Social network, decrescita, politica e altro: il blog di Lorenzo D'Amelio
La “razionalizzazione” di Brunetta prevede dei tagli nel ministero della giustizia. Tanto che si è formato il comitato ATU costituito da 600 esperti informatici, i quali per voce di Fausto Mamberti hanno partecipato alla trasmissione di David Parenzo. I suddetti tecnici si sono sempre occupati di curare la manutenzione dei sistemi informatici dei magistrati senza utilizzare internet, ma agendo fisicamente sui computer.
Quanto prevede la decisione di Brunetta, consiste invece nel cedere il lavoro a Telecom Italia e lasciare che i loro operatori agiscano “in remoto”, facendo passare per i nodi del web le informazioni segrete di procure e tribunali. A preoccuparmi non è tanto la possibile inesperienza degli informatici Telecom ad operare per i magistrati, quanto piuttosto la pericolosità di far passare i dati sensibili tramite internet senza aver previsto i possibili attacchi degli hackers per conto della criminalità organizzata.
La risposta dell’esponente PdL Laura Ravetto non risponde in nessun modo a queste preoccupazioni ed a rassicurarmi tantomeno c’è riuscito Brunetta.
Non intendo arrivare all’ipotesi complottista che pensa ci sia il tentativo di ridurre la popolazione mondiale tramite il vaccino contro la febbre suina. Mi interessa piuttosto mettere in relazioni alcuni fatti e trarne dei ragionamenti. Nel 1976 alla febbre suina negli USA si rispose con un terzo della popolazione vaccinata, anche se questa fase venì interrotta per le morti e i gravi danni permanenti agli americani che avevano subito tale “cura”.
Il ministro del welfare Maurizio Sacconi ha annunciato la volontà di acquistare 48 milioni di dosi, tra novembre e gennaio, per vaccinare altrettanti italiani. A livello mondiale il guadagno delle aziende farmaceutiche è previsto intorno ai 10 miliardi di dollari. Ciò che stupisce di più però è altro, cioè i 17.189 casi di influenza A/H1N1 che in 30 paesi del continente europeo hanno mietuto poco più di una persona per nazione.
Le ultime news fanno intanto sapere che il governo USA intende dare l’immunità legale alle aziende fornitrici del vaccino ed ai responsabili dell’operazione.

