Blog di Lorenzo D'Amelio
L’incoerenza di Governato non fa notizia. La recente puntata di “Presa diretta”, su Rai3 (vedi playlist su youtube), inizia con un’intervista all’assessore provinciale di Biella all’ambiente Fausto Governato Greggio che si dichiara contrario alla privatizzazione dell’acqua. Questo era almeno ciò che pensava agli inizi di novembre, prima che venisse approvata definitivamente la legge 135 del governo.
Verso dicembre mi è capitato di andare ad ascoltare un consiglio provinciale e prima dell’inizio dello stesso ho avuto occasione di confrontarmi con Governato proprio su questo punto, sul quale in quel momento l’assessore si dichiarava favorevole alla privatizzazione.
Nessun giornale locale è stato abbastanza attento da aver fatto notare questo cambio d’opinione dell’assessore in quota PdL. Ma come si può cambiare così radicalmente pensiero su una questione così rilevante? Insomma, che sia Governato lo sappiamo, ma – perdonatemi il gioco di parole – da quali interessi?
P.S.: Per approfondire la questione dell’acqua pubblica vi invito a visionare lo streaming della conferenza del Comitato Novarese per l’Acqua Pubblica tenutasi il 15 febbraio con la partecipazione di Riccardo Petrella.
Poi non diciamo che non lo sapevamo. Ai festeggiamenti degli 80 anni del Consorzio Baraggia contemporanei ai 50 del direttore Carmelo Iacopino, la Regione Piemonte si è espressa per la diga sul Sessera tramite l’assessore al decentramento Sergio Deorsola.
Nessun regalo per il compleanno di Iacopino, ma “una promessa di”. L’assessore, che ha parlato a nome della Bresso, ha spiegato che «per i prossimi sei mesi non se ne parlerà proprio». Poi ha però aggiunto: «se ci sarà continuità amministrativa, la Bresso manterrà le promesse».
Sarà quindi ancora una volta il voto dei biellesi a decidere se la diga s’ha da fa’ oppure no. Non affidatevi perciò alle parole del “ma anchista” De Ruggiero. Con le ultime affermazioni di Deorsola le intenzioni della Regione si dimostrano molto chiare.
Cosa ne pensa la Regione Piemonte della diga sul Sessera e della privatizzazione dell’acqua? Non c’era migliore modo di saperlo se non chiederlo all’assessore all’ambiente De Ruggiero (PD), che il 2 ottobre scorso aveva promesso a me e ad altri membri dei Grilli biellesi un’intervista.
L’assessore, soprattutto sulla privatizzazione dell’acqua, sembra quasi avere uno sdoppiamento psicologico. E realizza una sorta di apoteosi del “ma anche” tipico del PD. In sunto dice di essere favorevole alla partecipazione privata, ma anche che considera migliore quella pubblica, ma anche che non c’è bisogno della compartecipazione privata, ma anche che il controllo interamente pubblico però è un problema, ma anche che non capisce perchè dare il 40% della gestione ai privati.
Insomma, limpido come una pozzanghera.
Federico parteciperà come blogger alla conferenza delle Nazioni Unite (che si terrà tra il 7 e il 18 dicembre a Copenhagen) sul cambiamento climatico. Ha preparato un video dove esorta i leader del mondo ad inserire l’acqua in cima alla lista delle priorità. La sua domanda, se verrà gradita dal web, sarà trasmessa durante il dibattito CNN/Youtube del 15 dicembre.
Vi invito perciò a seguire le istruzioni – dal blog di Federico – per votare il video (si può fare fino al 30 novembre) e far sì che il tema dell’acqua venga sottoposto ai capi di Stato del pianeta. E vi lascio parte della trascrizione dell’appello, nella quale vengono evidenziati alcuni dati drammatici:
«Il rapporto del 2009 del Pacific Institute sulla scarsità d’acqua e il cambiamento climatico dice che entro il 2050 la scarsità d’acqua colpirà la popolazione a livello globale, la banca mondiale stima che a quel punto l’India avrà esaurito tutte le sue risorse d’acqua. Più di un miliardo di persone. Il 60% della popolazione mondiale vivrà in regioni a forte penuria d’acqua e dove non c’è acqua, non c’è vita».
La pioggia è stata privatizzata! Ieri con l’articolo 15 del decreto legge 135 l’acqua è diventata una merce. Il Popolo della Libertà ha votato a favore insieme alla Lega Nord, contrari il PD e l’IdV.
Ma Bersani e Di Pietro in passato come si sono comportati con la materia? Il bello (o meglio il brutto) sta proprio qui, perchè grazie a camelotdestraideale.it ho scoperto che il 7 luglio 2006 il centrosinistra presieduto da Prodi con primi firmatari Lanzillotta, Bersani, Amato, Di Pietro e Bonino proponeva un ddl per il riordino dei servizi pubblici locali assolutamente paragonabile a quello attuale!
Che vergogna sia stato anche solo proposto! Se voleste approfondire con dati la questione, Per il Bene Comune ha realizzato un’accurata analisi delle azioni del centrosinistra per privatizzare l’acqua.
Ci sono circoli viziosi e circoli virtuosi. I primi, costituiti dall’acqua trasformata in merce, alimentano i profitti delle SpA come Veolia. Aziende che costruiscono inceneritori, distruggendo risorse e provocando danni sanitari.
I secondi, rappresentati dall’acqua delle fontane pubbliche, riducono i rifiuti, fanno risparmiare le casse del comune (alcuni dati sono usciti su “Il Biellese” del 6 novembre, a seguire) per la differenziata e proteggono la salute dei cittadini.
Meglio evitare di piangere sull’acqua versata, cioè persa ossia privatizzata. Le associazioni interessate a prevenire la privatizzazione dell’acqua a Biella sono interpellate all’incontro di venerdì 6 novembre alle 21 presso il CSV (via Tripoli 24).
Ecco il mio articolo a tema pubblicato su “Il Mondo Capovolto” di novembre, uscito giusto ieri come allegato a La Nuova Provincia di Biella.