In bici attraverso la Corsica centro-nord
Dopo la vacanza della scorsa estate, le meraviglie da scoprire in Corsica erano ancora veramente tante. Così, insieme alla mia dolce metà Sara e in sella alle nostre bici caricate con il minimo necessario, abbiamo passato una dozzina di giorni in terra corsara percorrendo ben (almeno per noi!) 335km. Lasciamo qua un breve diario di bordo sperando possa tornare utile a chi volesse intraprendere un’esperienza simile.
“E’ domenica sera, sono passati appena due giorni dal nostro ritorno dalla terra corsara. Rispetto al nostro primo giro della scorsa estate eravamo un po’ più preparati e probabilmente lo erano anche le nostre gambe che ci hanno accompagnato in un giro che vi riassumiamo brevemente nel caso vogliatene prenderne spunto per un viaggio in questi magnifici posti.
1° giorno) La nostra partenza è stata da Bastia, colti dall’iniziale sorpresa della mancanza di possibilità di caricare le bici sul treno per una circolare degli ultimi giorni delle ferrovie corse, alla volta di Moltifao (poco dopo Ponte Leccia in direzione nord-ovest). Il percorso affrontato è migliorato nell’ultimo tratto, uscendo dalla n197 che era un po’ troppo trafficata. Siamo quindi approdati al camping E Canicce, dove siamo arrivati nel giro di 5 ore percorrendo circa 54km.
2° giorno) L’obiettivo era Calvi, cittadella sul mare. Seppur sbagliando la strada che ci avrebbe fatto passare per Belgodere (strada più paesaggistica), siamo giunti alla sera al camping International dopo aver percorso circa 68 km ed aver tentato di essere ospitati in due camping nei quali (mai successo prima per noi) era tutto al completo.
3° giorno) Poiché Calvi meritava di essere visitata, ci siamo concessi una pausa rigenerante. Abbiamo quindi visitato la cittadella a picco sul mare. Abbiamo inoltre “assaggiato” la spiaggia, sabbiosa e dal mare limpido.
4° giorno) Siamo quindi partiti alla volta di Galeria (piccolo paesino), sapendo che ci aspettavano circa 39,5 km. Il percorso è stato letteralmente mozzafiato per la bellezza dei paesaggi incontaminati di mare e scogliere nei quali eravamo immersi.
5° giorno) Finita la visita in Galeria, il giorno successivo abbiamo puntato verso Porto. Ci aspettavano circa 40,5 km ma con un dislivello maggiore rispetto ai precedenti. Il percorso infatti ci ha richiesto un po’ più di tempo, ma ci ha donato delle nuove atmosfere mostrandoci (a distanza, non ci siamo addentrati) l’unicità della zona della riserva naturale della Scandola. Alla vista di Porto e delle sue rosse rocce la fatica era però già passata in secondo piano.
6° e 7° giorno) Oh ci stava questa pausetta! Eravamo davvero un po’ “piatti” ^^ e il paesino era veramente tutto da scoprire. Infatti abbiamo potuto visitare la Torre Genovese del 1500 circa e il piccolo museo al suo interno, oltre all’acquario poco distante. Senza dimenticare la gradevole permanenza al camping “Le Porto” e la vista di uno dei più suggestivi tramonti corsi.
8° giorno) Da Porto a Corte. Per fortuna con l’indispensabile aiuto di un passaggio in bus che ci ha portato fino al temuto Col de Vergio (ben 1.478 metri!! E in questo caso non c’è dubbio che si partiva da zero). Da lì abbiamo quindi percorso circa 54km attraversando ancora nuovi panorami inaspettati: dalla rigogliosa Foret d’Aiton (dove abbiamo fatto curiosi incontri con alcuni maiali e mucche scorazzanti in libertà.. per la strada!) alla rocciosa discesa verso e oltre Calacuccia. E dopo aver attraversato Castirla (circa 300 metri di dislivello), eccoci giunti nella ex-capitale corsa Corte!
9° giorno) Abbiamo trovato molto interessante la visita a Corte, sia per la storia del luogo che per il museo sulla tradizione corsa che abbiamo scoperto ai piedi della città arroccata a “nido d’aquila”.
10° giorno) Lasciamo il valido camping “U sognu” per dirigerci verso la costa est, più precisamente verso il camping San Damiano vicino allo stagno della Biguglia e poco distante dal porto di Bastia dal quale il giorno 12 ci saremmo dovuti imbarcare a Bastia per il ritorno.
11° giorno) Dopo i 67 km percorsi il giorno precedenti ci siamo concessi una “sana” (a suon di nutella!!) giornata di relax, in vista del giorno successivo nel quale ci aspettavano gli ultimi 12 km per salutare le meraviglie corse confidando in un arrivederci! :)”.
La Torre Genovese di Porto al tramonto, agosto 2011.














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