Tutte le donne del deficiente

By lorenzodamelio - Last updated: giovedì, settembre 10, 2009 - Save & Share - Leave a Comment

Il Corriere della Sera ha raccolto la testimonianza fatta da Tarantini, procuratore di escort per Attaccapatoio Selvaggio. Eccone le parti più salienti:

«Sarebbero una trentina le donne che Gianpa­olo Tarantini avrebbe portato alle feste del premier Silvio Berlusconi. Alcune hanno ri­cevuto un compenso di 1.000 euro “per prestazioni sessua­li”, altre “soltanto un rimbor­so delle spese”. Tra loro ci so­no anche alcune ragazze com­parse in programmi tv, come Barbara Guerra e Carolina Marconi del Grande Fratello. Non solo Patrizia D’Addario, dunque. Per oltre cinque me­si, da settembre 2008 alla fine di gennaio scorso, l’imprendi­tore pugliese ha reclutato ita­liane e straniere per allietare cene e incontri nelle residen­ze del presidente del Consi­glio. È stato lui stesso ad ammet­terlo il 29 luglio scorso duran­te un interrogatorio nella ca­serma della Guardia di Finan­za di Bari dove è stato convo­cato in segreto come indaga­to per favoreggiamento della prostituzione (…).

“Ho accompagnato in una occasione Terry De Nicolò a casa del presidente Berlusco­ni a Roma, tacendo allo stesso gli accordi da me presi con la De Nicolò e la vera attività dal­la stessa svolta, se non erro a settembre o ottobre 2008. Io ebbi in tale circostanza a retri­buirla anticipatamente nella previsione di una sua presta­zione sessuale poi non so se sia avvenuta. Vanessa Di Me­glio è una mia carissima ami­ca, che ho conosciuto per il tramite di mia moglie circa 10 anni fa. Da allora ho continua­to a frequentarla invitandola a feste nelle quali la riempivo di attenzioni anche fornendo­le cocaina. Tendenzialmente la stessa non è una professio­nista del sesso ma all’occor­renza non disdegna di essere retribuita per prestazioni ses­suali. Ho anche favorito le pre­stazioni sessuali della Di Me­glio con il presidente Berlu­sconi in due circostanze a Ro­ma il 5 settembre e l’8 ottobre 2008. Ricordo che il 5 settem­bre la Di Meglio si fermò a pa­lazzo Grazioli. Sonia Carpen­done, detta Monia, era da me conosciuta come una persona che a Milano esercitava la pro­stituzione, sicché sempre nel­la prospettiva che la stessa po­tesse effettuare prestazioni an­che in favore del presidente Berlusconi, la invitai a Roma pagandole il biglietto aereo e le spese di soggiorno (…).

“Barbara Guerra l’ho cono­sciuta a Milano presentatami da un mio amico Peter Farao­ne, mentre Ioana Visan detta Ana l’ho conosciuta tramite lo stesso Peter o Massimo Ver­doscia. Sapevo che Barbara Guerra era una donna dello spettacolo mentre sapevo che Ioana era una escort. L’8 otto­bre 2008 ricordo di aver invi­tato le stesse a Roma unita­mente a Vanessa Di Meglio, li­mitandomi per quest’ultima a pagare il biglietto aereo ed il soggiorno in hotel, quanto al­le altre due, che venivano da Milano corrispondendo alle stesse anche una somma di denaro per l’eventualità che potessero avere un rapporto sessuale con il presidente Ber­lusconi. Ricordo che sia Ioana Visan che Barbara Guerra si fermarono a casa del presiden­te. Per il 9 ottobre devo esclu­dere di aver corrisposto altre somme di denaro alla Guerra ed alla Visan mentre confer­mo di non aver corrisposto al­cunché a Carolina Marconi” (…). Alla D’Addario rap­presentai la possibilità di par­tecipare ad una cena a casa del presidente Berlusconi rico­noscendole il pagamento del­le spese di viaggio e di sog­giorno a Roma e un forfait di 1.000 euro. Devo precisare che Verdoscia mi aveva parla­to della D’Addario come di una donna immagine che al­l’occorrenza avrebbe potuto anche effettuare prestazioni sessuali. La D’Addario accettò la mia offerta, ma non ricordo se io o Verdoscia acquistam­mo il biglietto aereo” (…).

Tarantini parla della na­tura del suo legame con il pre­mier e dichiara: «Io ho voluto conoscere il presidente Berlu­sconi ed a tal fine mi sono sot­toposto a spese notevoli per entrare in confidenza con lui e sapendo del suo interesse ver­so il genere femminile non ho fatto altro che accompagnare da lui ragazze che presentavo come mie amiche tacendogli che a volte le retribuivo. Gli ho solo chiesto di presentar­mi il responsabile della Prote­zione Civile, il dottor Guido Bertolaso, in quanto volevo che Enrico Intini mio amico con il quale avevo stipulato un contratto di collaborazio­ne, potesse esporre allo stesso Bertolaso le competenze del suo gruppo industriale nella prospettiva di poter lavorare con la Protezione Civile (…). Voglio infine precisare che il ricorso alle prostitute ed alla cocaina si in­serisce in un mio progetto te­so a realizzare una rete di con­nivenze nel settore della Pub­blica amministrazione perché ho pensato in questi anni che le ragazze e la cocaina fossero una chiave di accesso per il successo nella società».

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