Il Piemonte immerso tra i rifiuti (della politica?)
Nuovi tumori in arrivo per il Piemonte? Il piano regionale per la gestione dei rifiuti pare confermare, in quanto la Regione prevede – solo per l’ATO2 – la realizzazione di un inceneritore, di discariche per 296.000 metri cubi e di una discarica adibita alle ceneri dei cancrovalorizzatori. Il piano regionale adottato dalla giunta regionale il 27 settembre, può ricevere osservazioni (anche tramite mail) dei cittadini entro il 7 dicembre 2009. Ecco la sintesi dell’ATO2, riguardante le province di Vercelli, Novara, Verbania, Asti, Biella e Alessandria:
«Con il raggiungimento del 65% di RD si prevede la possibilità di riconvertire gli impianti di TMB presenti sul territorio in impianti di compostaggio (…). Per quanto riguarda i rifiuti indifferenziati, gli scarti degli impianti di compostaggio ed i rifiuti bioessicati, si prevede la realizzazione di un impianto di termovalorizzazione in grado di trattare dalle 302.000 alle 315.000 t/a (…).
Considerando che una quota pari al 50% delle ceneri non pericolose sia avviata ad impianti di recupero si prevede lo smaltimento in discarica per rifiuti non pericolosi di circa 33.000 t/a corrispondenti a 37.000 mc/a, che riferite ad un periodo utile pari a 8 anni, comportano la necessità di realizzare una discariche con potenzialità complessiva di circa 296.000 mc. Si prevede di conferire le ceneri pericolose presso una discarica avente come bacino di utenza l’intera regione».




















