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luglio 9th, 2010 Informazione none Comments

Grandi leader si nasce o si diventa? Nei lavori di gruppo è essenziale che ogni parte possa rendere al massimo delle proprie potenzialità, per farlo è utile conoscere le dinamiche sociali e comunicative all’interno della rete di persone considerata. Premetto che non mi piace la figura del leader, ma esistono casi di rappresentanza in cui è fondamentale essere coscienti di alcune logiche di aggregazione.

La presente analisi prende spunto dal blog di Ben Horowitz, che considera in sintesi misurabile la qualità del leader CEO (Chief Executive Officier) in base a: quantità, qualità e diversità delle persone che lo seguono. Le abilità che determinano l’aumentare del sostegno umano sarebbero sostanzialmente tre: 1) la capacità di articolare la visione/obiettivi; 2) il giusto “tocco” di ambizione; 3) la capacità di raggiungere la visione/obiettivi.

1) Consiste nell’abilità di mostrare un’interessante, dinamica e irresistibile visione. E soprattutto di saperla mantenere nei momenti di maggiore difficoltà (economica o sociale). Significa inoltre continuare a diffondere la curiosità e l’interesse senza perdere la motivazione di chi sostiene il leader.

2) Ci vuole la giusta ambizione: non quella per sè, quanto quella rivolta alla ricerca del successo dell’azienda/gruppo. Il primo passo in questo senso per il leader è quello di circondarsi di persone valide, con interessi nel cuore e nella mente simili ai propri. In secondo luogo l’ambiente che si deve venire a creare dovrebbe far percepire (nel concreto) agli impiegati/volontari che il leader sta pensando e agendo più per il bene loro che non per quello personale. In questa maniera gli stessi impiegati/volontari difenderanno e promuoveranno l’azienda/gruppo e parleranno di “mia compagnia/organizzazione” sententola come patrimonio comune. Naturalmente i sacrifici del leader in favore dei collaboratori devono essere sinceri e autentici sia a livello economico così come di gloria.

3) Ultima, non per importanza, abilità è quella che consiste nella competenza tecnica del leader, la quale non può mancare. E alla quale bisogna unire la capacità di proporre una visione raggiungibile, cioè essere convincenti e pratici nel definire gli obiettivi.

La tesi triennale è in arrivo, pare per metà luglio (dopo circa 8 mesi di “gestazione”, anche se solo da marzo mi ci sono potuto dedicare un po’ di più). Sono giorni in cui mi resta, a malincuore, poco tempo per le relazioni con gli amici e per curare il blog o seguire appieno tutte le attività di volontariato in cui vorrei dare una mano.

Sono però anche momenti di leggera soddisfazione per un piccolo traguardo verso il quale mi sto dirigendo, ossia la laurea in Scienze della Comunicazione. Forse sono le esperienze extrauniversitarie ad avermi dato di più, fatto sta che sono abbastanza contento della tesi che sto completando - “Social network e non profit: le potenzialità del volontariato online” – insieme al Prof. Pasteris e che una volta terminata renderò disponibile in forma digitale e sotto licenza Creative Commons.

Lo farò non solo perchè mi piace condivedere la conoscenza, per ricompensare in parte il web di quel che mi ha donato, ma per il motivo che credo il mio lavoro possa avere un seguito, essere approfondito e debba essere diffuso tra le associazioni di volontariato per dotarle di uno strumento eccezionale e non ancora conosciuto e adoperato abbastanza bene. Ora torno a dare una ri-lettura al testo, se avete idee da proporre siete ancora in tempo, ma per poco (anzi per pochissimo).

novembre 4th, 2009 Informazione none Comments

La straordinaria capacità di Steve Jobs di presentare i prodotti Apple ha permesso la pubblicazione del libro “The Presentation Secrets of Steve Jobs”.

