Italia: primi per cellulari, ultimi per internet
La televisione e il telefono, per come sono stati conosciuti dai nostri genitori, sono destinati a scomparire. La generazione di universitari alla quale appartengo sta assistendo ed in parte è motore di un cambiamento tecnologico con ricadute sociali notevoli. L’Ansa ricorda agli italiani di essere ultimi nell’Unione Europea per l’uso di internet, ma siamo al primo posto nel mondo per l’uso di cellulari con una diffusione del 152%.
Non è un primato di cui potersi vantare ma, essendo il futuro di internet nei telefonini, almeno le piattaforme fisiche per partecipare al web ci sarebbero. Se ci fossero perciò delle tariffe convenienti potrebbero essere usati per far sfondare internet in Italia, visto che dagli ultimi dati Audiweb – ottenuti da un campione di 8.725 interviste – si dimostra ancora poco usato: «Il 61,3% della popolazione tra gli 11 e i 74 anni, quasi 30 milioni di italiani, dichiara di avere un accesso a internet da qualsiasi luogo (casa, ufficio, studio, altri luoghi) e attraverso qualsiasi strumento (…).
Sono soprattutto i ragazzi tra gli 11 e i 17 anni (l’81,1% ) e i 18-34enni (74,6%) coloro che dichiarano di avere un accesso a internet, seguiti da una buona percentuale di 35-54enni (67,6%). Il profilo degli individui con accesso a internet è medio/alto: più diffuso tra i laureati (93,8%) e i diplomati (83,9%), tra i lavoratori (74,3%) e, in particolare, nelle categorie professionali più elevate, come dimostrano i dati relativi alle categorie professionali – il 94,7% dei dirigenti, quadri e docenti universitari, il 92,4% degli imprenditori e liberi professionisti e l’89,9% degli impiegati. In assoluto, la categoria degli studenti universitari presenta la concentrazione più elevata (95,4%)».

La fotografia ritoccata è tratta da Deviant Art, dall’utente Schneeengel.





















Comment from pasquale
Time agosto 11, 2009 at 12:24 pm
Sono dati che alla fin fine non stupiscono visto che l’uso di internet e quindi del computer richiedono una certa familiarità con questo “arnese”.
Il computer richiede la conoscenza di un bel po’ di informazioni che a molte persone risultano inutili e di difficile comprensione.
Poi c’è l’aspetto terroristico che alcuni media di informazione diffondono (in internet si viene truffati, adescati, spiati, porno-schiavizzati e chi più ne ha più ne metta) nascondendo il vero potenziale POSITIVO che il web sta portando al resto del pianeta (persino nei paesi poco sviluppati che ci stanno o hanno superato).
Da noi vive ancora la convinzione che il telefonino fa fico… che tristezza!
Si potrebbe andare avanti per terabyte e terabyte di esempi italici….