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maggio 20th, 2010 Informazione 10 Comments

Domenica 23 maggio si terranno le elezioni per l’Ordine dei Giornalisti del Piemonte, come ho scritto tra le righe di questo blog ne faccio parte dal 16 novembre 2009. Debbo dire che se le elezioni fossero un test per la credibilità dell’ODG potrei in maniera preoccupata (fintanto che ne faccio parte) definire la loro gestione largamente discutubile.

Sul sito dell’Ordine non sono nemmeno presenti i nomi dei candidati, che mi sono arrivati pochi giorni fa via posta cartacea (e fortuna che i giornalisti dovrebbero essere i comunicatori per eccellenza). Se cercate via Google informazioni al riguardo infatti non le troverete su www.odgpiemonte.it, ma piuttosto sul blog di Vittorio Pasteris. Già conservavo parecchi dubbi sull’istituzione (nel 2008 avevo infatti firmato il V2-Day per la sua abolizione), ma speravo di sbagliarmi.

Stamane intanto mi è arrivata una cortese telefonata dal vicepresidente dell’OdG del Piemonte, che già nei giorni scorsi mi aveva fatto pervenire una lettera a nome personale (e non dell’Ordine) ricordandomi delle elezioni imminenti anche se in una maniera un po’ anticonvenzionale. Spiace notare che personalità dell’Ordine mandino lettere personali (legittime, anche se forse sarebbe da vedere quale informativa sulla privacy ho firmato senza accorgermene) senza che ci sia invece un’adeguata informazione (e stiamo parlando dell’Ordine dei Giornalisti!) da parte di chi ricopre ruoli di responsabilità in questa istituzione che piccola non è considerati i 753mila euro stimati nel bilancio finanziario previsto per il 2010 (dati da Stampa Subalpina, periodico degli iscritti OdG Piemonte).

Detto questo, considero importante partecipare alle elezioni dell’Ordine, fintanto che ne farò parte: sto quindi raccogliendo informazioni sui candidati per votare il più possibile in maniera cosciente. Spero che i miei colleghi facciano altrettanto, anche perchè credo – con riferimento ai dati del 2007 – che la presenza del 30% circa alle urne degli aventi diritto come professionisti e di meno del 20% dei pubblicisti sia il principale problema della categoria.

dicembre 22nd, 2009 Diario personale none Comments

tesseralorenzodamelioGiusto per la cronaca è dal 16 novembre che risulto iscritto all’albo dei giornalisti pubblicisti del Piemonte. E’ un riconoscimento che non determina una capacità particolare nella stesura degli articoli, ma quantomeno una minima esperienza.

Della serie: posso “vantare” un po’ più di 2 anni e mezzo (periodo nel quale ho imparato molto, anche se non se ne sa mai abbastanza) nella redazione de “La Nuova Provincia di Biella”, ma come lavoro giornalistico il blogger Byoblu – seppur senza tesserino – difficilmente potrei superarlo qualitativamente.

Ho firmato al V2-Day per l’abolizione dell’Ordine dei Giornalisti e non ho cambiato opinione, ma attualmente essendo un ente ancora esistente (seppur preistorico almeno nella forma) intendo utilizzarlo come strumento per il mio Curriculum Vitae. La tessera, n° 135488, ha un’aria leggermente piduistica. Ora sono curioso di essere aggiornato sulla vita dell’Ordine piemontese, sperando non assomigli nella forma alla tessera distribuita.

novembre 20th, 2009 Informazione none Comments

bloggernotebookDevo dire che non ci poteva essere miglior benvenuto nella “libera” informazione italiana. Poche ore fa mi è stata comunicata l’iscrizione a giornalista pubblicista per l’Ordine dei Giornalisti del Piemonte. Dopo pochi minuti mi è arrivata una lettera dalla Delta SpA (visibile qua) che mi ha costretto a cancellare un articolo pubblicato sul blog il 2 novembre scorso.

Il pdf in questione non era opera mia, mi ero occupato di caricarlo sul web, chi l’ha letto sa che parlava della volontà di Idrodata di cavare presso il comune di Moncrivello. La responsabile del reparto comunicazione di Delta SpA mi ha appena segnalato che si tratta di un “abbaglio” e di una “immane bufala”. Sono perplesso, perchè quanto riportai sul blog erano informazioni giunte da cittadini della zona.

Ma se è vero che non ci saranno scavi in quella zona non posso che esserne più che felice (naturalmente verificherò). Insomma esulto, anche se non posso fare lo stesso per la “libera” informazione. Non dispongo di uno studio legale, perciò ho dovuto cancellare il post in questione. Di certo approfondirò la questione delle pratiche legali per capire che rapporti di diritto-dovere avò d’ora in poi con la FNSI e con le relative rappresentanti territoriali.

novembre 18th, 2009 Informazione 2 Comments

Non capita tutti i giorni di poter prendere parte ad un summit della Nazioni Unite. Intervistai Federico ad agosto, poco prima dell’inizio del contest “Th!nk about it: climate change”, che gli ha permesso di vincere questo viaggio insieme ad altri due blogger.

Ad un mese circa – si terrà tra il 7 e il 18 di dicembre – dall’appuntamento internazionale di Copenhagen sul cambiamento climatico, mi son fatto dare alcune anticipazioni sulla sua prossima partecipazione all’evento. L’intervista è pubblicata oggi su La Nuova Provincia di Biella.

LaNuovaProvincia18-11-09little

Per ingrandire l’immagine cliccateci sopra.

novembre 6th, 2009 Informazione none Comments

Il 6 novembre 2007 Enzo Biagi ci ha lasciati: una perdita notevole per l’informazione italiana. Il giornalista, curatore sulla RAI della rubrica “Il Fatto”, affermava: «Considero il giornale un servizio pubblico come i trasporti pubblici e l’acquedotto. Non manderò nelle vostre case acqua inquinata».

La sua storica intervista al comico Daniele Luttazzi:


Il filmato continua con la seconda parte.

novembre 5th, 2009 Informazione none Comments

Il mio articolo sulle aziende che deturpano la Valledora girato alla redazione domenica (scarica in formato testo) è un po’ diverso da quello pubblicato dal giornale nell’uscita di mercoledì (qua di seguito). Facciamo un gioco: trovate le differenze.

LaNuovaProvincia4-11-09

La Nuova Provincia di Biella del 4 novembre 2009 (clicca sull’immagine per ingrandire).

ottobre 21st, 2009 Informazione none Comments

Reporters Sans Frontières ha pubblicato l’annuale resoconto sulla libertà di espressione nel mondo. Non disperate, siamo al 49° posto dopo Ghana, Costa Rica, Mali, Namibia e Argentina, ma siamo ancora davanti a Romania e Burkina Fasu! Da cittadinolex:

«L’Italia in tre anni ha perso quattordici posizioni nella classifica sulla libertà di stampa stilata annualmente da Reporters sans frontiers (Rsf), e dal 35/o posto del 2007 scivola quest’anno al 49/o. E mentre gli Stati Uniti, nell’anno di Barack Obama alla Casa Bianca, guadagnano 20 posizioni rispetto all’anno scorso (dal 40/o al 20/o posto), Israele è in caduta libera (perde 47 posizioni e precipita al 93/o posto) e l’Iran si ritrova addirittura al quart’ultimo posto (172/o), avanti solamente al “trio infernale” Eritrea, Corea del Nord e Turkmenistan. Il Paese che gode di maggiore libertà di stampa – secondo i dati raccolti – èla Danimarca, seguita da Finlandia e Irlanda».

rsf2009

Per il rapporto 2008 puoi andare qua.

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