Sulle modalità da usare per le relazioni pubbliche, un’analisi sull’agire di Jobs viene data da Carmine Gallo, curatore di brand come Intel, L’Oréal, Ibm, Goldman Sachs, Nokia et cetera:

agosto 6th, 2009 Informazione none Comments

Quanto vale il tuo blog? Se vuoi provare a paragonarlo con altri un servizio utile è Stimator.com, ecco una breve classifica dei risultati ricavati inserendo 10 indirizzi web:

- www.beppegrillo.it, 1.219.734
- www.byoblu.com, 354.391
- www.italiadeivalori.it, 310.596
- www.danielemartinelli.it, 248.159
- www.partitodemocratico.it, 214.335
- www.comunivirtuosi.org, 204.862
- www.federicopistono.org, 192.312
- www.decrescitafelice.it, 80.719
- www.ilpopolodellaliberta.it, 75.154
- www.lorenzodamelio.org, 51.312

Con il tempo questi numeri potrebbero cambiare in meglio o in peggio, a seconda di come verrà curato il sito e soprattutto in dipendenza da quanto verrà seguito. Stimator.com, in ragione di ciò, dopo aver stilato il risultato del tuo blog dà anche dei suggerimenti per tentare di migliorarlo.

luglio 27th, 2009 Informazione 1 Comments

Avoicomunicare.it, tramite l’internet PR Sara Maternini, mi ha contattato pochi giorni fa per intervistare il blog sulla sostenibilità. In breve, tentando di non tediare i lettori, ho risposto con pillole di informazione compresse che da oggi sono pubblicate online. Anche se la voce è mia, il blog è di chi lo legge e mi scrive, perciò colgo l’occasione per invitarvi ad iscrivervi al Feed RSS per restare aggiornati su questa isola del web.

giugno 11th, 2009 Informazione none Comments

Insieme al Ddl sulle intercettazioni il Governo sta tentando di approvare il maxi-emendamento che cancellerà la libertà di informazione sul web. Una proposta che denota imbarazzante analfabetismo informatico nella migliore delle ipotesi, altrimenti decisa volontà di controllare la Rete da parte dei potenti. Ecco le parti più problematiche:

1) Obbligo per tutti i gestori di siti o blog di procedere, entro 48 ore dalla richiesta, alla rettifica di post, commenti, informazioni ed ogni altro genere di contenuto pubblicato. In caso di mancata rettifica ci sarà una sanzione da 15 a 25 milioni di vecchie lire (tra i 7mila e i 12mila euro). “Tanto per esser chiari e sicuri di evitare fraintendimenti quello che accadrà all’indomani dell’entrata in vigore della nuova legge è che chiunque potrà inviare una mail a un blogger, a Google in relazione ai video pubblicati su YouTube, a Facebook o MySpace o, piuttosto al gestore di qualsiasi newsgroup o bacheca elettronica amatoriale o professionale che sia, chiedendo di pubblicare una rettifica in testo, video o podcast a seconda della modalità di diffusione della notizia da rettificare” (da Punto-Informatico.it).

2) Il cancro di questo maxi-emendamento potrebbe colpire anche i social network data la sua genericità. “Da domani, quindi, i nemici della libertà di informazione avranno un pericoloso strumento per far passare la voglia a tanti blogger nostrani di dire la loro ed ad altrettanti “giornalisti diffusi” di raccontare storie inedite via Facebook, YouTube o MySpace” (da Punto-Informatico.it).

3) L’adeguamento della legge n° 47 dell’8 febbraio 1948 ad internet è evidentemente una scelleratezza. Dal 2001, con il ddl Levi-Prodi, destra e sinistra stanno tentando di controllare lo strumento anti-gerarchico per definizione tramite leggi di 60 anni fa chiaramente inadeguate a portare vantaggi per il medium internet, ma se applicate pronte esclusivamente a limitarne l’utilizzo.

maggio 16th, 2009 Diario personale none Comments

Prendersi in giro significa anche non accontentarsi di sè stessi. Trasformare alcune proprie caratteristiche in occasioni per sorridere vuol dire conoscersi meglio. E permette di avere dialoghi più distesi con chi abbiamo di fronte. Queste righe di premesse perchè un po’ mi sento parte in causa di questo filmato dove c’è Caterina Guzzanti che interpreta Susanna, la ragazza Facebook completamente dipendente dal social network:

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