Ripresa dalla crisi o ripresa della crisi
La crisi non è un male di stagione, anzi è qualcosa di epocale. E può essere sfruttata come un’occasione per non ripetere gli stessi errori che l’umanità ha compiuto dalla prima rivoluzione industriale in poi. L’unico modo di uscirne è comprendere che si tratta di un problema di sistema, dal quale ci si può distanziare tramite una maggiore indipendenza individuale e collettiva che si può raggiungere con l’autoproduzione e il “saper fare”. Ovvero tutto ciò che non ci si insegnano a scuola e nelle università.
In questo senso è estremamente significativo il circuito causale (strumento della dinamica dei sistemi) utilizzato dal progetto “dePILiamoci” con il quale vengono rappresentati fenomeni evolutivi che possono generare circuiti virtuosi e trasformare la dominante cultura consumistica del PIL nella cultura del BIL – Benessere Interno Lordo – tramite una “rivoluzione quotidiana” fatta di piccole attenzioni e riflessioni collettive che “sono un ottimo modo per salvare il pianeta e l’umanità dal destino cui lo sfruttamento incondizionato delle risorse (umane, energetiche, naturali, eccetera) richiesto dalla cultura della crescita lo stà portando”. Riprendersi dalla crisi significa cambiare paradigma culturale, altrimenti ci sarà solamente una ripresa della crisi.

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