Blog di Lorenzo D'Amelio
Alla Bresso non deve mancare il senso dell’ironia, non si spiegherebbe altrimenti la scelta di essere appoggiata in Piemonte dalla lista “Moderati per Bresso” che candida come consigliere regionale l’ex sindaco di Cavaglià (BI) Augusta Bortolotto, la quale nel filmato a seguire sigla il record di intimidazioni inflitte in pochi minuti a comuni cittadini che si sono permessi il “lusso” di riprendere il consiglio comunale.
Curiosa è la conduzione amministrativa cavagliese degli ultimi 15 anni, più che a conduzione familiare sembra seguire il modello ereditario dell’età dei castelli: dopo 10 anni di governo da parte di Aiassa (marito della Bortolotto); si è passati a 5 anni con primo cittadino Bortolotto (e vicesindaco Aiassa); ma alle amministrative 2009 la famiglia non si è accontentata presentandosi ancora pure se perdendo (ora sono in minoranza nel consiglio comunale) e dovendo lasciare spazio a Borsoi (tesserato PdL).
Era il 1854. A parlare il capo degli indiani americani di Seattle, il quale rispose (qua il testo completo) a un’offerta del governo degli Stati Uniti che voleva comprare, tra virgolette, una vasta area del loro territorio:
«Come si può comprare o vendere il cielo o il calore della terra? E’ un’idea che ci sembra strana. La freschezza dell’aria o il brio dell’acqua non appartengono a noi, perciò come potete comprarli? Non sono nostri! Per il mio popolo, ogni angolo di questa terra è sacro. Ogni lucente ago di pino, ogni lido sabbioso, ogni bruma nei boschi oscuri, ogni insetto ronzante sono sacri nel ricordo e nell’esperienza del mio popolo. Questa splendida terra è la madre dell’uomo rosso. Noi siamo parte della terra ed essa è parte di noi. I fiumi sono nostri fratelli e come tali dobbiamo trattarli.
Ma l’uomo bianco non comprende le nostre usanze. E’ uno straniero che prende dalla terra tutto ciò che gli serve. La terra non è sua sorella, ma sua nemica. Quando l’ha conquistata, passa oltre. La strappa ai suoi figli e non se ne cura. Non capisco. I nostri usi sono diversi dai vostri» (dal dvd “Flow, per amore dell’acqua”).
L’incoerenza di Governato non fa notizia. La recente puntata di “Presa diretta”, su Rai3 (vedi playlist su youtube), inizia con un’intervista all’assessore provinciale di Biella all’ambiente Fausto Governato Greggio che si dichiara contrario alla privatizzazione dell’acqua. Questo era almeno ciò che pensava agli inizi di novembre, prima che venisse approvata definitivamente la legge 135 del governo.
Verso dicembre mi è capitato di andare ad ascoltare un consiglio provinciale e prima dell’inizio dello stesso ho avuto occasione di confrontarmi con Governato proprio su questo punto, sul quale in quel momento l’assessore si dichiarava favorevole alla privatizzazione.
Nessun giornale locale è stato abbastanza attento da aver fatto notare questo cambio d’opinione dell’assessore in quota PdL. Ma come si può cambiare così radicalmente pensiero su una questione così rilevante? Insomma, che sia Governato lo sappiamo, ma – perdonatemi il gioco di parole – da quali interessi?
P.S.: Per approfondire la questione dell’acqua pubblica vi invito a visionare lo streaming della conferenza del Comitato Novarese per l’Acqua Pubblica tenutasi il 15 febbraio con la partecipazione di Riccardo Petrella.
Il sindaco di Biella ci ripensa sulla creazione di alcuni accessi ad internet gratuito e tramite un accordo con la Provincia ora si attendono sul territorio 26 postazioni wi-fi (sono stati valutati però i rischi da elettrosmog?).
Siamo ancora distanti dal progetto del comune di Pordenone, dove internet arriva liberamente in ogni casa, ma è già qualcosa. Aspettiamo di vederli funzionanti.
“Eco di Biella” del 18 febbraio (click sopra l’articolo per ingrandire).
All’uscita del tribunale incontro un amico che mi fa: “Uelà, che sei stato arrestato?”. Ecco, pensando all’organizzazione della struttura di Biella (ma son certo sia solo uno dei tanti esempi, guardate la prima pagina di Torino Cronaca di oggi) penso sia impossibile finire in manette con semplicità.
Stamane mi recavo appunto in tribunale come primo delegato di lista per presentare la candidatura del “MoVimento 5 stelle – beppegrillo.it” nella provincia di Biella. La situazione che mi sono trovato davanti mi ricordava molto la lettura di “Toghe rotte” di Bruno Tinti, ex procuratore aggiunto di Torino che raccontava i disservizi di questi ambienti.
All’ingresso, giusto per iniziare bene, mi indicano che c’è stato un cambio di programma e non c’è più il cancelliere X (di cui mi ero fatto dare nome e ufficio via telefono perchè su internet non scrivono i responsabili per le elezioni regionali) ad occuparsi delle liste provinciali. Mi reco comunque alla stanza indicata e noto la porta aperta: dentro non è ancora arrivato il responsabile, intanto però il computer è disponibile (con possibili dati sensibili) a qualsiasi passante.
I responsabili degli uffici arrivano circa mezz’ora in ritardo, iniziano a verbalizzare la prima lista ma.. la stampante non funziona! Mi avvicino per vedere se posso dargli una mano e mi accorgo che manca addirittura un cavo, quello dell’alimentazione. I responsabili non sembrano troppo preoccupati, paiono abituati a disagi del genere. Infatti uno aguzza l’ingegno e carica il verbale su di un floppy per andare a stampare in un’altra postazione (e ancora dati sensibili che viaggiano allegramente).
In sintesi son riuscito a fare tutto, gli ho lasciato il faldone con le firme raccolte, ma ho testato sulla mia pelle uno dei motivi per cui molti delinquenti continuano a gironzolare tra le strade della città o, peggio, nelle pubbliche amministrazioni.
Montoro, candidato sindaco a Biella (con risultati ridicoli) alle amministrative 2009, ha dichiarato su La Nuova Provincia di Biella del 22 febbraio – guadagnandosi il “Vippometro” con pollice su – che solo gli extracomunitari “sono disponibili ad accettare i lavori umili”. Lasciatemelo dire: cazzate. La verità è che noi italiani non siamo disposti a fare gli spazzini sottopagati come vorrebbero imprenditori come lui.
Il dirigente che non è xenofobo va a finire che è schiavista. Cioè gli fa comodo avere persone ricattabili e disposte a diminuirsi lo stipendio oppure a fare a meno di alcune norme sulla sicurezza. Ossia dice “lavoratori” e pensa “schiavi”. Uno stipendio minimo per certi lavori dovrebbe essere garantito, nel rispetto delle persone che lo svolgono, qualsiasi colore esse abbiano.
Dopo 3 anni, dall’aprile 2007 quando aveva tenuto uno spettacolo al Palapajetta di Biella, Beppe Grillo torna in città. La serata, organizzata dal “MoVimento 5 stelle Piemonte” per il 21 febbraio alle ore 21, si terrà presso l’auditorium di Città Studi.
A parlare non ci saranno solo i candidati Marco Rodella (per la provincia di Biella) e Davide Bono (candidato presidente per il Piemonte), ma anche comitati e associazioni locali la cui partecipazione è in via di definizione.
Chi non ha ancora firmato per dare l’opportunità democratica alla lista civica di candidarsi alle regionali di marzo 2010 potrà farlo portandosi dietro un documento di identità.