Se solo fossimo un po’ più cittadini
Capita che persone come me siano definite attiviste, e questo mi lascia abbastanza perplesso. In genere vengo considerato tale solo per aver fatto il dovere di ogni normale cittadino. Le occasioni per dimostrarsi cittadini reali e non solo virtuali non mancano. Facendo l’universitario pendolare a Torino, ad ottobre 2008 mi sono imbattuto per l’ennesima volta nei pessimi bagni pubblici della stazione Porta Susa. Dei cinque disponibili ne funzionava solamente uno, per di più senza carta igienica e spazzolone. E vi lascio immaginare il tanfo, considerato che era intasato.
Stufo della situazione, che si continuava a ripetere già da diverso tempo, ho deciso di scrivere a Trenitalia, all’Asl locale e all’assessorato alla sanità del comune di Torino. L’Azienda Sanitaria Locale, a nome del dirigente responsabile Dr.ssa Franca Garabello, mi ha fatto pervenire la risposta in questi giorni, dopo che lo stesso ente si è curato di comunicare a sua volta la mia sollecitazione al riparo dei bagni pubblici della stazione. Trenitalia, come potete notare dall’allegato 1 e dall’allegato 2, è quindi ora a conoscenza del malfunzionamento, forse non andrà a posto presto ma almeno si è creato un precedente come segnalazione. Pensiamo se questa lettera di sollecitazione fosse stata mandata da anche solo un terzo dei pendolari che sono a conoscenza di tale situazione.. forse dovremmo solamente essere tutti un po’ più cittadini per abitare in un Paese migliore.




















