Blog di Lorenzo D'Amelio
Il sindaco di Biella ci ripensa sulla creazione di alcuni accessi ad internet gratuito e tramite un accordo con la Provincia ora si attendono sul territorio 26 postazioni wi-fi (sono stati valutati però i rischi da elettrosmog?).
Siamo ancora distanti dal progetto del comune di Pordenone, dove internet arriva liberamente in ogni casa, ma è già qualcosa. Aspettiamo di vederli funzionanti.
“Eco di Biella” del 18 febbraio (click sopra l’articolo per ingrandire).
All’uscita del tribunale incontro un amico che mi fa: “Uelà, che sei stato arrestato?”. Ecco, pensando all’organizzazione della struttura di Biella (ma son certo sia solo uno dei tanti esempi, guardate la prima pagina di Torino Cronaca di oggi) penso sia impossibile finire in manette con semplicità.
Stamane mi recavo appunto in tribunale come primo delegato di lista per presentare la candidatura del “MoVimento 5 stelle – beppegrillo.it” nella provincia di Biella. La situazione che mi sono trovato davanti mi ricordava molto la lettura di “Toghe rotte” di Bruno Tinti, ex procuratore aggiunto di Torino che raccontava i disservizi di questi ambienti.
All’ingresso, giusto per iniziare bene, mi indicano che c’è stato un cambio di programma e non c’è più il cancelliere X (di cui mi ero fatto dare nome e ufficio via telefono perchè su internet non scrivono i responsabili per le elezioni regionali) ad occuparsi delle liste provinciali. Mi reco comunque alla stanza indicata e noto la porta aperta: dentro non è ancora arrivato il responsabile, intanto però il computer è disponibile (con possibili dati sensibili) a qualsiasi passante.
I responsabili degli uffici arrivano circa mezz’ora in ritardo, iniziano a verbalizzare la prima lista ma.. la stampante non funziona! Mi avvicino per vedere se posso dargli una mano e mi accorgo che manca addirittura un cavo, quello dell’alimentazione. I responsabili non sembrano troppo preoccupati, paiono abituati a disagi del genere. Infatti uno aguzza l’ingegno e carica il verbale su di un floppy per andare a stampare in un’altra postazione (e ancora dati sensibili che viaggiano allegramente).
In sintesi son riuscito a fare tutto, gli ho lasciato il faldone con le firme raccolte, ma ho testato sulla mia pelle uno dei motivi per cui molti delinquenti continuano a gironzolare tra le strade della città o, peggio, nelle pubbliche amministrazioni.
Montoro, candidato sindaco a Biella (con risultati ridicoli) alle amministrative 2009, ha dichiarato su La Nuova Provincia di Biella del 22 febbraio – guadagnandosi il “Vippometro” con pollice su – che solo gli extracomunitari “sono disponibili ad accettare i lavori umili”. Lasciatemelo dire: cazzate. La verità è che noi italiani non siamo disposti a fare gli spazzini sottopagati come vorrebbero imprenditori come lui.
Il dirigente che non è xenofobo va a finire che è schiavista. Cioè gli fa comodo avere persone ricattabili e disposte a diminuirsi lo stipendio oppure a fare a meno di alcune norme sulla sicurezza. Ossia dice “lavoratori” e pensa “schiavi”. Uno stipendio minimo per certi lavori dovrebbe essere garantito, nel rispetto delle persone che lo svolgono, qualsiasi colore esse abbiano.
Dopo 3 anni, dall’aprile 2007 quando aveva tenuto uno spettacolo al Palapajetta di Biella, Beppe Grillo torna in città. La serata, organizzata dal “MoVimento 5 stelle Piemonte” per il 21 febbraio alle ore 21, si terrà presso l’auditorium di Città Studi.
A parlare non ci saranno solo i candidati Marco Rodella (per la provincia di Biella) e Davide Bono (candidato presidente per il Piemonte), ma anche comitati e associazioni locali la cui partecipazione è in via di definizione.
Chi non ha ancora firmato per dare l’opportunità democratica alla lista civica di candidarsi alle regionali di marzo 2010 potrà farlo portandosi dietro un documento di identità.
Perchè intitolare un blog con il proprio nome e cognome? E’ da tempo, in pratica dalla nascita di questa isola sul web che vorrei spiegarne il motivo. Mi è più semplice spiegarlo ora, dopo alcune intimidazioni e pure un interrogatorio da telefilm. Evidentemente se tra i miei obiettivi ci fossero stati gloria, fama e tranquillità avrei sonoramente fallito.
In verità chi mi conosce sa che sono un timido, la necessità di rendere omonimo il blog deriva infatti da ben altre necessità: come evitare l’omertà, citare i fatti, dare un nome e cognome ad ogni elemento della notizia. Mi dà fastidio l’anonimato su internet, se ci metto la faccia è perchè credo sia un dovere prendersi la responsabilità dei contenuti che si diffondono, così come penso debba esserci trasparenza su chi li ha generati.
