header image
Novembre 4th, 2009 Informazione none Comments

La straordinaria capacità di Steve Jobs di presentare i prodotti Apple ha permesso la pubblicazione del libro “The Presentation Secrets of Steve Jobs”.

Sulle modalità da usare per le relazioni pubbliche, un’analisi sull’agire di Jobs viene data da Carmine Gallo, curatore di brand come Intel, L’Oréal, Ibm, Goldman Sachs, Nokia et cetera:

Agosto 6th, 2009 Informazione none Comments

Quanto vale il tuo blog? Se vuoi provare a paragonarlo con altri un servizio utile è Stimator.com, ecco una breve classifica dei risultati ricavati inserendo 10 indirizzi web:

- www.beppegrillo.it, 1.219.734
- www.byoblu.com, 354.391
- www.italiadeivalori.it, 310.596
- www.danielemartinelli.it, 248.159
- www.partitodemocratico.it, 214.335
- www.comunivirtuosi.org, 204.862
- www.federicopistono.org, 192.312
- www.decrescitafelice.it, 80.719
- www.ilpopolodellaliberta.it, 75.154
- www.lorenzodamelio.org, 51.312

Con il tempo questi numeri potrebbero cambiare in meglio o in peggio, a seconda di come verrà curato il sito e soprattutto in dipendenza da quanto verrà seguito. Stimator.com, in ragione di ciò, dopo aver stilato il risultato del tuo blog dà anche dei suggerimenti per tentare di migliorarlo.

Luglio 27th, 2009 Informazione none Comments

Avoicomunicare.it, tramite l’internet PR Sara Maternini, mi ha contattato pochi giorni fa per intervistare il blog sulla sostenibilità. In breve, tentando di non tediare i lettori, ho risposto con pillole di informazione compresse che da oggi sono pubblicate online. Anche se la voce è mia, il blog è di chi lo legge e mi scrive, perciò colgo l’occasione per invitarvi ad iscrivervi al Feed RSS per restare aggiornati su questa isola del web.

Giugno 11th, 2009 Informazione none Comments

Insieme al Ddl sulle intercettazioni il Governo sta tentando di approvare il maxi-emendamento che cancellerà la libertà di informazione sul web. Una proposta che denota imbarazzante analfabetismo informatico nella migliore delle ipotesi, altrimenti decisa volontà di controllare la Rete da parte dei potenti. Ecco le parti più problematiche:

1) Obbligo per tutti i gestori di siti o blog di procedere, entro 48 ore dalla richiesta, alla rettifica di post, commenti, informazioni ed ogni altro genere di contenuto pubblicato. In caso di mancata rettifica ci sarà una sanzione da 15 a 25 milioni di vecchie lire (tra i 7mila e i 12mila euro). “Tanto per esser chiari e sicuri di evitare fraintendimenti quello che accadrà all’indomani dell’entrata in vigore della nuova legge è che chiunque potrà inviare una mail a un blogger, a Google in relazione ai video pubblicati su YouTube, a Facebook o MySpace o, piuttosto al gestore di qualsiasi newsgroup o bacheca elettronica amatoriale o professionale che sia, chiedendo di pubblicare una rettifica in testo, video o podcast a seconda della modalità di diffusione della notizia da rettificare” (da Punto-Informatico.it).

2) Il cancro di questo maxi-emendamento potrebbe colpire anche i social network data la sua genericità. “Da domani, quindi, i nemici della libertà di informazione avranno un pericoloso strumento per far passare la voglia a tanti blogger nostrani di dire la loro ed ad altrettanti “giornalisti diffusi” di raccontare storie inedite via Facebook, YouTube o MySpace” (da Punto-Informatico.it).

3) L’adeguamento della legge n° 47 dell’8 febbraio 1948 ad internet è evidentemente una scelleratezza. Dal 2001, con il ddl Levi-Prodi, destra e sinistra stanno tentando di controllare lo strumento anti-gerarchico per definizione tramite leggi di 60 anni fa chiaramente inadeguate a portare vantaggi per il medium internet, ma se applicate pronte esclusivamente a limitarne l’utilizzo.

Maggio 16th, 2009 Diario personale none Comments

Prendersi in giro significa anche non accontentarsi di sè stessi. Trasformare alcune proprie caratteristiche in occasioni per sorridere vuol dire conoscersi meglio. E permette di avere dialoghi più distesi con chi abbiamo di fronte. Queste righe di premesse perchè un po’ mi sento parte in causa di questo filmato dove c’è Caterina Guzzanti che interpreta Susanna, la ragazza Facebook completamente dipendente dal social network:

Maggio 10th, 2009 Informazione none Comments

La ramificazione del web nelle case italiane cresce ora dopo ora. Pure se probabilmente con una marcia in meno degli altri stati europei, internet guadagna sempre più spazio nel potere d’influenza per la scelta elettorale. Da studente in scienze della comunicazione non mi posso sottrarre ad una breve analisi di come le interfacce web dei partiti italiani siano preparate o meno a rispondere alle esigenze degli utenti della Rete. In questo caso mi occuperò della coalizione di centrosinistra, valutando la struttura (1), il design (2), il livello di interazione (3) e lo spazio riservato alla sezione europea (4).

