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Agosto 31st, 2009 Informazione none Comments

Prima di lasciarvi alla riflessione del discorso pronunciato da Piero Calamandrei a Roma l’11 febbraio del 1950, voglio ricordare un paio di frasi che pronunciò:

«La libertà è come l’aria: ci si accorge di quanto vale quando comincia a mancare»

«Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati. Dovunque è morto un italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì, o giovani, col pensiero, perché lì è nata la nostra costituzione».

Agosto 22nd, 2009 Informazione none Comments

Quando si parla di immigrazione non mi piace il “buonismo” di sinistra, ma trovo ingiustificato il comportamento xenofobo dei leghisti (non vi fa sorridere la vignetta qua a fianco?). E’ sotto gli occhi di tutti che la presenza di nuova forza lavoro disposta a lavorare ad uno stipendio inferiore per forza di cose costringe a diminuire in generale gli stipendi degli operai italiani. La capacità contrattuale dei residenti matematicamente decresce. Un recente studio riferito al 2008 e pubblicato dalla Banca d’Italia conferma quanto detto e specifica la differenza degli impieghi e della scolarizzazione tra italiani e stranieri:

«L’ondata migratoria che ha investito il nostro paese negli ultimi anni non ha tolto lavoro agli italiani, ma ha aumentato le possibilità di occupazione per i cittadini del nostro paese, se non altro quelli più istruiti che mirano a posti di gestione e di amministrazione rispetto alla massa di stranieri con mansioni tecniche ed operaie e per le donne che, grazie a badanti e baby sitter, riescono a poter far fronte agli impegni fra famiglia e lavoro (…).

Secondo il rapporto inoltre gli stranieri hanno sì un tasso di occupazione superiore a quello degli italiani ma scontano un più basso livello di scolarità. Questo, insieme a una maggiore concentrazione in settore e mansioni a minori contenuto professionale (il 79,3% degli stranieri occupati regolari al Centro Nord infatti fa l’operaio contro il 35,1% degli italiani), comporta che i redditi da lavoro dipendente nel settore privato degli stranieri siano inferiori di circa l’11% a quello degli italiani. Il 44% degli immigrati infatti è impiegato in occupazioni non qualificate o semi-qualificate (contro il 15% degli italiani), una percentuale che sale a quasi il 60% nel Mezzogiorno (…). Nel 2007-2008 gli alunni con cittadinanza non italiana erano 570mila (di cui in terzo nati in Italia), il 6,4% del totale».

Giugno 25th, 2009 Informazione none Comments

Studenti Indipendenti, lista che alle elezioni universitarie ha avuto il maggiore numero di consensi, ha pubblicato la notizia della volontà dell’Università di Torino di alzare le tasse agli studenti per rientrare nei costi nonostante i tagli attuati da Mariastella Gelmini su consulenza di Giulio Tremonti:

“Nella seduta di lunedì 8 giugno 2009 il Senato Accademico dell’Università degli Studi di Torino ha deliberato la possibilità che le Facoltà, che presentano nel proprio percorso didattico dei laboratori, richiedano un contributo straordinario agli studenti al fine di mantenere il servizio didattico finora offerto.

Il significato di questa affermazione è che i nostri timori dell’autunno passato erano fondati. Dall’anno prossimo entrano in vigore i tagli ai finanziamenti previsti dalla legge 133/08 di Tremonti e della Gelmini. L’Università di Torino si rende quindi conto che l’anno prossimo vedrà 23 milioni di euro in meno rispetto a quest’anno. Inoltre come ogni anno le spese fisse aumentano (inflazione, aumenti salariali, etc), in sostanza quindi l’anno prossimo ci saranno 36 milioni di euro in meno.

L’Amministrazione Centrale dell’Ateneo, per ripianare il bilancio, ha deciso di ridurre a zero i trasferimenti alle Facoltà e ai Dipartimenti. Questo significa che l’anno prossimo non si sarà nessun fondo per finanziare la didattica e la ricerca: le due principali ragioni di essere dell’università. Pertanto niente manutenzione, niente fondi per attivare i laboratori, niente fondi per pagare eventuali docenti esterni a contratto, niente soldi per sostituire il materiale rotto e così via”.

 

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