Via i condannati dall’Europa!
La mia fedina penale è illibata. Non vedo perchè dovrei farmi rappresentare da persone peggiori di me. Per questo guardo con vivo interesse l’iniziativa per un Parlamento Europeo pulito cioè senza condannati lanciata da Andrea D’Ambra, giovane attivista che già due anni fa è riuscito ad eliminare i costi di ricarica dei cellulari in Italia consegnando più di 800mila firme al Parlamento Europeo.
Per ora i condannati italiani che hanno raggiunto Bruxelles sono Aldo Patriciello, Mario Borghezio e Vito Bonsignore. Gli eurodeputati dell’Italia dei Valori Vincenzo Iovine, Pino Arlacchi e Niccolò Rinaldi stanno appoggiando l’iniziativa di D’Ambra, che ha lanciato un gruppo apposito su Facebook già raggiunto da 3926 persone. Mi son voluto montare un po’ la testa ed ho appena scritto alla neo-eurodeputata del Pd Debora Serracchiani per invitarla ad aderire. Confido nel fatto che il suo appello alla questione morale e le sue parole spese nel ricordare Enrico Berlinguer non siano buttate al vento.
A Debora Serracchiani – oggetto: Parlamento Europeo pulito
“Cara Debora, ti scrivo in quanto elettore di centrosinistra.
Il cittadino italiano Andrea D’Ambra, già divenuto noto due anni fa per aver raccolto 800mila firme destinate al Parlamento Europeo per eliminare i costi di ricarica dei cellulari, ha lanciato da poco un’iniziativa per un Parlamento Europeo pulito vale a dire senza condannati.
Ti sto seguendo dal tuo discorso all’assemblea del Pd e ho apprezzato decisamente il tuo appello alla questione morale. E le parole che stai spendendo sul tuo blog riguardo Berlinguer. Sono convinto che non le vorrai tradire, per questo ti invito ad aderire all’appello di Andrea. Lo hanno già fatto tre eurodeputati dell’Italia dei Valori, sarebbe grave non fare fronte comune su queste battaglie. Sono certo che non starai a guardare, noi italiano siamo puliti e non possiamo farci rappresentare da condannati!
Questo il post di Andrea D’Ambra:
http://www.andreadambra.eu/?p=660
Attendo con fiducia una risposta,
Lorenzo D’Amelio”.





















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Time luglio 13, 2009 at 4:47 pm
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