Social network, decrescita, politica e altro: il blog di Lorenzo D'Amelio
Il volontariato è la vera forza dell’Italia. Lo sta dimostrando la mobilitazione avvenuta a seguito del terremoto in Abruzzo. Il Centro Servizi per il Volontariato (Csv) di Biella subirà però nei prossimi anni una diminuzione del bilancio, considerato che i propri fondi giungono per legge dalle fondazioni bancarie, le quali sono notoriamente in situazione di crisi economica. Per questo servono forze nuove al volontariato biellese e al Csv, struttura che sostiene l’operato di circa 200 associazioni differenti.
Il 24 aprile ho avuto l’opportunità di intervistare Roberto Comotto, da poco eletto nuovo presidente del Csv. Senza nulla togliere a quanto di più che buono fatto dal precedente presidente Cadoni, sono sinceramente contento dell’elezione di Roberto, che sono felice di conoscere personalmente e che con la mente fresca di un 27enne saprà di certo avere quella dinamicità necessaria nel campo del volontariato. Ecco l’articolo uscito il 25 aprile 2009 su La nuova Provincia di Biella. Auguri presidente!
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Se un esempio virtuoso non viene da te, sei tu a dover andare da lui. Per questa ragione io e il mio amico Alessandro siamo andati ad intervistare Michele Valli e Fiorenza Meini sulla decisione della scuola elementare di Netro (BI), dove si è passati dal software proprietario Microsoft a quello libero Gnu/Linux con un risparmio di circa 2.000 euro. Un numero considerevole per un paese che conta un migliaio di abitanti. L’associazione di volontariato Grilli biellesi continua quindi il suo ciclo di filmati per promuovere gli esempi virtuosi, che nel Biellese non mancano e che dovrebbero essere sicuramente imitati molto più frequentemente.
Per il progetto avviato a Netro è stata fondamentale la presenza dell’associazione di volontariato Bilug (Biella Linux User Group), la quale nell’ambito educativo ha prodotto altri interessanti video rintracciabili sul proprio sito web.
Youtube le ha dato il successo. Lei con le sue canzoni lo sta mantenendo alto. Lei è Esmée Denters, una ragazza che ha conquistato il pubblico del primo canale video internet non solo per il suo modo di fare, ma soprattutto per la sua voce. Per la precisione è divenuta famosa – parliamo di 20 milioni di click – con la sua performance di “What goes around” firmata Justin Timberlake.
Ora ha prodotto un nuovo brano pop-rock, intitolato “Outta here” che sta diventando la mia droga personale di queste ore. Forse non si può parlare di talento musicale, certamente però le sue tracce sono molto melodiche e rappresenta un interessante catalizzatore sociale degli appassionati di musica pop della Rete. Buon ascolto!
Le bugie hanno le gambe corte, è vero. Ma nessuno ha detto quanto possono camminare certe gambe corte, soprattutto se non si vedono o i mass media le trasformano magicamente in trampoli. Il pinocchio con la propria villegiatura ad Arcore, impersonificatore della bugia, di strada ne ha fatta. In maniera direttamente proporzionale allo sfascio italiano, anche se di certo è stato aiutato da una sinistra che ha fatto più danni che altro. Silvio, il pinocchio di Arcore, affermò in dirittura d’arrivo delle politiche 2008 che Di Pietro era un bugiardo poichè senza laurea.
In questi giorni il pinocchio di Arcore si è avvalso del Lodo Alfano (lo chiamo Lodo e non legge per il consenso taciturno del Pd) per evitare di andare in tribunale dopo la querela di Antonio Di Pietro. Se pinocchio vincerà alle europee sarà per i milioni di creduloni italiani, inconsapevoli fans della loggia P2.
Purtroppo il titolo ha una sua verità, in effetti la tanto discussa Social Card pare che avrebbe un reale funzionamento in particolare a favore dei frati e delle suore, coloro cioè che in pratica non possiedono reddito anche se sono già sfamate da uno Stato estero come il Vaticano. Nel servizio di Report del 5 aprile 2009 intitolato “Poveri noi!” dal 30′ minuto potete ascoltare precisamente il come e il perchè.
La proliferazione burocratica che ha creato questa azione del Governo è incredibile e lo si nota fin dai primi minuti del servizio giornalistico. Già mi ero espresso sulla questione, denominando la Social Card come Social Bullshit. E questo filmato non ha fatto altro che convincermi ancora di più quanto sia stata un’occasione mancata per effettuare un miglioramento di sistema. Un’altra riflessione tratta da Milena Gabanelli è questa: “Se uno non consuma non vuol dire per forza che è povero, magari vuole solo risparmiare”. Assolutamente vero, infatti sarebbe il caso che ai poveri venissero date le opportunità per essere indipendenti, gli strumenti per autoprodursi da mangiare senza dipendere da altri come insegna il Movimento per la Decrescita Felice con l’Università del Saper Fare. Ma comprendo che questa è pura fantascienza per i nostri parlamentari.
Per accedere alla seconda parte della puntata potete andare qua.
L’intelligenza non è un dono universale. Dovrebbe essere ormai appurato, ma ogni tanto ci sono esempi che ci rinfrescano la memoria. In questo caso è stata la parlamentare del Pdl Gabriella Carlucci a ricordarcelo, con un insulso attacco – visibile nel filmato a seguire – fatto al giornalista Alessandro Gilioli al quale va tutta la mia solidarietà (nonostante con Gilioli abbia avuto i miei personali attriti per un articolo sul V2-Day che proprio non mi era piaciuto).
Carlucci ha guadagnato notorietà in Rete da quando ha proposto il disegno di legge 2195, il cui scopo sarebbe quello di “assicurare la tutela della legalità nella rete Internet”. Lo scopo era senz’altro nobile, ma il Ddl è stato talmente formulato male che ha ricevuto migliaia di critiche dagli utenti del web. Il primo comma ad esempio dice: “È fatto divieto di effettuare o agevolare l’immissione nella rete di contenuti in qualsiasi forma (testuale, sonora, audiovisiva e informatica, ivi comprese le banche dati) in maniera anonima”. E sappiamo quanto possa non avere senso, se pensiamo all’IP che viene sempre registrato, oppure a quanto sia inattuabile per la burocrazia che richiederebbe devastando quindi le potenzialità di internet. Nel terzo comma sta poi scritto: “Per quanto riguarda i reati dì diffamazione si applicano, senza alcuna eccezione, tutte le norme relative alla Stampa”. Dimostrando di non conoscere che i medium hanno delle differenze tra loro, in maniera evidente tra l’altro il cartaceo rispetto al web. Le conseguenze dell’equiparazione di un blog ad una testata giornalistica definirebbero la morte dell’informazione online.
Un capolavoro di riprese, tanto che sembra di guardare qualcosa di fiabesco e non il nostro pianeta. Così appare “Earth”, opera cinematografica firmata Disneynature e Bbc, uscita per la prima volta nei cinema il 22 aprile scorso in concomitanza con il “Giorno della Terra”. Ho avuto il piacere di vederlo sabato scorso e vi consiglio davvero di guardarvelo, riacquisirete quello stupore su quanto ci circonda che rischiamo di perdere.
“Mi riempo d’immenso ad immaginare tutto il pianeta insieme” da Il principe delle stelle.