Napolitano russa, il popolo insorge
In quanto garante della Costituzione il nostro Presidente della Repubblica non penso avrebbe dovuto firmare a favore del Lodo Alfano (ex Lodo Schifani, già considerato anti-costituzionale), ma l’ha fatto come in altre occasioni. Capisco che ci sarebbe molto di più da prendersela con il Parlamento e con coloro che hanno votato certi nostri rappresentanti, ma anche Napolitano ha la sua parte di responsabilità. E stare in silenzio pure di fronte al diritto di critica negato nei suoi confronti è stato per me uno dei suoi gesti più gravi. L’art. 21 recita: “Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione”, ma il 28 gennaio scorso a Roma, in piazza Farnese, è stato sequestrato dalla polizia a dei ragazzi un cartellone con la scritta: “Napolitano dorme, il popolo insorge”. Di Pietro è stato attaccato per aver sostenuto il diritto di critica dei ragazzi, per questo vi invito a sostenere l’appello lanciato sul suo blog in difesa dell’articolo 21 della nostra Costituzione. Evidentemente Napolitano russa, non è che dorme soltanto.
Nella stessa giornata, oscurate come sempre dai media, le parole, la tenacia, la lucidità e la volontà di reagire di Salvatore Borsellino sono state però fantastiche, ecco perchè vi propongo il suo intervento che sarebbe da ascoltare ogni mattina:




















