Polli toscani alla diossina, Guidoni interroga l’Europa

By lorenzodamelio - Last updated: mercoledì, aprile 15, 2009 - Save & Share - Leave a Comment

Continuano a perpretarsi i danni degli inceneritori. L’ultimo caso riguarda la Toscana e precisamente i polli contaminati dalla diossina in prossimità dei cancrovalorizzatori di Montale e Baciacavallo (PT). L’eurodeputato Umberto Guidoni (Sinistra e Libertà) ha presentato il 9 aprile un’interrogazione alla Commissione europea: “La commissione deve operare subito per fare le opportune verifiche e stabilire anche se vi sono pericolose relazioni tra gli inceneritori presenti nella zona e i casi di diossina nei polli. D’altro canto – ha continuato – gli incentivi CIP 6, che il governo italiano accorda ai termovalorizzatori, hanno sicuramente contribuito al proliferare di tali realtà, anche dove non ve ne fosse un’effettiva necessità, concentrandone la costruzione in alcune aree”. Ecco il testo integrale dell’interrogazione:

“Come riportato dagli organi di stampa locali, i comitati e le associazioni toscane hanno denunciato il fatto che 5 campioni di carne di pollo – su 8 esaminati – contenessero diossine (inclusi PCB dioxin-like) al di sopra del limite massimo consentito dalle leggi vigenti, pari a 4 nanogrammi per chilo. I campioni analizzati dall’istituto zooprofilattico sperimentale delle Regioni Lazio e Toscana, sono stati raccolti – nel corso del 2008 – nell’area di ricaduta dell’inceneritore di Montale e, in un caso, a poche centinaia di metri da quello di Baciacavallo. Dalle analisi sono risultati valori fino a 46.2 nanogrammi per chilo, oltre undici volte il limite consentito dalla normativa.

Considerando che:
- il contenuto di diossine nelle carni di pollo supera, in 5 campioni su 8, i limiti consentiti dalla legge;
- i superamenti dei limiti si sono riscontrati anche nelle uova e nell’unico campione di carne bovina.

Esaminato:
- le normative in vigore prevedono in questi casi, l’assoluto divieto di consumo alimentare;
- nessun provvedimento è stato assunto dalle autorità locali per evitare il consumo di tali alimenti;
- le istituzioni comunitarie devono assicurare la tutela della salute dei cittadini;
- nell’area interessata sono presenti ben due inceneritori a distanza di pochi chilometri uno dall’altro;

1) non ritiene la Commissione di dover acquisire informazioni presso le autorità sanitarie locali, al fine di verificare la relazione fra la contaminazione del bestiame e le emissioni di diossina degli inceneritori?;
2) non ritiene inoltre la Commissione di dover assicurare l’intervento delle autorità locali per evitare il consumo degli alimenti contaminati, al fine di tutelare la salute dei cittadini?;
3) non ritiene, inoltre, la Commissione che gli incentivi CIP 6, che il governo italiano accorda ai termovalorizzatori – in contrasto con le normative europee – abbiano prodotto l’anomala concentrazione di ben due inceneritori in un territorio circoscritto, condizione questa che potrebbe essere alla base della contaminazione?”.

Condividi:
Posted in Informazione • Tags: , , Top Of Page

Write a comment