Perchè favorire i produttori locali

By lorenzodamelio - Last updated: lunedì, aprile 26, 2010 - Save & Share - 8 Comments

Acquistare è come votare. Okay, non sono il primo a dirlo, infatti voglio aggiungere dei dati a questa – credo palese – considerazione. Secondo Repubblica.it l’11% dei costi dei prodotti che compriamo derivano dal trasporto, a questi potremmo aggiungerci circa un 30% che deriva dai costi di imballaggio (rifiuto che paghiamo all’acquisto e nelle bollette) e un altro 30% stimato che ripaga gli investimenti pubblicitari.

In pratica paghiamo il 70% in più di quello che vale realmente un prodotto, se acquistare è come votare allora dobbiamo ricordarci che scegliere la filiera corta a km zero, biologica ed ecosostenibile non solo ci garantisce maggiore benessere ed aiuta i produttori locali, ma – se questo sistema è realizzato bene – ci fa anche risparmiare!

Condividi:
Posted in Informazione • Tags: Top Of Page

8 Responses to “Perchè favorire i produttori locali”

Comment from memo
Time aprile 30, 2010 at 12:40 am

mah, non è (sempre) così.
oggi, guardando il problema da un punto di vista globale, questo discorso pare anche un po’ superato; trovi qualche informazione qui (http://www.naturopatiaonline.eu/wordpress/?p=1553), sennò puoi fare una ricerca google e dovresti trovare altro (magari in inglese)

Comment from lorenzodamelio
Time aprile 30, 2010 at 1:52 am

@Memo: riprendo dal tuo articolo “La gente che pensa di risolvere i problemi climatici del pianeta evitando di acquistare cibo che ha viaggiato per lunghe distanze, in realtà rischia di affamare milioni di persone, negando loro il reddito di cui necessitano per la casa, l’alimentazione, la sanità e l’educazione dei figli e generando in definitiva nuove masse di disperati in fuga dalle proprie terre”. A me pare il tipico discorso da capitalista. Se ognuno coltivasse la propria terra non sarebbe meglio rispetto ad oggi dove io coltivo la mia e la vendo a te e tu fai viceversa? E’ da matti, come è l’economia capitalista: non sostenibile.

Comment from memo
Time aprile 30, 2010 at 9:55 pm

non è un discorso da capitalista. E’ il discorso alla base di chi comprende che il mercato ha indubbi e innumerevoli vantaggi. di chi comprende che, seppur giuste le basi sulle quali è nato il discorso legato al food miles, questo deve essere analizzato in un’ottica più globale, per non rischiare di fare semplicemente del moralismo e dell’ecologismo di facciata da anni ’90. Esiste differenza tra mercato e capitalismo, comunque.
(giusto un’altra nota: l’articolo non è mio)

Comment from lorenzodamelio
Time maggio 1, 2010 at 1:25 am

Conosci il discorso della decrescita felice? Non è una filosofia anni 1920 come il capitalismo, ma è filosofia economica dei nostri giorni, ti consiglio di andare a cercarti degli scritti di Pallante ;)

Comment from memo
Time maggio 1, 2010 at 9:12 pm

Lo conosco. Qualche anno fa ho scritto una tesi di laurea sullo ‘stato di declino’, seguendo quello che, negli anni ’70 georgescu-roegen scriveva. In italia ho seguito abbastanza l’associazione per la decrescita, che è comunque a mio parere molto interessante. Il MDF non mi piace, così come non mi piace molto nemmeno Pallante, ecco.

Comment from lorenzodamelio
Time maggio 2, 2010 at 8:58 am

Ma il fatto che non ti piaccia Pallante è legato ad un fatto estetico?

Comment from memo
Time maggio 2, 2010 at 11:58 am

Ovviamente no. E’ un movimento che banalizza le basi sulle quali si fonda, dettando solo alcune regole che debbono essere rispettate quasi esclusivamente sulla base della fiducia riposta nel suo leader carismatico e presenzialista. Discutere della bontà o meno di alcune di queste regole è visto come segno di debolezza, e non di forza; questo è il problema, per quanto mi riguarda. Non mi ci ritrovo. Oltretutto è una cosa molto simile ai movimenti legati a Beppe Grillo, credo.

Comment from lorenzodamelio
Time maggio 2, 2010 at 12:11 pm

Ma ci hai mai parlato con Pallante? A me è capitata la fortuna di parlarci in due occasioni (l’ho addirittura accompagnato all’aeroporto dopo l’ultima conferenza nel Biellese quindi un pochino lo ho conosciuto).

Leader carismatico? Non mi sembra proprio, si chiama Movimento per la decrescita felice proprio perchè sono tanti cittadini che lo compongono, ho conosciuto i ragazzi di Torino e sono splendidi.

Il movimento 5 stelle supportato da Beppe Grillo è un movimento che punta ad entrare nei consigli comunali, MDF punta a sensibilizzare sul medio-lungo periodo. E’ un modo di ragioanre ed agire diverso, molto diverso.

Buon tutto,
Lorenzo

Write a comment