PIMBY (o anche l’Unione degli Inceneritoristi)

By lorenzodamelio - Last updated: martedì, settembre 15, 2009 - Save & Share - Leave a Comment

Non è una barzelletta, anche se lo sembra. Il gruppo PIMBY (Please In My Back Yard) è nato nel 2007 con l’obiettivo di opporsi al movimento NIMBY (Not In My Back Yard). La differenza sostanziale è che se il secondo è costituito dai cittadini indigeni, il primo è formato da lobby di potere di non poco conto. Tra gli sponsor del PIMBY ci sono: Edison, EDF, Enel, ENI, Terna, MPE, Cofathec, Ferrovie dello Stato e Autostrade per l’Italia.

L’inceneritore del Gerbido di Torino si è visto assegnare un premio dal gruppo NIMBY:
«L’Associazione Pimby ha premiato il Comitato Locale di Controllo dell’impianto per i processi di partecipazione avviati a partire dalla scelta del sito dell’impianto al fine di coinvolgere le comunità locali nel percorso di realizzazione del termovalorizzatore e in particolare: “Per aver contribuito a dimostrare come infrastrutture e processi di partecipazione si possono conciliare quando gli attori di un territorio si impegnano a condividere tempi, regole e modalità di coinvolgimento”.

Questa è la motivazione espressa nella scheda dei soggetti che hanno vinto la prima edizione del Premio Pimby, un riconoscimento che l’omonima Associazione ha conferito all’impianto di gerbido nella categoria “Processi di partecipazione” per lo sforzo che è stato profuso nel gestire tutto l’iter di realizzazione dell’impianto di Torino Gerbido con massima trasparenza, disponibilità al confronto e al dialogo, rispetto dell’ambiente».

Ma c’è sempre un perchè. Un esempio: Enel finanzia, tramite il 7% delle nostre bollette, i fondi Cip6 per gli inceneritori. Terna, sempre tra gli sponsor di PIMBY, è un’azienda che prende spunto dai termodistruttori per costruire impianti. Ma c’è di più, ecco una scannerizzazione dei soli soci fondatori di PIMBY: Giancarlo D’Alessandro, presidente di Fare Rete (la quale ha tra i propri contatti il riferimento ad Acea SpA, azienda di inceneritori); Paolo Messa, direttore di Formiche.net (su cui compaiono pubblicità Enel ed ENI) nella cui fondazione è presente anche Giulio Tremonti; Chicco Testa, nuclearista ed imprenditore; Patrizia Ravaioli, direttrice della LILT (Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori).

A parlare è Paul Connett, ideatore della strategia Zero Waste adottata a San Francisco.

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