Il futuro è in e-learning
Da febbraio sto seguendo il corso di Editoria Multimediale B in e-learning tramite la piattaforma Moodle adeguata ad hoc dal mio docente dell’Università di Torino Vittorio Pasteris. E’ la prima volta che posso dire di poter seguire le lezioni in pigiama! Ma a parte gli scherzi mi rendo conto che l’opportunità di formarsi tramite web può essere una rivoluzione. Innanzitutto della mobilità, in quanto potendo evitare di partire da Biella per Torino evito di inquinare l’atmosfera e di aumentare gli intasamenti per traffico o di occupare posti in treno. Inoltre essendo un sistema asincrono posso gestire meglio il mio tempo personale secondo le mie esigenze della giornata. E pare, almeno secondo quanto dice il mio professore (al secondo anno che sperimeta lo strumento, il primo caso di studio era avvenuto ad Ivrea), che i risultati a fine corso siano paragonabili con gli studenti formatisi con lezioni frontali.
Dopo le prove positive delle università di Torino, Ferrara, Bologna, Messina, Sassari, Camerino e Venezia ora Google si sta preparando ad abbracciare il progetto dell’e-learning, includendo il progetto Moodle, con una proposta tecnologica rivolta alle scuole italiane. Non mi auguro di certo il monopolio di Google in questa operazione, ma spero che i docenti e i direttori delle Università si rendano conto delle potenzialità di questo tipo di piattaforme, in grado di creare vere e proprie community online tra studenti.




















