Ronzani come Simonetti?

By lorenzodamelio - Last updated: domenica, giugno 14, 2009 - Save & Share - Leave a Comment

Dopo la disfatta del centrosinistra alle Provinciali di Biella, nelle quali il 27,2% di Wilmer Ronzani (Pd) è stato più che doppiato dal centrodestra con il 54,9% dei voti, le analisi autocritiche dei perdenti si sono già esaurite (ammesso siano mai iniziate). Wilmer Ronzani, adeguandosi alla maniera tentacolare di fare politica “alla Simonetti“, pare non rinuncerà al doppio incarico istituzionale che si trova ora a ricoprire: il primo in consiglio regionale a Torino ed il secondo appena sopraggiunto di consigliere di opposizione in Provincia. Il blogger Paolo Cosseddu ha così deciso di lanciare un appello per fare riflettere Ronzani, rintracciabile e condivisibile su Facebook (da me già sottoscritto), riassunto in queste tre motivazioni:

“Il primo riguarda questioni pratiche e morali allo stesso tempo: non ci si può scandalizzare per un Presidente della Provincia che farà il suo mestiere da Roma, mantenendo il posto in Parlamento, se si annuncia di voler guidare l’opposizione da Torino. Non credo si possa dire che fare opposizione richieda meno impegno che governare: in realtà, dovrebbe richiederne di più. Riguadagnare posizioni costa più fatica che mantenerle. L’importanza del contatto con le persone e con il territorio non devono essere solo essere strumenti di campagna elettorale, e non vedo come possano essere perseguiti efficacemente se si hanno importanti responsabilità altrove.

Il secondo è politico: comunque la si pensi sull’opportunità di sceglierti come candidato a Presidente della Provincia, il risultato è stato modesto oltre ogni possibilità di discussione. Questo risultato è anche frutto di una crescita della destra che va ben oltre i confini biellesi, e contro cui chiunque sarebbe stato in difficoltà, ma qualcuno dovrebbe mostrare il coraggio di prendersi sulle spalle la responsabilità di questa sconfitta, e questo qualcuno dovresti essere tu, in quanto persona alla guida delle tue liste.

Infine, e lo dico senza volermi appellare a una vuota retorica giovanilista, non è possibile continuare a parlare di rinnovamento se si pensa che debba riguardare sempre qualcun’altro: un tema che tu in particolare dovresti cogliere, sia perché hai già avuto un percorso politico lungo e ricco di soddisfazioni, sia perché riguarda da vicino il tuo partito, specie dopo l’eclatante risultato ottenuto da alcuni giovani del Pd in queste ultime elezioni”.

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