Si comunica che ieri c’era il consiglio comunale
Impostare i consigli comunali alla mattina dei giorni lavorativi rende già problematiche se non semi-impossibile la partecipazione dei cittadini. Avvisare meno di 24 ore dal momento in cui questo si terrà suona poi quasi come una presa in giro. Purtroppo è avvenuto in questi giorni: l’URP di Biella ha comunicato via mail alle ore 15.00 del 18 gennaio che il consiglio si sarebbe tenuto il 19, cioè l’indomani, dalle 9.30 del mattino.
Ora ditemi come, anche volendo, un cittadino si possa organizzare per ascoltare cosa si decide del suo futuro. Non sono finezze e i dubbi sull’efficienza del sistema si accrescono se considerate che io sapevo del consiglio del 19/1 dal 6 gennaio, ma solo per il fatto che mi ero rivolto a dei consiglieri per averne la conferma. Mi voglio mettere nei panni di un disabile che non può muoversi facilmente di casa e quindi predilige l’e-mail e non ha conoscenze di questo tipo, come potrebbe fare in questi casi?
Non voglio in alcun modo addossare responsabilità all’URP di Biella che è composto da persone molto cortesi, evidentemente però bisognerebbe porre un regolamento più rigido anche per l’invio di questi messaggi (con dei tempi limite) e al contempo alleggerire il lavoro dei dipendenti comunali (piuttosto assumendo un’altra persona) per dargli la possibilità di svolgere il tutto in maniera efficiente.
Faccio parte di più realtà associative e non riesco nemmeno ad immaginarmi cosa succederebbe se la comunicazione pubblica della riunione fosse fatta sempre a poche ore dall’incontro stesso. Il colmo è che questo non succede per una riunione di un’associazione, che con tutto il rispetto ha un peso relativo (e soprattutto non è eletta dai cittadini), ma per il consiglio comunale della città. Fate un po’ voi.





















