L’inceneritore che si incenerisce
E se un inceneritore prende fuoco? Non è una casistica irrealizzabile in Italia, da cittadini lo sappiamo bene. Purtroppo il fatto si è verificato l’11 giugno a Piacenza, dove l’ARPA (Agenzia Regionale per l’Ambiente) ha annunciato la propria preoccupazione.
Le tonnellate di plastica, metallo, carta e legno presenti nel termodistruttore di proprietà di Enia erano comunque destinati alla combustione, ma prima sarebbero dovuti essere separati e puliti. Solitamente parte delle sostanze tossiche vengono fermate dai filtri, i quali non riescono però a frenare le polveri sottili meglio definibili come nanoparticelle (queste restano in atmosfera fino a depositarsi nei nostri organi e produrre tumori).
La nube di diossina conseguente all’incendio ha coperto campi e allevamenti di tutto il territorio circostante per diversi chilometri, pensate un po’ dove fa a finire in questi casi il “Made In”.
Stefano Montanari, ricercatore di nanopatologie, parla della tecnica dell’incenerimento.




















