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Settembre 29th, 2009 Informazione none Comments

padellaroBreve comunicazione di servizio: “Il Fatto Quotidiano” è arrivato pure nella terra lontana e impervia del Biellese. Con amici ci siam promessi di farne richiesta nelle edicole per le quali ci capita di passare e forse anche questo è servito a sortire l’effetto desiderato.

Stamane l’ho domandato all’edicolante nell’angolo di Piazza Martiri della Libertà (ex piazza del mercato) a Biella, il quale mi ha riferito che già aveva venduto le uniche 4 copie che aveva e circa 10 persone prima di me avrebbero voluto acquistare il numero odierno (per questo mi ha detto che stanno aumentando la richiesta). Ma la buona notizia è che finalmente la nostra città può conoscere il giornale diretto da Padellaro.

Giulio mi ha invece riferito che a Cossato (BI), nell’edicola ai pressi dell’Aglietti Carni (dalle mie ricerche risulta in via XXV aprile n° 39), ne distribuiscono 3 copie. Insomma, se è arrivato anche in queste lande sperdute del Biellese significa che “Il Fatto” sta facendo davvero faville in termini di apprezzamento.

Settembre 29th, 2009 Informazione none Comments

Monsanto è strettamente legata agli OGM, da quanto risulta in “Il mondo secondo Monsanto” l’azienda americana avrebbe il possesso del 90% delle coltivazioni geneticamente modificate. La logica che traspare dal documentario avvicina l’agire di Monsanto a quello di un software antivirus per Windows, cioè che come quest’ultimo non può fare a meno di Windows, gli OGM Monsanto sono gli unici a sopravvivere all’erbicida Roundup prodotto dalla stessa azienda.

Il lungometraggio è ricco di informazioni e riferimenti, tra cui la presenza dell’attivista indiana Vandana Shiva.

Per proseguire nella visione potete affidarvi alla playlist.

Settembre 29th, 2009 Informazione none Comments

Sul blog Ecco Cosa Vedo è stato pubblicato un mio intervento basato sulla necessità di passare dalla protesta all’attuale sistema economico-centrico alla proposta pratica per rimediare ad esso.

«La crisi economica non può essere risolta se non ragionando ad un piano superiore, cioè facendo presente la necessità di fare ritornare l’uomo al centro e non il mercato. L’economia è passata dall’esistere in funzione dell’umanità ad essere il nostro dittatore. Dagli sbagli nascono però le occasioni per rifarsi e correggersi. Innanzitutto dobbiamo renderci conto di quanto siamo diventati dipendenti da questo sistema economico-centrico: siamo in grado ad esempio di alimentarci senza andare più al supermercato?

In realtà siamo drogati dal suddetto sistema e per disintossicarci diventa necessario affidarsi ad una “rivoluzione quotidiana”, costituita da piccole attenzioni e riflessioni collettive in maniera da instaurare un circolo virtuoso per un uso oculato delle limitate risorse di cui disponiamo. Riprendersi dalla crisi significa cambiare paradigma culturale, abbandonando il mito dello sviluppo (compreso l’ossimoro dello sviluppo sostenibile), altrimenti ci sarà solamente una ripresa della crisi.

Il giornalista Massimo Fini ha scritto:“Noi siamo su un treno che va a ottocento all’ora, che per la sua dinamica interna deve continuamente aumentare la velocità, non c’è il macchinista o se c’è i comandi gli sono sfuggiti di mano da tempo e il convoglio va per conto suo (…). Ha ancora un senso cercare una più equa sistemazione dei viaggiatori. Ma le domande di fondo sono diventate altre: dove sta andando il treno? Qual’è il rapporto fra i viaggiatori e il meccanismo che li sta portando? E possono, i viaggiatori, decidere quale deve essere la velocità e la meta o è il treno, la cui via è segnata dalle rotaie su cui è stato messo, a decidere per loro?”.

Una maggiore indipendenza individuale e collettiva, tagliando i nostri fili dall’attuale sistema e riducendo sia i rifiuti che i trasporti inquinanti, si può raggiungere tramite l’autoproduzione ossia “il saper fare” e l’autoconsumo. Ovvero quanto non ci insegnano nelle scuole o nelle università tradizionali. Pensiamoci: le nostre abilità pratiche sono inversamente proporzionali al peso che può avere il sistema monetario sulla nostra esistenza».

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Settembre 28th, 2009 Diario personale none Comments

Mi viene in mente la metafora delle sabbie mobili per ragionare sul flusso di informazioni odierno. Una miriade di fonti differenti in forma e pensiero ci coinvolgono riducendo il tempo che potremmo dedicare alla nostra vera crescita personale e sociale. La coscienza deriva dalla conoscenza, non basta l’informazione ossia un mero insieme di dati composto magari da rassegne stampa e notizie dell’ultimo minuto.

Se da una parte stanno aumentando in maniera esponenziale quantità e qualità informativa (in quanto esiste larga scelta soprattutto su internet), dall’altra ne risente la riflessione a lungo termine come la lettura dei libri. Non è una questione solamente di giornalismo, ma anzi più specificatamente culturale. Rapidità, frenesia spazio-temporale, ansia interiore: sono alcuni dei motivi per cui siamo rischiamo di andare in overflow (sovraccarico) tecnologico.

