsa convocazione per una indagine del fisco” (fonte: Wikipedia).

Nemica principale di Scientology è la psichiatria, punto da me condivisibile considerati i danni creati dagli psicofarmaci, di cui parlerò approfonditamente prossimamente. Trovo preoccupante piuttosto l’opposizione del movimento all’omosessualità e alla psicologia oltrechè l’apprezzamento di Ron Hubbard all’apartheid sudafricano.

La migliore vicinanza alla Chiesa Cattolica consiste nel valore dato alla moneta, tutti i corsi e i servizi di Scientology sono a pagamento: “la International Association of Scientologists (IAS), la cui tessera da 450 dollari l’anno è obbligatoria dopo i primi sei mesi, e che a sua volta dispone di personale specializzato in raccolta di donazioni. Secondo Impact, la rivista della IAS, esistono diverse categorie di donatori: Sponsor (5000$); Crociato (10.000$); Honor Roll (20.000$); Patrono (40.000$); Patrono con Onore (100.000$); Patrono Meritorio (250.000$); Silver Meritorious (500.000$); Gold Meritorious (1 milione di $), Platinum Meritorious (2,5 milioni di $). I nomi dei donatori (da Patrono in su) vengono regolarmente pubblicati sulla rivista. Al 2004 l’unico Platinum Meritorious elencato era Tom Cruise. Nel 2007 l’attrice Nancy Cartwright, famosa per essere la doppiatrice di Bart nella serie animata The Simpsons, è stata premiata con il Patron Laureate Award, dopo aver donato 10 milioni di dollari” (fonte: Wikipedia).

La mia domanda é la seguente: stiamo parlando di una religione o di intriganti libri di fantascienza ad opera di Ron Hubbard? Domani proseguirò con la mia analisi, basata come potete notare completamente su fatti.

Febbraio 27th, 2009 Informazione none Comments

Un dramma quotidiano e al contempo una crescente speranza. Il regista Marco Di Castri è riuscito a realizzare veramente una gemma preziosa con il suo racconto della realtà di Kimbondo, a Kinshasa, in Congo . Non mi sbagliavo ad entusiasmarmi per l’immensa umanità presente in questa pediatria attorniata dall’oscurità di una guerra civile che ad oggi ha causato 4 milioni di morti. Madri, padri e bambini spentisi senza preoccupare nemmeno un po’ la nostra stampa nazionale, più interessata alle guerre del profitto.

Marco, vincitore a dicembre 2008 del 2° premio Chatwin per la sezione volontariato, mi ha gentilmente fatto sapere che ha aggiornato il proprio blog da poco per rendere visionabile tutto il film dal titolo metaforico “Un cuore nelle tenebre”. Ammetto che la generosità di Padre Hugo Rios mi ha sinceramente impressionato, così come le coraggiosi frasi di un paio di giovani ragazzi. La sorella – “Un giorno noi saremo il futuro” – e il fratello “Ci impegnamo a essere responsabili per diventare gli uomini che costruiranno il mondo”. Il cuore nelle tenebre è certamente la pediatria di Kimbondo, ma questi ragazzi sono vene pulsanti, vale la pena di diffondere questa storia perchè prosegua la costruzione di un pianeta con più opportunità per tutti. O più semplicemente, come dice delicatamente Padre Hugo Rios, perchè solo “Se non hai fatto niente, devi rimproverare te stesso”.

Febbraio 26th, 2009 Informazione none Comments

Non sono in molti a conoscere la più evidente differenza tra Greenpeace, Legambiente e il Wwf. Non sto parlando degli ideali, dato che in comune c’è il pensiero della non-violenza e del rispetto della natura. Mi voglio incentrare piuttosto sull’indipendenza di queste tre organizzazioni. Greenpeace delle tre è l’unica a non accettare aiuti economici da governi, enti pubblici, partiti politici o società private e si finanzia esclusivamente con il contributo di singoli individui che ne condividono la missione. Anche l’associazione Grilli biellesi di cui faccio parte ha deciso di abbracciare questo tipo di filosofia, volta a garantire la massima indipendenza. Legambiente non ha fatto la stessa scelta, nella propria presentazione sta scritto che “è riconosciuta dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare come associazione d’interesse ambientale; fa parte del Bureau Européen de l’Environnement, l’organismo che raccoglie tutte le principali associazioni ambientaliste europee, e della Iucn (The World Conservation Union). È riconosciuta dal Ministero degli Affari Esteri come ONG di sviluppo”. Questo gli determina degli aiuti non solo economici, ma di rete, anche se determina un’associazione maggiormente istituzionale e conseguentemente meno libera nei suoi atti. Il Wwf ha una filosofia altrettanto istituzionale e meno partecipativa dal basso, tanto che è tra le organizzazioni che possono ricevere finanziamenti dal Ministero degli Esteri. Con questo non intendo considerare di meno valore ciò che Legambiente e Wwf fanno, ma ho ritenuto giusto approfondire queste realtà.

