Misiti, l’inceneritorista dell’Idv

By lorenzodamelio - Last updated: domenica, aprile 12, 2009 - Save & Share - 2 Comments

Sono sostanzialmente d’accordo con il programma dell’Italia dei Valori per le europee 2009 e penso che voterò Di Pietro. Per questo mi spiace constatare la presenza di alcune persone di dubbia razionalità all’interno di Idv, ma come sempre credo sia corretto fare tutte le adeguate valutazioni. Aurelio Misiti è un deputato 74enne del partito oltrechè segretario regionale dell’Italia dei Valori calabrese.

Il mio amico Federico mi ha portato a conoscenza di Misiti, uno di coloro che si sono espressi in Parlamento circa il Disegno di Legge riguardante l’emergenza nel settore dello smaltimento dei rifiuti nella regione Campania. In merito a questa discussione l’esponente Idv si è espresso in maniera veramente scandalosa: “Sono rimasti tutti indietro, in particolare quelle regioni nelle quali è prevalsa la pseudo-cultura che afferma di dover raggiungere l’obiettivo «rifiuti zero» (…). Vi è poi un’altra questione da affrontare. Dobbiamo effettivamente riflettere sul ruolo del Parlamento. Ruolo che si è dimostrato fondamentale anche con riferimento a questo provvedimento, dato che indire degli appalti di termovalorizzatori senza pensare di considerare i finanziamenti ed incentivi, cosiddetti CIP 6, sarebbe stato un assurdo. È giusto, quindi, che la VIII Commissione abbia inserito i cosiddetti CIP 6 anche con riferimento ai tre ulteriori appalti di termovalorizzatori, essendo questo il modo per far partecipare le imprese che, altrimenti, non avrebbero partecipato, perché – lo sappiamo benissimo – non sarebbe stato conveniente”. Ebbene sì, Aurelio Misiti si ritiene un fiero inceneritorista senza ragionare in alcun modo su basi tecniche o mediche.

Ecco un altro stralcio, tratto dal suo blog, circa il suo pensiero riguardo ai rifiuti campani: “Si faccia pure il raddoppio dell’inceneritore di Gioia Tauro, che può senz’altro servire anche Reggio Calabria e Catanzaro ma si avvii subito la costruzione di quello di Calabria nord, non guardando in faccia nessuno. Il messaggio ai sindaci che manifestano contro gli inceneritori deve essere chiaro. Va spiegato loro che un sistema di smaltimento integrato di rifiuti ben gestito (raccolta differenziata secondo le potenzialità del mercato delle materie seconde come vetro, carta e plastica, produzione di ammendante organico per l’agricoltura, incenerimento del combustibile da rifiuti con produzione di energia termica ed elettrica, discarica ben gestita dei residui di lavorazione), non comporta alcun effetto negativo sull’ambiente e sulla salute“.

E ancora, riguardo alla cosiddetta “cultura del no”: “Altri impianti separano il ferro, l’alluminio, il vetro oppure preparano il combustibile da rifiuti, che alimenta i forni di incenerimento o i gassificatori, producendo energia termica ed elettrica. I paesi europei più avanzati, comprese le regioni italiane del Nord, gestiscono questa fase del ciclo con risultati eccellenti, tanto che gli inceneritori si trovano nei centri di Vienna, Milano, Brescia e nelle principali città tedesche (…) L’esperienza dimostra che qualunque impianto (inceneritore, discarica, deposito, trasporto, ecc.), se è mal gestito, inquina invece di disinquinare. Se invece è gestito bene, come a Milano o Breccia o Roma, il pericolo per la salute non è superiore a quello prodotto da cento automobili in circolazione“.

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2 Responses to “Misiti, l’inceneritorista dell’Idv”

Comment from Federico Pistono
Time aprile 13, 2009 at 7:28 am

Il problema è che quella è la stessa posizione di DiPietro.
http://www.youtube.com/watch?v=T_8Vd8h-SJI

Comment from lorenzodamelio
Time aprile 13, 2009 at 10:44 am

Putroppo non mi stupisce, infatti in questi giorni ho letto una lettera del Dott. Topino che riporto integralmente:

L’Italia dei termovalorizzatori

Ho riportato alcune frasi dal blog di Antonio Di Pietro e da quello dell’Italia dei Valori di Grugliasco. La posizione di Antonio di Pietro e dell’Italia dei Valori mi sembra discutibile.

“I rischi per la salute causati dagli inceneritori possono essere giustificabili solo in presenza di situazioni di emergenza e solo per il tempo strettamente necessario per superarle”.

In base a studi scientifici internazionali, che potrei illustrare dettagliatamente in qualsiasi sede pubblica, il termovalorizzatore non è mai necessario. E’ necessario ammalarsi? E’ necessario bere latte con la diossina? E’ necessario aumentare il numero delle leucemie infantili?
E’ necessario a qualcuno, per i soliti motivi, molto chiari a tutti quelli che conoscono bene la materia. Spero che Antonio Di Pietro, che, per altri motivi, gode di tutta la mia stima, risponderà in prima persona, così come ha dichiarato sul suo blog.
Cordiali saluti a tutti.

Dott. Roberto Topino
Specialista in Medicina del Lavoro

http://www.antoniodipietro.com/2007/01/inceneritori.html
“L’IDV non è a favore degli inceneritori. I rischi per la salute causati dagli inceneritori possono essere giustificabili solo in presenza di situazioni di emergenza e solo per il tempo strettamente necessario per superarle. Nel blog ho espresso in passato questa posizione e non l’ho cambiata. Per evitare fraintendimenti in futuro su alcuni argomenti, in particolare sugli inceneritori, risponderò sempre in prima persona”.

http://idvgrugliasco.blogspot.com/2008/02/il-termovalorizzatoreinceneritore.html
“Alcuni elettori ci hanno scritto chiedendoci la posizione di Italia dei Valori Grugliasco sul termovalorizzatore/inceneritore del Gerbido… dove si rende oggi urgente affrontare la questione dello smaltimento. Talvolta in questi casi si decide di procedere alla costruzione di un inceneritore. A Torino è successo proprio questo. Di per sé, per quanto strano possa sembrare, l’inceneritore non è diverso da ogni altro tipo di combustione e quindi non dovrebbe suscitare particolari clamori… E’ stato già deciso di costruire l’inceneritore e ormai su questo non è possibile intervenire.
Aggiungo, infine, che non credo siano gli inceneritori a causare tumori o malformazioni…”.

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