Silviagra ammette: “Non sono un santo”
Se non ci fossero i non morti della sinistra Silviagra sarebbe già stato spazzato via. Le uniche testate internazionali a difenderlo sono quelle russe, come il giornale “Komsomolskaia Pravda”, il quale però non nega che l’amico di Putin sia andato a letto con prostitute mentre era sposato. E’ lui stesso, ieri, a ribadire: “Non sono un santo, lo avete capito. Speriamo lo capiscano anche quelli di Repubblica”.
Mi torna alla memoria il discorso di Craxi, quando ammise che il suo partito riceveva tangenti, ma non era diverso dagli altri. Lì inizio la sua fine. Mussolini si assunse la responsabilità di tutt’altra gravità cioè dell’omicidio Matteotti. In quel caso fu solo l’inizio. Sembra sia sempre un divertirsi a testare la reazione o il livello di assopimento del popolo.




















