Fallisce il referendum “Acerbo”
L’affluenza di poco più del 23% dei possibili votanti al referendum elettorale del 21 e 22 giugno ha determinato il fallimento dello stesso. Il terzo punto avrebbe permesso, se approvato, di evitare le candidature dei nostri politici in più circoscrizioni. Il quorum non raggiunto delle prime due schede ha invece salvato la democrazia.
Una breve analisi storica ci può essere d’aiuto per ricordarci la legge “Acerbo”, voluta da Mussolini e utile alle elezioni del 1924 per aprire la strada alla dittatura di un solo partito schiacciando opposizione e minoranze. La legge “Acerbo” permetteva infatti un largo premio di maggioranza che sarebbe andato alla lista più votata, tra quelle che raggiungevano la soglia del 25%. Come ha scritto Domenico Gallo sul sito di MicroMega: “Il premio di maggioranza è un meccanismo truffaldino che interviene a manipolare la volontà espressa dagli elettori, trasformando per legge una minoranza in maggioranza”. L’abbiamo scampata bella, ma conoscendo gli italiani ci sarà tempo (ahinoi) per rifarsi.




















