Università di Torino: 36 milioni di euro in meno
Studenti Indipendenti, lista che alle elezioni universitarie ha avuto il maggiore numero di consensi, ha pubblicato la notizia della volontà dell’Università di Torino di alzare le tasse agli studenti per rientrare nei costi nonostante i tagli attuati da Mariastella Gelmini su consulenza di Giulio Tremonti:
“Nella seduta di lunedì 8 giugno 2009 il Senato Accademico dell’Università degli Studi di Torino ha deliberato la possibilità che le Facoltà, che presentano nel proprio percorso didattico dei laboratori, richiedano un contributo straordinario agli studenti al fine di mantenere il servizio didattico finora offerto.
Il significato di questa affermazione è che i nostri timori dell’autunno passato erano fondati. Dall’anno prossimo entrano in vigore i tagli ai finanziamenti previsti dalla legge 133/08 di Tremonti e della Gelmini. L’Università di Torino si rende quindi conto che l’anno prossimo vedrà 23 milioni di euro in meno rispetto a quest’anno. Inoltre come ogni anno le spese fisse aumentano (inflazione, aumenti salariali, etc), in sostanza quindi l’anno prossimo ci saranno 36 milioni di euro in meno.
L’Amministrazione Centrale dell’Ateneo, per ripianare il bilancio, ha deciso di ridurre a zero i trasferimenti alle Facoltà e ai Dipartimenti. Questo significa che l’anno prossimo non si sarà nessun fondo per finanziare la didattica e la ricerca: le due principali ragioni di essere dell’università. Pertanto niente manutenzione, niente fondi per attivare i laboratori, niente fondi per pagare eventuali docenti esterni a contratto, niente soldi per sostituire il materiale rotto e così via”.




















