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Capannori verso Rifiuti Zero: intervista all’Assessore Ciacci

// dicembre 8th, 2011 // 1 Comment » // Informazione

Venerdì scorso ho intrapreso una prima iniziativa importante per l’elaborazione della mia tesi di laurea magistrale (per ora intitolata “We-gov: il valore dell’e-participation nei bilanci partecipativi d’Italia”), sono infatti andato in Toscana e precisamente a Capannori per assistere alla serata di presentazione del progetto “Dire, fare, partecipare” per un bilancio partecipativo.

Ho così colto l’occasione il giorno seguente, mentre ponevo quesiti all’Assessore alla Partecipazione e all’Ambiente Alessio Ciacci, di fare un paio di domande sulla decisione di intraprendere una tariffa dei rifiuti puntuale (meno rifiuti produci meno paghi) da gennaio 2012. Ecco qua la nostra chiaccherata, un po’ ridotta perchè sia meglio fruibile per tutti :)

Come preparare un Mojito

// dicembre 4th, 2011 // 1 Comment » // Informazione

So che non è esattamente un cocktail invernale, ma dopotutto è meglio prepararsi con largo anticipo (esagero forse? :D) per l’estate, no?!

Ecco gli ingredienti necessari: mezzo bicchiere di rum chiaro  (potete metterne di più o di meno a seconda di quanto lo volete “carico”), mezzo di acqua frizzante, 1 lime, 3 cucchiaini di zucchero di canna, foglie di menta (o in alternativa lo sciroppo), ghiaccio tritato.

Il procedimento:
1. Si prende il lime e, dopo averlo lavato, si taglia a pezzetti. Quindi lo si aggiunge nel bicchiere e lo si “impasta” schiacciandolo con lo zucchero di canna;
2. A questo punto si aggiunge tutto il resto. E si mescola;
3. Aggiungete una cannuccia, vi aiuterà a bere evitando i pezzi di lime e andando a pescare qualche granello di zucchero dal fondo del bicchiere :)

Fund Raising: dall’efficienza all’efficacia di un’associazione

// novembre 24th, 2011 // 1 Comment » // Informazione

E’ un periodo decisamente intenso per me questo, tra un doppio lavoro e gli impegni universitari che si aggiungono all’attività di volontariato, faccio effettivamente fatica a produrre materiale per il blog. Però questa volta ho una chicca :)

Sto infatti seguendo un corso di Fund Raising al Centro Servizi per il Volontariato di Biella con Luciano Zanin, tra i maggiori esperti a livello nazionale del settore. Vorrei qua condividere con voi alcuni appunti – un po’ in ordine sparso – della scorsa lezione tenutasi tra sabato 19 e domenica 20 novembre.

Alcuni interessanti aforismi (alcuni in parte adattati) espressi da Zanin:
«Le imprese sulle altre imprese sanno molto di più di quello che sanno le associazioni sulle altre associazioni»
«Il volontario è il primo che dona. Il suo tempo»
«Non c’è ritorno senza investimento»
«Ma te Presidente cosa fai in azienda? Niente, per questo siamo vincenti» (un Presidente non dovrebbe occuparsi di questioni tecniche, ndr).
«Il costo si taglia, l’investimento si fa»
«Chiedere è faticoso, ma ricevere molto di più»
«La mancanza di denaro non è la causa, ma l’effetto del comportamento»
«Bisogna passare dalla beneficenza/carità alla reciprocità/interesse»
«Se non c’è sviluppo di relazioni, non c’è nemmeno sviluppo economico»
«Non sostengo un’associazione perchè ha dei bisogni, ma perchè soddisfa dei bisogni».

In pratica il fund raising permette di cominciare a ragionare sull’efficacia (quindi in base ad obiettivi, mission, identità e valori), oltre che sull’efficienza della propria associazione. Sempre nell’ottica che la propria associazione è uno strumento, non il fine (vedi il ragionamento sui loghi di cui ho parlato nei giorni scorsi). Come direbbe Henry Rosso “Il fund raising è la nobile arte di insegnare alle persone la gioaia di donare”.

Se prendiamo in considerazione la mission di un ente e i desideri del donatore, l’intersecarsi dei due insieme è l’area del fund raising. Prima di ragionare sull’operazione di intercettazione fondi sarebbe quindi preferibile avere ben chiara l’identità dell’ente ed effettuare un’analisi SWOT per verificare punti di forza, debolezza, opportunità e problematiche.

Dopodichè un’azione di fund raising di successo ha le seguenti caratteristiche: va fatta per la giusta somma, per il giusto progetto, nel momento giusto, nel modo giusto, chiedendo al donatore giusto, tramite la persona giusta (chi ha la maggiore possibilità di avere la donazione? Chi ha la migliore relazione! Il colloquio è uno deimodi più efficaci per ottenere fondi).

Bisogna quindi affidarsi alla CIA.. ma cosa avete capito?!! :D Intendevo al Collegamento (relazione: calda o fredda?), Interesse (condivisione della mission?) e Abilità (disponibilità di denaro-servizi?) in questo ordine per aggiornarsi sui donatori potenziali/emergenti e su quelli effettivi/dormienti. Sarebbe quindi utile in questi casi uno schema disegnato tramite colori diversi per indicare beni, servizi e altre relazioni che singole relazioni fredde/calde possono generare.

Quindi è utile una pianificazione (vedi diagramma di Gantt) per indicare le azioni da svolgere, i tempi entro cui svolgerle e chi se ne occuperà. A seguire è necessaria l’ideazione di una campagna di comunicazione a supporto dell’attività di fund raising ma anche un’analisi del mercato (su imprese, persone, fondazioni) e dei relativi strumenti (colloqui, eventi) da usare e benefit da offrire. Gli obiettivi andrebbero quindi separati in strategici (medio-lungo periodo) e operativi (breve periodo). Tutto ciò sempre a partire da una vision (immagine sul futuro che si può riassumere in due righe) e da una mission (i 5 valori principali dell’associazione e gli strumenti usati per rimuovere gli ostacoli).

Mi perdonerete se gli appunti sono un po’ volanti, ma.. almeno sono gratuiti!! Lascio qua alcuni libri di riferimento: “Basta! Sapere quando restare, capire quando lasciare”, “Chi ha spostato il mio formaggio?”, “Manuale di sopravvivenza all’incertezza”.