header image
Settembre 14th, 2009 Informazione 2 Comments

Michele Santoro, conduttore di Annozero su Rai2, commenta duramente la sostituzione, avvenuta in extremis, della puntata di apertura di Ballarò con lo speciale di Bruno Vespa sul terremoto in Abruzzo.

Intanto la Federazione Nazionale Stampa Italiana si prepara alla manifestazione per la libertà di stampa del 19 settembre, mentre Grillo critica (e fa bene) ma snobba (e fa male) un appuntamento da non mancare.

Settembre 7th, 2009 Informazione none Comments

Domanda fanciullesca e retorica: perchè all’estero si può dire e in Italia no?

Settembre 4th, 2009 Informazione none Comments

byobluDopo il momento di panico (perdere Byoblu.com sarebbe stato come perdere una bombola d’ossigeno), l’ingiustizia italiana si è mostrata in tutta la sua ridicolezza. Vi aggiorno dal post del blogger Claudio Messora:

«L’articolo era “Byoblu.Com vs Licio Gelli”, ma non affannatevi a cercarlo: per l’appunto è stato sequestrato (l’ho dovuto spubblicare). Il motivo? Un commento. A causa di un commento è stato rimosso tutto l’articolo. Sarebbe come dire che:

1. Feltri scrive un editoriale,
2. voi in piazza, col giornale in mano, lo commentate con uno che passa di lì
3. il tale, a un certo punto, si mette a diffamare pinco pallino
4. pinco pallino lo viene a sapere e querela il vostro amico
5. un giudice sequestra l’editoriale di Feltri – Sì, lo so, sequestrare Feltri potrebbe non essere una brutta idea.

Il giudice che l’ha ordinato? Nientepopodimeno che Guido Salvini, GIP di Milano esperto di terrorismo e di servizi segreti, che tra le altre cose emise l’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di Abu Omar».

Settembre 2nd, 2009 Informazione none Comments

Silviagra è in delirio di onnipotenza. Dopo la richiesta di danni a Repubblica per aver fatto delle domande (sghignazzata numero 1), si è convinto di poter dare ordini all’UE dove è stato giustamente preso per i fondelli (sghignazzata numero 2), ha raddoppiato querelando mezza redazione – compreso il direttore Concita De Gregorio - de L’Unità per aver parlato di escort e di possibili inciuci con il Vaticano (sghignazzata numero 3) ed ha concluso in bellezza denunciando Di Pietro per aver fatto notare che Gheddafi è un dittatore (sghignazzata numero 4).

Il leader IdV per la precisione non è piaciuto a Silviagra perchè ha raccontato della decisione di far esibire le frecce tricolori nel cielo di Tripoli in omaggio al 40° anniversario della rivoluzione di Gheddafi, evento che coincide con l’instaurazione di una dittatura sprezzante dei più semplici diritti umani e complice di più attentati internazionali. Ho deciso di farmi denunciare anch’io ed ho pericò aderito alla mail-bombing (pacifica) proposta dal senatore Pedica e rivolta all’avvocato di Siviagra, sottoscrivendo la frase pronunciata da Di Pietro:

«Gli accordi di cui parla Silvio Berlusconi non portano beneficio all’Italia in quanto l’Italia e’ screditata e ogni giorno viene screditata e ridicolizzata di piu’ da questo suo comportamento. Gli accordi con la Libia portano vantaggi solo alle sue saccocce e a quelle dei suoi amici imprenditori i quali vanno a fare affari in Libia alle spalle della credibilita’ del nostro Paese, alle spalle dei cittadini e di tante persone che vengono trattate come animali dal rais di Tripoli. Berlusconi, invece di fare l’autostrada in Libia, facesse le autostrade e le altre infrastrutture in Italia che ce n’è veramente bisogno».

Agosto 30th, 2009 Informazione none Comments

Vogliono legare le mani a Claudio Messora, gestore del blog Byoblu.com. Ecco il messaggio da lui pubblicato:

«Questa mattina mi ha telefonato la Polizia Postale di Milano. Vogliono che vada a ritirare un’ordinanza di sequestro per Byoblu.Com. Hanno provato a farlo fare al gestore del server, Aruba, ma si è chiamato fuori: dovrò autosequestrarmi da solo. Siccome sono in Abruzzo per girare il documentario INTERNET FOR GIULIANI, non potrò andare a ritirare l’atto prima della settimana prossima».

Io voglio credere nella forza della Rete e dico che non ce la fanno, se vi va di accettare la scommessa, credete nella libertà di informazione e avete fiducia in Claudio iscrivetevi al gruppo Facebook “Non toccate Byoblu”.

labart.org

Agosto 27th, 2009 Informazione none Comments

L’Italia non è la Russia, l’Italia non è la Francia, l’Italia non è New York. E’ la madre terra di dittatori che passano, come Gheddafi, ed altri che restano. Erik Gandini, regista di Videocracy (distribuito da Fandango), si è visto censurare la proiezione su Rai e Mediaset – leggi RaiSet – del trailer del proprio film in uscita nelle sale il 4 settembre. Fino ad ora Gandini aveva ricevuto delle censure, ma da parte di Cuba e Iran.

Il lungometraggio tratta degli ultimi 30 anni della Tv italiana, diventata per l’80% dei cittadini la principale fonte di informazione, e del suo rapporto con la politica. Gli spot di “Viva Zapatero!” (2005) e “Il Caimano” (2006) erano stati mandati in onda dalla Rai. Son bastati pochi anni di videocrazia per toglierci la libertà di essere informati. O forse per toglierla a chi non usa il web.

Agosto 26th, 2009 Informazione none Comments

Ecco la lettera in merito alla vicenda “L’Arcangelo”-Zegna spedita stamane da parte dell’associazione di volontariato no profit Grilli biellesi (sul relativo sito trovate tutta la documentazione) ed indirizzata a giornali ed emittenti locali. Penso che l’onore della famiglia Zegna sia stato messo più in discussione dalla causa intentata che dalla suddetta newsletter.

“Gentile direttore, con la presente vorremmo dare risalto alla vicenda intercorsa tra l’autore della newsletter digitale “L’arcangelo” e la famiglia Zegna. Lo facciamo non già per prendere le difese di una o dell’altra parte, quanto invece per schierarci a tutela della libertà di satira. Sentiamo di poter dire la nostra poiché al formarsi della nostra associazione di volontariato fummo appellati come “fascisti”, “criptoleghisti” e “giovani marmotte” da alcuni giornali locali. Inutile dire che non ci fece piacere e quindi cortesemente rispondemmo, ma non ci saremmo mai sognati di chiedere 150mila euro di danni come sta facendo la famiglia Zegna, la quale tra l’altro non ci risulta abbia subito insulti.

Una richiesta del genere ricorda tristemente la causa subita anni fa dall’attore Luttazzi ed intentata da Berlusconi per 20 milioni di euro, uno scontro perciò paragonabile a Davide contro Golia. Non ci interessa prendere le parti né del Davide né del Golia in versione biellese, ma sentiamo la necessità di porci in difesa della libertà di espressione e della libertà di satira. Non vorremmo si creasse un precedente tale per cui ad ogni potente interpellato nel Biellese, si metta a tacere tramite intimidazioni il giornalista, il blogger o il libero pensatore di turno.

Grazie per lo spazio concessoci,
Federico Pistono, Lorenzo D’Amelio e Alessio Guarnieri
Associazione di volontariato no profit Grilli biellesi”.

« Previous entries 

Cerca nel blog:

Links