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Siete golosi di cocco e in cerca di nuove ricette? Ve ne propongo una che ho adattato e testato da poco. Gli ingredienti necessari: 240gr di farina, 170ml di latte, 150gr di zucchero, 100gr di farina di cocco, 100gr di burro, 2 uova, 1 bustina di lievito in polvere per dolci, 1 scorza grattugiata di limone.

Ecco come procedere:
1. In una terrina unire le uova allo zucchero con l’uso di un frustino;
2. Aggiungere latte, farina, lievito, farina di cocco, burro (fatto sciogliere in bagnomaria), scorza di limone;
3. Impastare il tutto nella terrina;
4. Prendere una teglia, coprirne le pareti e il fondo con carta da forno ed imburrare la superficie della carta da forno;
5. Versare l’impasto nella teglia, inserire la teglia nel forno (preriscaldato) e lasciarla a 180° per 40minuti circa (dopo un quarto d’ora coprire con carta di alluminio la teglia se si comincia a “dorare” la superficie della torta).
6. Buon appetito!

Febbraio 8th, 2010 Diario personale 2 Comments

E’ uno dei miei piatti preferiti, perciò quando la mia dolce metà mi ha proposto di tentare di cucinarceli non ho proprio saputo negarmi. Rapido ed indolore passerei agli ingredienti necessari per 4 persone: 1kg di patate, 300gr di farina, 1 uovo (opzionale, noi li abbiamo fatti senza, ad esempio), un pizzico di sale.

Per il procedimento potete seguire questi punti (date uno sguardo anche a questo splendido video):
1. Fare bollire dell’acqua con un pizzico di sale, dopodichè lasciare per circa 30min le patate rosse a cuocere dentro l’acqua;
2. Spelare le patate ancora calde se non le avete già messe prima a bollire tagliate a pezzi;
3. Con lo schiacciapatate ridurre in pezzi le patate;
4. Mischiare le patate schiacciate con lo schiacciapatate insieme alla farina (pacioccate l’impasto come fareste per quello del pane) ed aggiungete un pizzico di sale. Se volete aggiungere l’uovo potete farlo;
5. Creare dei “salamotti”, tagliateli facendoli a pezzi da circa 2cm con un coltello;
6. Tocco di classe: se volete dargli una forma rigata potete farli scivolare sulla parte superiore della forchetta facendo un minimo di pressione con l’indice;
7. Finalmente potete fare bollire in acqua calda gli gnocchi, in genere ci mettono circa 5minuti per essere pronti.

Con un po’ di sugo rosso e parmigiano sono decisamente inarrivabili.

Febbraio 4th, 2010 Diario personale none Comments

Finalmente un attimo di tempo per ragionare sui migliori propositi per il 2010. Quali sono i vostri? A me piacerebbe gestire un po’ meglio il tempo a mia disposizione per coltivare al meglio amicizie nuove e, in particolare, quelle passate. Vorrei donare di più, senza chiedere nulla in cambio. Ottenere dei risultati tangibili mentre agisco nella politica locale, riuscire ad essere più virtuoso ecologicamente.

E poi mi piacerebbe imparare a fare dei degni montaggi video, delle fotografie apprezzabili, capire come suonare il mio piano elettrico, acquisire competenze teatrali, godermi un viaggio in bici macinando chilometri. Mete che tramite un lavoro remunerativo, ancora mancante, magari potrebbero essere raggiunge più facilmente. Forse sono troppo pretenzioso, eh?

Febbraio 4th, 2010 Diario personale none Comments

Perchè intitolare un blog con il proprio nome e cognome? E’ da tempo, in pratica dalla nascita di questa isola sul web che vorrei spiegarne il motivo. Mi è più semplice spiegarlo ora, dopo alcune intimidazioni e pure un interrogatorio da telefilm. Evidentemente se tra i miei obiettivi ci fossero stati gloria, fama e tranquillità avrei sonoramente fallito.

In verità chi mi conosce sa che sono un timido, la necessità di rendere omonimo il blog deriva infatti da ben altre necessità: come evitare l’omertà, citare i fatti, dare un nome e cognome ad ogni elemento della notizia. Mi dà fastidio l’anonimato su internet, se ci metto la faccia è perchè credo sia un dovere prendersi la responsabilità dei contenuti che si diffondono, così come penso debba esserci trasparenza su chi li ha generati.

Non mi voglio nascondere, le istituzioni devono sapere che esistono cittadini che non hanno paura di mostrarsi con il proprio volto, con nome e cognome e sono orgogliosi di essere in certe occasioni la minoranza. Amo la tranquillità, non mi piace lo scontro, ma se devo dissentire lo faccio perchè non è degno di essere uomo colui che pur di vivere, vergognosamente, abbassa la testa. L’egoista subisce e la fa pagare agli altri, l’altruista dona e lo fa con ottimismo anche se gli altri non lo seguono, per coscienza e rispetto del termine “giustizia”.

perchèno

Febbraio 1st, 2010 Diario personale none Comments

Non trovate sia preoccupante la vicinanza melodica tra “Il cammino” di Ramazzotti e l’inno del PdL? Almeno potevi chiedere una percentuale sui dischi venduti, Eros.

Gennaio 7th, 2010 Diario personale none Comments

Mi sta veramente venendo voglia di fare parte di un circolo del Movimento per la Decrescita Felice, ma per ora – considerati i miei più che sufficienti impegni – mi accontento di esserne socio. Ecco l’ultima ricetta che deriva da un suggerimento di Federica (grazie!). Ingredienti necessari: 320gr farina, 120gr zucchero di canna, 2 uova intere, 125gr di burro, 1/2 bustina di lievito per dolci, 1 pizzico di sale, 1scorza grattuggiata di limone, 400gr di nutella circa (in realtà ho usato crema di nocciola dell’equo&solidale: costa meno ed è più etica).

Il procedimento è decisamente alla portata di tutti:
1. Impastare gli ingredienti amalgamandoli per bene;
2. Stendere l’impasto e spianarlo con il mattarello (usare due strati di carta da forno per non far appiccicare al tavolo e al mattarello la pasta) fino a dargli la forma della teglia. Tenere da parte dell’impasto per guarnire la crostata;
3. Far scivolare l’impasto spianato nella teglia (tenendo come base la carta da forno), aggiungere i pezzi d’impasto tenuti da parte per fare le “fette” della crostata.
4. Infornare a 180° per 30 minuti circa.

Ecco uno scatto della mia creazione dopo il primo vorace taglio.
crostatanutella

Gennaio 3rd, 2010 Diario personale none Comments

Mi sono affacciato alla finestra di casa e son rimasto un momento ad osservare il tramonto. E’ stato come un richiamo per le mie dita che si son messe ad inchiostrare alcuni pensieri sulle note di “Come nuvole lontane” dei Modena City Ramblers.

Il futuro dei nostalgici
Inquieto orizzonte
Sommerso da nuvole
Velate d’oro

Come un futuro nostalgico
Sei da affrontare di continuo

Pozzo di materna serenità
Sembri sul punto di piangere
ma non si sa perché e come mai

ilfuturodeinostalgici

futuro dei nostalgici

Inquieto orizzonte

Sommerso da nuvole

Velate d’oro

Come un futuro nostalgico

Sei da affrontare di continuo

Pozzo di materna serenità

Sembri sul punto di piangere

ma non si sa perché e come mai

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