Intanto vi posto un filmato dove il nuovo direttore esecutivo di Greenpeace Giuseppe Onufrio presenta sè stesso e la sua associazione:

Febbraio 25th, 2009 Informazione none Comments

Sono stato in piazze gremite di gente, tra la minoranza sapendo di non poter stare in silenzio di fronte a certe ingiustizie. Mi sono trovato attorniato da pacifici ribelli, convinto di essere in grado di contribuire al miglioramento della nostra esistenza. E lo sono ancora, e continuerò ad esserlo finchè tanti ragazzi e ragazze come me mi accompagneranno in questo insano gesto del desiderare di cambiare la mia parte di mondo. Per questo condivido e riporto il pezzo di Marco Travaglio relativo alla petizione in difesa della Costituzione firmato nel dicembre 2008.

Noi ci siamo, di Marco Travaglio – 21-2-2009
“Mentre scrivo, gli amici in piazza Farnese per la manifestazione di MicroMega per la libertà di scelta e contro il governo Berlusconi mi dicono che la piazza è gremita, e anche le strade vicine. Dieci giorni fa in piazza Santi Apostoli, pur dimezzata dal recinto dei tremebondi organizzatori del Pd, c’erano poche centinaia di persone ad ascoltare Oscar Luigi Scalfaro in difesa della Costituzione assaltata dal duce di Arcore mentre moriva una povera ragazza in coma vegetativo da 17 anni. Mentre il Pd si avvia al suicidio definitivo, respingendo la richiesta di nomi nuovi e primarie subito che sale dalla base, e nominando dall’alto tal Franceschini alla guida del principale (ancora per poco) partito di opposizione, l’unica presenza visibile e crescente contro il regime berlusconiano è quella della società civile che chiede una politica nuova e pulita, cioè una politica. Motivo in più per non scoraggiarsi e per insistere. Motivo in più per cogliere ogni occasione utile per mostrare che ci siamo, e siamo in tanti.

Qualche mese fa, quando nessuno lanciava l’allarme per la Costituzione minacciata, Massimo Fini mi propose un appello. L’abbiamo messo in rete e abbiamo raccolto, praticamente a mani nude, quasi 30 mila firme. Grazie ai tanti cittadini comuni che han fatto girare la voce e ai tanti blog che l’hanno fatto proprio. Ora molti amici di questo blog ci domandano che cosa ne facciamo di quelle firme. Ci abbiamo pensato anche noi. Mandarle a qualche partitocrate, perché le cestini? Spedirle al Quirinale, magari per ricevere una letterina di un burocrate che ci ringrazia e assicura la massima attenzione? No, meglio lasciar perdere. Il valore di quelle firme è in quelle firme: un segnale visibile, una presenza importante, un sasso nello stagno. Non una lista di nomi, ma una comunità viva e vitale di persone che “ci mettono la faccia” per far sapere che la Costituzione sono pronti a difenderla a ogni costo. Ora sappiamo su quanti e su chi possiamo contare, e non è escluso che presto o tardi potremo coinvolgerli in qualche iniziativa più concreta. Nessuna manifestazione, nessun appello, nessuna petizione è sufficiente, da sola, a cambiare le cose. Come nessuno di noi, da solo, può incidere più di tanto su una realtà che non ci piace. Ma tutti insieme, con tutte le armi legali che ci sono consentite, possiamo fare molto. Il regime comincia a scricchiolare, anche se riesce ancora a nascondere bene i suoi scricchiolii. Un giorno, magari non troppo lontano, quando meno ce lo aspettiamo, cederà di colpo. Come il muro di Berlino, nel 1989. Come la Prima Repubblica, nel 1992-’93. E noi saremo lì, pronti. Anzi, ci siamo già”. Marco Travaglio