L’immagine è tratta dall’utente DeadHeir di Deviant Art.
Libero. Come una gazzella. Anzi come una lepre cornuta, dato che la mascotte di Gnu/Linux Ubuntu 9.04 è una “Jaunty Jackalope”. Finalmente sono riuscito a trovare il tempo e la mano preziosa di Andrea per installare uno dei più conosciuti al mondo tra i sistemi operativi liberi e gratuiti.
Lo ammetto, sono un po’ emozionato. Tipo quando ti capita tra le mani uno di quei giochi cui aspettavi di gingillarti da tanto tempo. La formattazione del notebook e il conseguente dual-boot (Windows Xp + Ubuntu) creato è stato più facile del previsto, risolti alcuni problemi di connessione ora il mio nuovo sistema operativo sta viaggiando da favola. E Compiz gli ha dato quel tocco magico in più.
Spero tanto di mantenere a lungo questo sbrilluccichio negli occhi e sulle dita. Il significato della parola africana “Ubuntu”? Meraviglioso: “Io sono ciò che sono per merito di ciò che siamo tutti”.
Mario Adinolfi ha preferito sostenere Franceschini per l’elezione a segretario del PD. Il primo dei due diceva di voler un partito allargato, anche se in realtà son stati molti i problemi al momento del tesseramento. Alle primarie del neo-nato PD, all’epoca ero un infante della politica, fui tra quelli che sostennero la candidatura di Adinolfi, in particolare perchè apprezza e sa usare il web come un blogger.
Il suo cambio di programma per le elezioni del 25 ottobre, che assomiglia molto ad una scelta conseguente ad uno scambio di favori, mi spinge a considerare come preferibile il candidato Marino. Con una pazienza inverosimile mi son messo ad ascoltare entrambi i prolissi interventi di Marino e Franceschini (Bersani so che è appoggiato da D’Alema e questo mi basta) e ho scoperto maggiore vicinanza di pensiero con il medico, che si è dimostrato sensibile sul tema legalità e deciso su temi quali il testamento biologico e le coppie di fatto. Anche se non comprendo il motivo di tralasciare l’argomento inceneritori, in quanto medico.
Franceschini in compenso mi ha fatto divertire un mondo. Dopo 15 anni dall’entrata in campo di Berlusconi si è reso conto che serve una legge sul conflitto d’interessi, non avendo mai operato per farla. Ha parlato a difesa del web, ma in Parlamento fino ad ora ha delegato il tema a Di Pietro. Si è pronunciato contro le illegalità ambientali, ma non ha mai speso una parola in sfavore di Bassolino (do you remember?). Ha detto: ”Serve un partito democratico più coraggioso e più netto nel dire i suoi sì e i suoi no”, ma in Parlamento Sangalli a nome del partito ha detto no al nucleare internazionale e sì a quello italiano.
Pesco dalla Rete l’ottimo post del mio docente Vittorio Pasteris, dopo il quale vi consiglio di dare uno sguardo anche all’argomento della mobilità sostenibile tramite il car-sharing del sistema Zipcar.
A Torino si prende il Taxi via sms – www.pasteris.it (24 luglio 2009)
“E’ partito a Torino il nuovo servizio di prenotazione taxi via sms. A renderlo possibile è un accordo siglato tra Telecom Italia e Cooperativa Radio Taxi Torino 5730. Si tratta del primo servizio di questo tipo in Italia ad avvalersi di una piattaforma tecnologica dedicata per gestire la trasmissione dei messaggi e consente di richiedere la disponibilita’ di una vettura sul territorio torinese attraverso l’invio di un sms al numero 339-99.41.333.
Il messaggio, con l’indirizzo del cliente, viene inoltrato a un sistema automatizzato che è in grado di localizzare l’auto piu’ vicina, contattarla per verificarne la disponibilita’ e rinviare al cliente un Sms di conferma contenente il codice identificativo del taxi in arrivo e il relativo tempo di attesa. Il tutto nel giro di pochi secondi.
Gli utenti di tutti gli operatori di telefonia mobile possono accedere al servizio al costo previsto per l’invio di Sms dal proprio profilo tariffario. Il servizio consente ai clienti di beneficiare di tempi di risposta ridotti, soprattutto nelle ore di maggiore richiesta, semplifica le modalita’ di prenotazione per i turisti e, in particolare, fornisce ai clienti disabili dell’udito una soluzione piu’ facile e immediata rispetto alla richiesta via fax”.

L’immagine qua sopra è tratta dal mitico sito Deviant Art.
Un titolo non solo provocatorio, ma credo con un sincero fondo di verità. Prendiamo l’esempio della prostituzione. Esiste dalla fondazione dello Stato italiano, anzi direi anche da molto prima. E il ddl del ministro Mara Carfagna approvato nel settembre 2008 non contribuirà certo a diminuirla, in quanto sarà illegale solamente se praticata per strada.
La prostituzione non c’entra con gli stupri o la pedofilia. Questi ultimi sono reati in quanto non consensuali. Ma proibire atti incontrollabili come la prostituzione significa solamente permettere fruttuosi guadagni per il mercato nero, quindi vagonate di denaro a gente irriconoscibile e senza scrupoli che non deve attenersi ad alcuna regola. Riconoscere e dare un ordinamento al sistema significherebbe invece garantire una maggiore sicurezza sanitaria (per i controlli delle ASL), un maggior potere da parte delle prostitute (facendo contratti) in grado di associarsi e pretendere delle sicurezze, più tasse incassate da parte dello Stato.
La mia breve esperienza in Spagna a dicembre 2008 mi ha fatto scoprire la grande differenza di apertura al mondo sessuale tra noi “vaticanesi” e gli spagnoli, i quali tranquillamente regalavano preservativi ai passanti come associazioni di volontariato. Diciamo.. uno di quei casi in cui si ha da imparare.

Sono poche le occasioni di vedere un politico messo sotto pressione da un giornalista. Roberto Straniero, conduttore di un programma di informazione per Telesvevo, lo fa nel fuori onda pre-elettorale con Francesco Ventola (PdL).
Il video, diffuso da “La gazzetta del mezzogiorno”, mostra le pressochè opposte opinioni sul tema della moralità e del ruolo pubblico cui si dovrebbero attenere gli amministratori.