Se la passione politica nasce dai concorsi di bellezza
“Se mostri un po’ di coscia si alza l’auditel, se muovi il mandolino si alza l’auditel” cantava Francesca Pascale su Telecapri, nel programma Telecafone del cabarettista napoletano Oscar Di Maio. La ragazza, ora 24enne, ha partecipato ad alcune selezioni di Miss Italia. Poi ha fondato il Comitato “Silvio ci manchi” e nel 2006 fu fotografata all’aeroporto di Olbia, dove insieme ad altre ragazze per sua stessa ammissione si stava recando a Villa Certosa per seguire un cosiddetto corso politico. Da leggere l’intervista rilasciata al Corriere del Mezzogiorno.
Come le è nata la passione politica?
«A 17 anni. Alla finale di Miss Grand Prix: dovevo vincere io quel concorso. Un giudice mi avvertì: ‘‘Lei ha vinto’’, mi disse, ‘‘porti in alto l’onore di Napoli’’». Invece? «I produttori regionali e nazionali si misero d’accordo per far vincere un’altra ragazza. Mi arrabbiai. Denunciai l’organizzatore. Andai anche in tv, ospite di Alda D’Eusanio, per far scoppiare il caso. Nella vita ho subìto tante altre ingiustizie. Non solo nel mondo dello spettacolo. Da qui, la passione per la politica, per un mondo più giusto».
Lei quando conobbe Berlusconi?
«Il 5 ottobre 2004. Lo seguivo come se fosse una rockstar, Bon Jovi. Lo conobbi a Roma, durante un pranzo con gli europarlamentari. Me lo presentarono Antonio Tajani e suo cugino. Arrivai con la maglietta con su scritto: ‘‘Silvio ci manchi’’. E lui: ‘‘Ah, finalmente ti conosco’’». Sul suo profilo di Facebook lei si presenta come «Berlusconiana convinta e vaccinata! ». Condivide proprio tutto del premier? «No, da napoletana sfegatata non condivido la sua fede per il Milan. E la sua eccessiva bontà».
Ora Francesca Pascale è la responsabile provinciale PdL allo spettacolo e sport della provincia di Napoli. Un altro ottimo risultato per il Popolo della Letteronza.




