Permettemi allora di dedicare Waltz in 7/8 di Yanni a quei matti sognatori come me:

Febbraio 24th, 2009 Informazione none Comments

Mi è stata inoltrata in questi giorni una lettera per aderire all’appello diffuso da Ignazio Marino in difesa dell’articolo 32 della Costituzione. E’ bene ricordarlo: “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana” (art.32, Costituzione italiana). L’appello, che sta sfiorando le 150mila adesioni e vanta firmatari quali Corrado Augias e Gustavo Zagrebelsky, esprime la volontà di una legge che confermi il diritto alla salute ma non il dovere alle terapie. Se siete d’accordo potete sottoscriverlo sul blog creato appositamente, io l’ho appena fatto.

Appello per il diritto alla libertà di cura
Il Parlamento, con molti anni di ritardo e sull’onda emotiva legata alla drammatica vicenda di Eluana Englaro, si prepara a discutere e votare una legge sul testamento biologico. Dopo quasi 15 anni di discussioni, chiediamo che il Parlamento approvi questo importantissimo provvedimento che riguarda la vita di ciascun cittadino. Il Parlamento, dove siedono i rappresentanti del popolo, deve infatti tenere conto dell’orientamento generale degli italiani. Rivendichiamo l’indipendenza dei cittadini nella scelta delle terapie, come scritto nella Costituzione. Rivendichiamo tale diritto per tutte le persone, per coloro che possono parlare e decidere, e anche per chi ha perso l’integrità intellettiva e non può più comunicare, ma ha lasciato precise indicazioni sulle proprie volontà.

Chiediamo che la legge sul testamento biologico rispetti il diritto di ogni persona a poter scegliere. Chiediamo una legge che dia a chi lo vuole, e solo a chi lo vuole, la possibilità di indicare, quando si è pienamente consapevoli e informati, le terapie alle quali si vuole essere sottoposti, così come quelle che si intendono rifiutare, se un giorno si perderà la coscienza e con essa la possibilità di esprimersi. Chiediamo una legge che anche nel nostro Paese dia le giuste regole in questa materia, ma rifiutiamo che una qualunque terapia o trattamento medico siano imposti dallo Stato contro la volontà espressa del cittadino.

Febbraio 23rd, 2009 Informazione none Comments

Mi comunicano e volentieri inoltro l’appuntamento di Regionando alle 22.45 di questa sera su EcoTv, canale satellitare SKY 906 e in contemporanea in streaming sul sito www.ecotv.it. All’interno i video dei Grilli Biellesi con un report sulla giornata di raccolta firme contro il “Lodo Alfano” nella cittadina piemontese. Uno spazio sarà dato anche agli Amici di Beppe Grillo di Taranto e al drammatico inquinamento della città. Prendo l’occasione al balzo per mostrare le tematiche di cui si occupa l’associazione Grilli biellesi:

Febbraio 22nd, 2009 Informazione none Comments

Esistono giornalisti che le domande le vogliono fare e altri che si autocensurano o sono limitati dagli stessi direttori o editori. I redattori di PandoraTv fanno parte della prima categoria ed hanno aperto una rubrica che si intitola “Quello che i giornalisti non chiedono”, inserendoci quei quesiti mai sentiti ai telegiornali:

- “Sua santità, vorrei sapere una cosa: lei giustamente difende il valore assoluto della vita. E allora perchè lo Stato del Vaticano non ha firmato la moratoria sulla pena di morte?” (Udo Gumpel, qua il video);

- “Onorevole Berlusconi, che cosa la spinse quasi tre decenni fa, all’inizio della sua carriera da imprenditore, ad iscriversi alla loggia P2 di Licio Gelli?” (qua il video);

- “Massimo D’Alema, il problema di Europa7 è diventato gigantesco ed è anche un problema europeo. Nel 1999, quando ha vinto il bando, c’era il governo d’Alema: come mai non gli avete dato le frequenze allora?” (qua il video);

- “Onorevole Veltroni, lei ha promesso un partito democratico nuovo. Allora perchè ha candidato in Sicilia Vladimiro Crisafulli, che era stato ripreso dai carabinieri durante un incontro con una persona condannata per mafia? L’incontro era per discutere di appalti” (qua il video).

Quello che i giornalisti non chiedono 21 from Pandora TV on Vimeo.

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