Non mi voglio nascondere, le istituzioni devono sapere che esistono cittadini che non hanno paura di mostrarsi con il proprio volto, con nome e cognome e sono orgogliosi di essere in certe occasioni la minoranza. Amo la tranquillità, non mi piace lo scontro, ma se devo dissentire lo faccio perchè non è degno di essere uomo colui che pur di vivere, vergognosamente, abbassa la testa. L’egoista subisce e la fa pagare agli altri, l’altruista dona e lo fa con ottimismo anche se gli altri non lo seguono, per coscienza e rispetto del termine “giustizia”.
Se vado alle primarie del PD a Biella? Non scherziamo. Se ho una preferenza su chi vorrei vedere eletto candidato regionale? Naturale, un po’ di suspence e a breve la spiego. Sono ben lontano da condividere le politiche del PD (tra l’altro a mio parere vedrei meglio le primarie per i soli iscritti) e non ho alcuna intenzione di finanziarlo alle primarie provinciali del 31 gennaio.
Però ho una predilezione per i ribelli (un indizio qua c’è già) e sono convinto – come ho già detto – che persone pulite all’interno dei partiti possano fare più che il bene del partito, di cui ben poco mi interessa, il bene del territorio in cui questi cittadini operano. Molti del “MoVimento 5 stelle” di cui faccio parte non concordano con me sulla “simpatia” per alcuni membri del PD. Mi fa piacere, perchè ciò dimostra sia la mia indipendenza di pensiero che quella dei miei amici.
Va bene, ve lo dico: tifo Cosseddu (grazie al piffero, c’è la foto a fianco). Diciamo che la “battaglia” è un po’ impari perchè davvero mi dovete trovare un motivo valido uno (programmatico intendo, non di slogan) per sostenere il “poltronissimo” Ronzani. Detto questo i punti (che fatica, era dall’estate 2009 che li aspettavo) che più mi convincono di Paolo sono: il fatto che ha sostenuto la mozione Marino (premessa che è già un pregio), acqua bene comune, favorire i trasporti ferroviari, promuovere i Gruppi di Acquisto Solidale, diffondere internet, instituire un registro delle unioni civili e uno dei testamenti biologici.
Non sono d’accordo con la sua visione della questione TAV e, seppur rispetto al “poltronissimo” sia praticamente un genio, la sua conoscenza riguardo alla gestione dei rifiuti è decisamente deficitaria. Lo dico senza alcuna presunzione, ma per conoscenza di molte letture che ho fatto sul tema. In breve parlare di Rifiuti Zero e poi dire “la termovalorizzazione con lo scopo di risolvere il problema rifiuti e produrre energia è una soluzione a breve e medio termine, perché è evidente che avere discariche che scoppiano sarebbe un problema ambientale anche maggiore” significa non averci capito molto, con rispetto ed affetto parlando.
Okay, vi ho tediato abbastanza (mai come un convegno PD suvvia). Lo dico agli amici che seguono le primarie di Biella: il 31 gennaio (qua orari e luoghi, seguite l’evento su Facebook) scegliete Cossedu. Perchè? Piace ai rompiscatole come me ed è già qualcosa no?
Arrivi in stazione e ti capita di dover andare in bagno. E’ piuttosto facile che capiti, siamo umani e composti al 65% d’acqua. Hai pagato il biglietto e ti aspetti che i servizi siano liberi. Dopotutto nei bar paghi un caffè, pochi cent, per poter “sgattaiolare” all’oasi di salvezza. Se il biglietto l’hai pagato 10 euro e 60 cent come minimo ti aspetti uno di quei bagni svizzeri con la radio incorporata.
E invece niente. Anzi, alla stazione di Torino Porta Nuova devi pure pagare. Esattamente 0,70cent. Quasi quasi ci aggiungi qualcosa, vai ad un bar e almeno ti includi la brioche. Ecco, tutto questo è diventato la normalità. Siamo abituati a vivere da sfruttati e nessuno alza la testa. Ho denunciato in passato la pessima situazione dei bagni a Torino Porta Susa, ma nessuno – nè politici, nè ASL, nè tanto meno Trenitalia – ha mosso un dito.
Sarà che, lo dico senza alcuna presunzione, alcuni contarranei forse non si dovrebbero meritare la cittadinanza se fanno una vita da pecore senza mai ribellarsi. Ma a parte questo è vero anche che mancano risorse economiche da investire sui treni: uno dei mezzi più ecologici in assoluto dopo la bicicletta per il trasporto umano.
Cioè noi come Stato paghiamo decine di milioni di euro per la TAV quando i treni esistenti per i pendolari ed universitari sono perennemente in ritardo? Destiniamo risorse a fondo perduto a cosiddette “grandi opere” quando non abbiamo i soldi per pagare qualche poliziotto per mandare via quegli abituali disturbatori che salgono sul treno come venditori abusivi? Sarà mica che fanno la TAV perchè nelle sue stazioni almeno i bagni saranno gratis?