Tv e Stampa: zombie muniti di flebo
Lo spazio di libertà di espressione sulle televisioni o sui quotidiani nazionali è in continua decrescita. Resistono alcuni giornali locali, che sono comunque destinati presto o tardi a scomparire o ad essere notevolmente ridimensionati considerato il paragone attuale con blogs catalizzatori di migliaia di visite ottenute con un minimo investimento di risorse finanziarie. La Radio come mezzo di comunicazione non è scomparsa, certo. Il suo utilizzo è però cambiato (da luogo principale di informazione a strumento portatile, vedi autoradio e lettori mp3). L’evoluzione e il passaggio ad altri media non è grave, ma anzi naturale. Può darsi che la Rete non sarà la fine di questi zombie muniti di flebo, sovvenzionati dallo Stato e quindi da noi cittadini e dalle pubblicità delle multinazionali, ma sicuramente sarà l’inizio di una maniera diversa di ragionare. Il giornalismo può solo guadagnarne, l’istinto dell’essere contro il potere (così come personalmente mi piace intenderlo) e la conservazione del dubbio sono prerogative indipendenti dalla tecnologia, mentre sono legate ad un certo tipo di etica.




















