Social network, decrescita, politica e altro: il blog di Lorenzo D'Amelio
Finalmente le priorità. Simonetti ha rispettato quanto si diceva in campagna elettorale, cioè che la sua presenza in Parlamento avrebbe giovato al Biellese. Pochi giorni fa è riuscito infatti a portare il Ratafià di Andorno alla “mensa” (non vorrei dare una definizione troppo riduttiva) della Camera dei Deputati.
Per i lavoratori Phonemedia di Gaglianico non c’è stato tempo di risolvere la situazione, ma insomma bisogna capire che ci sono altre priorità. Il tempo del nostro presidente della provincia non può essere dedicato a quisquilie: piuttosto non vi pare inaccettabile che i nostri parlamentari non abbiano ancora – e siamo nel 2010, pensate un po’! – la possibilità di mangiare i torcetti della Pasticceria Cervo?
Forza presidente, lei sì che si occupa dei veri problemi stomachevoli del Biellese. Vada avanti! Solo non beva altro, che ci pare riesca a fare già abbastanza così.
Da “La Nuova Provincia di Biella” del 23 gennaio 2010.
Se vado alle primarie del PD a Biella? Non scherziamo. Se ho una preferenza su chi vorrei vedere eletto candidato regionale? Naturale, un po’ di suspence e a breve la spiego. Sono ben lontano da condividere le politiche del PD (tra l’altro a mio parere vedrei meglio le primarie per i soli iscritti) e non ho alcuna intenzione di finanziarlo alle primarie provinciali del 31 gennaio.
Però ho una predilezione per i ribelli (un indizio qua c’è già) e sono convinto – come ho già detto – che persone pulite all’interno dei partiti possano fare più che il bene del partito, di cui ben poco mi interessa, il bene del territorio in cui questi cittadini operano. Molti del “MoVimento 5 stelle” di cui faccio parte non concordano con me sulla “simpatia” per alcuni membri del PD. Mi fa piacere, perchè ciò dimostra sia la mia indipendenza di pensiero che quella dei miei amici.
Va bene, ve lo dico: tifo Cosseddu (grazie al piffero, c’è la foto a fianco). Diciamo che la “battaglia” è un po’ impari perchè davvero mi dovete trovare un motivo valido uno (programmatico intendo, non di slogan) per sostenere il “poltronissimo” Ronzani. Detto questo i punti (che fatica, era dall’estate 2009 che li aspettavo) che più mi convincono di Paolo sono: il fatto che ha sostenuto la mozione Marino (premessa che è già un pregio), acqua bene comune, favorire i trasporti ferroviari, promuovere i Gruppi di Acquisto Solidale, diffondere internet, instituire un registro delle unioni civili e uno dei testamenti biologici.
Non sono d’accordo con la sua visione della questione TAV e, seppur rispetto al “poltronissimo” sia praticamente un genio, la sua conoscenza riguardo alla gestione dei rifiuti è decisamente deficitaria. Lo dico senza alcuna presunzione, ma per conoscenza di molte letture che ho fatto sul tema. In breve parlare di Rifiuti Zero e poi dire “la termovalorizzazione con lo scopo di risolvere il problema rifiuti e produrre energia è una soluzione a breve e medio termine, perché è evidente che avere discariche che scoppiano sarebbe un problema ambientale anche maggiore” significa non averci capito molto, con rispetto ed affetto parlando.
Okay, vi ho tediato abbastanza (mai come un convegno PD suvvia). Lo dico agli amici che seguono le primarie di Biella: il 31 gennaio (qua orari e luoghi, seguite l’evento su Facebook) scegliete Cossedu. Perchè? Piace ai rompiscatole come me ed è già qualcosa no?
Arrivi in stazione e ti capita di dover andare in bagno. E’ piuttosto facile che capiti, siamo umani e composti al 65% d’acqua. Hai pagato il biglietto e ti aspetti che i servizi siano liberi. Dopotutto nei bar paghi un caffè, pochi cent, per poter “sgattaiolare” all’oasi di salvezza. Se il biglietto l’hai pagato 10 euro e 60 cent come minimo ti aspetti uno di quei bagni svizzeri con la radio incorporata.
E invece niente. Anzi, alla stazione di Torino Porta Nuova devi pure pagare. Esattamente 0,70cent. Quasi quasi ci aggiungi qualcosa, vai ad un bar e almeno ti includi la brioche. Ecco, tutto questo è diventato la normalità. Siamo abituati a vivere da sfruttati e nessuno alza la testa. Ho denunciato in passato la pessima situazione dei bagni a Torino Porta Susa, ma nessuno – nè politici, nè ASL, nè tanto meno Trenitalia – ha mosso un dito.
Sarà che, lo dico senza alcuna presunzione, alcuni contarranei forse non si dovrebbero meritare la cittadinanza se fanno una vita da pecore senza mai ribellarsi. Ma a parte questo è vero anche che mancano risorse economiche da investire sui treni: uno dei mezzi più ecologici in assoluto dopo la bicicletta per il trasporto umano.