1) Il Partito Democratico preferisce adottare un portale per comunicare ai propri lettori. In questa maniera viene ridotto in maniera evidente lo “scroll” del mouse. All’apertura della homepage italiadeivalori.it noteremo invece l’utilizzo del blog come forma di diario, determinante uno “scroll” maggiore, per relazionarsi con la cittadinanza. Le sottosezioni di partitodemocratico.it in alcuni casi risultano di generare confusione per la loro quantità e la loro prolissità di contenuti scritti. Troppo numerose risultano inoltre le operazioni da compiere per giungere alle sezioni territoriali, rispetto al semplice click effettuabile su italiadeivalori.it, sito web che presenta meno ramificazioni, ma più intuitive e rapide da leggere per il maggiore uso di immagini. Ciò comporta d’altra parte una minore velocità di caricamento del sito dell’Idv rispetto a quello del Pd.

2) Il sito web del Pd sembra essere stato sviluppato partendo dall’idea di un giornale cartaceo. Il testo consiste in circa il 70% del contenuto di partitodemocratico.it, le immagini sono rare a parte il loro uso nella homepage. I tempi di lettura sono perciò più alti rispetto a quelli necessari per il blog italideivalori.it, che pare pensato per un target più giovanile (lo si può notare anche dalla moltitudine di colori usati all’interno delle pagine) e dove il testo rappresenta circa il 50% del contenuto.

3) Il Pd usa youdemTv per la propria zona dedicata ai filmati, creando quindi una sub-rete per i video dei simpatizzanti del Partito Democratico. L’Idv si affida a youtube, permettendo maggiore visibilità ai propri filmati e permettendo di essere vista non solo dai propri assidui lettori. Su partitodemocratico.it manca la possibilità di contattare direttamente gli esponenti del Pd, su italiadeivalori.it è presente il contatto e-mail, skype e telefonico. Esiste una difficoltà nel commentare sul sito del Pd, considerata l’obbligatoria iscrizione al portale per poter digitare la propria opinione. Sul blog dell’Idv la libertà di commento è destinata a tutti coloro che si firmano. Gli scritti di partitodemocratico.it sono impersonali, mentre quelli di italiadeivalori.it portano il nome e il cognome dei propri redattori, cioè di alcuni politici.

4) Le informazioni date dal sito del Pd sui propri candidati sono molto ridotte (non c’è nemmeno una foto!) e si trovano con difficoltà. Il blog dell’Idv ha uno spazio dedicato alla presentazione, al curriculum vitae, alla foto, al sito web, ai contatti ed al profilo facebook – quando presente – del candidato.

Lo scatto si intitola “The web” ed è tratto dal sito di DeviantArt.

Non stanno in Tv, ma negli angoli più nascosti. Sono le buone notizie, occultate dai giornalisti di regime dei nostri mass media. Tramontano, scomparendo nel buio, gli esempi virtuosi e le alternative funzionanti. Non li vogliono fare esistere per far crescere la paura, il timore e la preoccupazione. Tre ragioni in grado di influenzare e rendere più sensibile la popolazione al controllo sociale deciso dall’alto.

La controinformazione è quella ufficiale, bisogna prenderne atto. Tentano di abituarti al falso oppure alla realtà distorta. L’informazione affidabile è quella underground, scritta e raccontata dai bloggers. Devi convincerti della responsabilità di vedere, sentire e parlare. Una buona notizia c’è già, quella che ti stai informando tramite la Rete.

Ti fanno credere di non valere nulla. Devi invece renderti conto di essere una forza della natura. Devi abituarti a stupirti di te stesso, delle tue capacità di migliorarti e di saperti mettere in gioco singolarmente e nel gruppo.  Tu puoi cambiare il mondo, lo fai ad ogni incontro con i tuoi amici, conoscenti, parenti e persino nel relazionarti con le persone sconosciute. La consapevolezza sta in te e a te spetta renderla attiva. E allora, se verrai cancellato da loro, significa che sarai una buona notizia.

La foto, per me invito a guardare il mondo dall’alto, è tratta da DeviantArt.

« Previous entries 

Cerca nel blog:

Links