In questi casi, per preservarsi, è bene adottare la tecnica della decrescita proposta dal professore Maurizio Pallante – presidente del Movimento per la Decrescita Felice -, che prevede una serie di pratiche individuali e sociali per ridurre il proprio impatto ambientale migliorando al contempo sia il proprio benessere che quello collettivo. In sintonia con l’obiettivo della decrescita (che bella scusa eh!) ridurrò quindi i miei contributi sul blog, che potrebbero facilmente non essere più giornalieri, anche per avere un po’ più di tempo da dedicare al resto.

sabbiemobili

Settembre 28th, 2009 Informazione none Comments

Perdersi le partite della squadra che si segue non fa mai piacere. Con Angelico Pallacanestro Biella questo non succederà perchè per il campionato 2009/2010 è stato siglato un accordo tra la società rossoblù e la web-tv PopcornTv.it, la quale trasmetterà in differita tramite la modalità “video on demand” gli incontri della serie A e dell’Eurocup.

gist

Settembre 28th, 2009 Informazione none Comments

Sonia Alfano, Gioacchino Genchi, Pino Masciari, Benny Calasanzio, Luigi de Magistris, Giuseppe Lumia, Marco Travaglio, Carlo Vulpio e Antonio Di Pietro sono solo alcuni dei presenti alla manifestazione “Agenda rossa” del 26 settembre a Roma per sostenere i magistrati che stanno indagando sulle stragi del 1992-1993 e sul rapporto mafia-politica.

Saremo noi a dover dare voce alla giustizia di cui parla Salvatore Borsellino, quando lui non avrà più fiato per chiederla:

Settembre 27th, 2009 Informazione none Comments

I Grilli biellesi, insieme al sottoscritto, hanno appena inviato una lettera aperta all’assessore provinciale all’ambiente Governato in merito all’articolo uscito su Il Biellese del 18/9.

«Gentile Sig. Fausto Governato Greggio, abbiamo letto con amaro stupore alcune sue dichiarazioni pubblicate su Il Biellese del 18/9 che in quanto cittadini biellesi vorremmo commentare. Se, a suo dire, nella gestione dei rifiuti “ovviamente la soluzione è il termovalorizzatore” bisogna spiegare alla cittadinanza che ovviamente saremo vittime di più tumori per le nanoparticelle prodotte (più piccole dei PM10, come riscontrato dalla Dott.ssa di fama internazionale e ricercatrice nei laboratori Nanodiagnostics Antonietta Gatti), con l’inquinamento della nostra terra provocato dagli inceneritori comprometteremo l’intera catena alimentare e quindi ovviamente i nostri prodotti agricoli ed allevamenti. Gli impianti di trattamento dei rifiuti a freddo (come quello di Vedelago a Treviso, la cui direttrice Carla Poli è stata da noi invitata alla Commissione Ambiente di Biella nel settembre 2008) non creano danni sanitari, sono meno costosi e creano utili diversamente dagli inceneritori che dipendono dalle sovvenzioni statali Cip6, hanno un rapporto positivo in quanto a recupero energetico e permettono di mantenere il capitale nel territorio, ossia quanto non può avvenire nel caso della gestione di aziende come l’A2A o l’Impregilo. Come da sua stessa ammissione abbiamo nelle nostre discariche, per responsabilità degli amministratori a lei precedenti, rifiuti in parte di Torino ed in realtà anche di Ivrea, Vercelli e Verbania. Con quale faccia può allora ASRAB imporre, con il benestare di COSRAB, ai cittadini di Cavaglià e al Biellese un’altra discarica? E’ al corrente, inoltre, della necessità di discariche apposite per contenere le ceneri prodotte dagli inceneritori? Ha già un’idea di dove verranno costruite? Infine in base a quale principio democratico lei ritiene che “queste opere dovrebbe essere lo Stato ad imporle?”.

Sulla questione della diga sul Sessera, constatato come dice lei, che “perdiamo il 35/40% d’acqua a causa della vetustà delle condotte idriche”: avrebbe senso creare nuovi invasi? Non sarebbe un po’ come aggiungere acqua, perdoni la metafora ma rende l’idea, ad uno scolapasta? Meglio, ci pare, potrebbe essere cominciare a tappare le falle riducendo gli sprechi. Sarebbe un atto che favorirebbe il silenzio dei maliziosi che pensano ci siano interessi del “partito del cemento” dietro quei 120 milioni di euro probabilmente necessari alla costruzione dell’eventuale diga.

In attesa di un suo riscontro, cogliamo l’occasione per invitarla insieme ai suoi colleghi alla proiezione ad ingresso libero del documentario “Valledora, la terra del rifiuto” che sarà proiettato il 26 ottobre alle 21 a Città Studi. Grazie per l’attenzione, cordiali saluti,
Lorenzo D’Amelio, Alessio Guarnieri, Igor Segala, Valeria Negro, Alessandro Lumia, Luca Fabaro, Sara Bortoluzzi, Franca Corona, Giovanni Zoccali, Antonella Buscaglia
Associazione di volontariato Grilli biellesi».

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