Cioè noi come Stato paghiamo decine di milioni di euro per la TAV quando i treni esistenti per i pendolari ed universitari sono perennemente in ritardo? Destiniamo risorse a fondo perduto a cosiddette “grandi opere” quando non abbiamo i soldi per pagare qualche poliziotto per mandare via quegli abituali disturbatori che salgono sul treno come venditori abusivi? Sarà mica che fanno la TAV perchè nelle sue stazioni almeno i bagni saranno gratis?
Non ci credo che non vi è mai capitato. Facile che abbiate lanciato ingiurie di ogni tipo in più occasioni per il disastro che ha provocato la bassezza della politica italiana. Bene, possiamo continuare a lamentarci. E abbassare la testa. Oppure possiamo prendere in mano la situazione e fare il possibile perchè uno di noi cittadini entri nelle istituzioni come un virus e mandi questi businessman nel panico.
Sabato 30 e domenica 31 gennaio in Emilia Romagna, Piemonte, Lombardia, Campania e Veneto si terranno i Firma Days per raccogliere firme e permettere alle liste del MoVimento 5 stelle di potersi candidare. Nessun partito presente nel consiglio regionale deve farlo, grazie ad una legge della casta.
A Biella potete firmare sabato 30 in via Lamarmora di fianco all’ATL tra le 15 e le 18 e domenica 31 alla stessa ora in via Italia all’altezza dei portici del municipio. Universitari, padri e madri di famiglia, operai e precari da mesi si stanno impegnando per tentare questa impresa: potete collaborare con una semplice firma. Potrebbero non esserci seconde possibilità.
Sapevo di non avere un blog arcinoto (si può dire così? Evviva l’anticonformismo!), ma speravo che un po’ servisse il ripasso di storia su Bottino Craxi di pochi giorni fa. Paolo Galuppi deve essere tra quelli che se lo sono perso, almeno spero. Perchè se si volesse riabilitare un pluricondannato saremmo messi male.
Impostare i consigli comunali alla mattina dei giorni lavorativi rende già problematiche se non semi-impossibile la partecipazione dei cittadini. Avvisare meno di 24 ore dal momento in cui questo si terrà suona poi quasi come una presa in giro. Purtroppo è avvenuto in questi giorni: l’URP di Biella ha comunicato via mail alle ore 15.00 del 18 gennaio che il consiglio si sarebbe tenuto il 19, cioè l’indomani, dalle 9.30 del mattino.
Ora ditemi come, anche volendo, un cittadino si possa organizzare per ascoltare cosa si decide del suo futuro. Non sono finezze e i dubbi sull’efficienza del sistema si accrescono se considerate che io sapevo del consiglio del 19/1 dal 6 gennaio, ma solo per il fatto che mi ero rivolto a dei consiglieri per averne la conferma. Mi voglio mettere nei panni di un disabile che non può muoversi facilmente di casa e quindi predilige l’e-mail e non ha conoscenze di questo tipo, come potrebbe fare in questi casi?
Non voglio in alcun modo addossare responsabilità all’URP di Biella che è composto da persone molto cortesi, evidentemente però bisognerebbe porre un regolamento più rigido anche per l’invio di questi messaggi (con dei tempi limite) e al contempo alleggerire il lavoro dei dipendenti comunali (piuttosto assumendo un’altra persona) per dargli la possibilità di svolgere il tutto in maniera efficiente.
Faccio parte di più realtà associative e non riesco nemmeno ad immaginarmi cosa succederebbe se la comunicazione pubblica della riunione fosse fatta sempre a poche ore dall’incontro stesso. Il colmo è che questo non succede per una riunione di un’associazione, che con tutto il rispetto ha un peso relativo (e soprattutto non è eletta dai cittadini), ma per il consiglio comunale della città. Fate un po’ voi.
I rifiuti sono risorse o semplice “monnezza”? Da questa risposta discende tutto il resto. L’assessore all’ambiente della provincia di Biella Fausto Governato (tu chiamalo, se vuoi “Il trituratore”), insieme a COSRAB e CORDAR, pare propendere per la seconda ipotesi. Per questo ha deciso di investire risorse nella distribuzione di tritarifiuti (vedi “Il Biellese” del 15 gennaio) con la motivazione che in questo modo si migliorerà la raccolta differenziata.
Ma davvero i rifiuti si recuperano tritandoli (o peggio, incenerendoli)? Perchè invece non creare aziende ad hoc per i rifiuti organici? Aziende di compostaggio in grado di dare vita a nuovi posti di lavoro usando i rifiuti come risorse ed evitando di intasare i nostri depuratori ed inquinare la nostra acqua? Non vorrei credere a così poca lungimiranza, ma purtroppo i fatti parlano da sè.