header image
novembre 4th, 2009 Informazione none Comments

Innovare risparmiando e ottenendo benefici economici e ambientali. Lo sta facendo il comune di Casatenovo (12.583 abitanti), in provincia di Lecco, dove il consiglio comunale ha seguito l’idea del comune di Torraca approvando la sostituzione dell’illuminazione pubblica con un servizio a LED. Dal sito comunivirtuosi.org:

«L’applicazione della tecnologia LED porta con sé concreti vantaggi rispetto all’utilizzo di normali lampade a incandescenza, alogene o fluorescenti, come ad esempio: una ampia durata di funzionamento (i LED ad alta emissione arrivano a circa 50.000 ore), durata che, peraltro, non è influenzata dal numero di accensioni e spegnimenti; azzeramento dei costi di manutenzione ed elevato rendimento (se paragonato a lampade ad incandescenza e alogene); luce pulita perché priva di componenti IR e UV; funzionamento in sicurezza perché a bassissima tensione; accensione a freddo (fino a -40 °C) senza problemi; insensibilità a umidità e vibrazioni; assenza di mercurio, quindi maggiore rispetto per l’ambiente in fase di smaltimento (…).

Quando raggiungerà la piena funzionalità l’impianto a Led consentirà al Comune di Casatenovo un risparmio di energia elettrica di circa il 40% rispetto al consumo attuale, con una riduzione dei consumi e quindi con una sensibile riduzione dei costi energetici e minori emissioni di CO2 in atmosfera, gas ritenuto il principale responsabile dell’effetto serra».

ottobre 29th, 2009 Informazione none Comments

La nostra qualità della vita dipende anche dal tipo di lavori esistenti nella nostra società. E certi impieghi non sono sostenibili. Sia chiaro, l’esperienza di chi ad esempio ha lavorato in fabbriche di packaging non dovrebbe essere azzerata, ma utilizzata per altri fini rispetto alla produzione incontrollata di rifiuti usa e getta.

Un settore dove le amministrazioni credo debbano investire risorse è quello dell’efficienza energetica. Altro che centrali nucleari. Pensate a quanto lavoro “verde” (e quanto risparmio) si potrebbe creare imitando quanto fatto nella provincia di Bolzano:

ottobre 21st, 2009 Informazione none Comments

Esistono almeno 10 valide ragioni per evitare l’energia nucleare. E ce ne sono almeno altrettante per preferire le fonti rinnovabili e la decrescita cioè il risparmio energetico.

Una breve analisi completa di dati è stata riassunta in un volantino (fronte e retro da scaricare in pdf) realizzato da Sara e me. Vi invito a darci uno sguardo e a commentarlo qua.

settembre 16th, 2009 Informazione none Comments

Ne parlavano già un po’ di anni fa, ora sono realtà e presto arriveranno sul mercato italiano. Sono le batterie ad acqua, distribuite nel video a seguire da un’azienda giapponese, che vengono garantite con una durata misurabile in anni e risultano facilmente riciclabili.

Si chiamano NoPoPo Battery, vale a dire No Pollution Power Battery, pile a potenza non inquinante.

settembre 4th, 2009 Informazione none Comments

E’ entrata in vigore il 1° settembre una direttiva dell’Unione Europea a favore delle lampade a basso consumo energetico. La prima delle 3 R (Ridurre, Riutilizzare e Riciclare), sia per i rifiuti che per l’energia, è indispensabile. La notizia è tratta da Il Sole 24 Ore:

«Via dagli scaffali le lampadine tradizionali, quelle che fino a oggi hanno accompagnato ogni momento della nostra vita quotidiana. Entra infatti in vigore una direttiva dell’Unione Europea che mette al bando le lampadine a incandescenza, ritenute poco efficienti e molto inquinanti. Al loro posto lampade alogene e a basso consumo, viceversa a meno emissioni di CO2 e a maggior rendimento energetico.

La sostituzione a livello mondiale – secondo uno studio del Centro di Ricerca & Sviluppo di Philips – delle lampade ad incandescenza per uso domestico con tecnologie di ultima generazione (risparmio energetico e Led) porterà ad un risparmio di 46 miliardi di euro in elettricità e 239 milioni di tonnellate di CO2, pari alla produzione di 228 centrali elettriche o a 685 milioni di barili di petrolio in un anno. A livello europeo il risparmio in elettricità sarebbe pari a 10 miliardi di euro e la riduzione di CO2 di 38 milioni di tonnellate, pari alla produzione di 52 centrali elettriche o a 156 milioni di barili di petrolio in un anno.

In Italia, annualmente, si vendono, nel canale della grande distribuzione, oltre 3.000.000 di lampade ad incandescenza da 100 Watt e per il momento solo 1.500.000 di lampade a risparmio energetico da 18 e 20 Watt corrispondenti ad una 100 Watt ad incandescenza L’illuminazione in generale copre circa il 19% dell’uso di elettricità nel mondo e si basa per quasi tre quarti su soluzioni antiquate e energeticamente inefficienti. La lampada a incandescenza, ora al bando, venne inventata nel 1854 da Heinrich Goebel, un orologiaio tedesco emigrato in America. Il modello però era ancora troppo rudimentale e Goebel non riuscì a perfezionarlo».

agosto 31st, 2009 Informazione none Comments

Vi siete mai chiesti quanto consumano le lampadine di casa vostra? Domenico Finiguerra, sindaco di Cassinetta di Lugagnano (comune di 1.846 abitanti in provincia di Milano), se lo è domandato ed ha provveduto a ridurre lo spreco energetico:

«Cassinetta di Lugagnano come tutti i comuni ha un cimitero (purtroppo). Con centinaia di punti luce. Accesi 24 ore su 24, 365 giorni all’anno. Grazie alla sostituzione di ogni lampada votiva a filamento da 5w con una lampada votiva a LED da 0,38 w sono stati ridotti i consumi di oltre il 90%. Inoltre, la durata media di una lampadina ad incandescenza è di 1,5 anni, mentre quelle a LED durano 11-13 anni.

Il dato più significativo, che pongo all’attenzione di tutti gli assessori al bilancio, è questo: con un investimento di 2.000 Euro, si ottiene un risparmio annuo di energia elettrica di € 2.253. Quindi l’ammortamneto dell’investimento è addirittura inferiore a un anno. Mentre agli assesori ai lavori pubblici faccio notare che per almeno dieci anni non è più necessario mandare periodicamente l’operaio o il custode a sostituire le lampadine».

agosto 27th, 2009 Informazione none Comments

Ognuno in casa propria chiama gli ospiti che vuole, su questo sono d’accordo. Ma se in quella casa si discute anche cosa dovrà accadere nella mia come minimo mi interessa sapere quali ospiti sono interpellati. Il 31 agosto, nell’ambito della Festa Democratica del PD di Torino, si terrà alle 21 una conferenza dal titolo “Il ciclo dei rifiuti: quali proposte per il sistema delle aziende pubbliche”.

Tra le autorità presenti all’incontro, oltre a Nicola De Ruggiero (tesserato PD, assessore all’ambiente del Piemonte), ci sarà come moderatore il deputato PD Stefano Esposito. Quest’ultimo è stato amministratore delegato della TRM, società al 93% del Comune di Torino, che gestisce l’inceneritore del Gerbido e recentemente è stato presidente della Seta SpA, mantenendo il proprio talento da inceneritorista. Sarà per caso infetto anche lui dalla “chiamparinite”?

« Previous entries 

Cerca nel blog:

Links