Social network, decrescita, politica e altro: il blog di Lorenzo D'Amelio
Sul federalismo demaniale Di Pietro non mi ha convinto (vedi: post1 e post2), mi preoccupano più che i dubbi le certezze di speculazione sul nostro territorio (in particolare sul consumo di suolo) che ha esposto Giovanni Favia, consigliere regionale del MoVimento 5 stelle in Emilia Romagna.
Luigi De Magistris (IdV), presidente della Commissione di controllo del bilancio dell’Unione Europea, interviene dal suo blog sulla questione Valledora (mentre al consiglio comunale di Biella continuano a pensare ad altro):
«In provincia di Biella e Vercelli, nella zona della Valledora vi è una tale quantità di discariche che impatta pesantemente il sistema ambiente. Un’effetto potrebbe essere l’inquinamento delle falde acquifere sottostanti con sostanze nocive. Vi sono studi che sottolineano la vulnerabilità del territorio. Purtroppo per i cittadini che vivono intorno alle innumerevoli discariche, la qualità della vita ne risulta gravemente compromessa.
Già il TAR del piemonte ha bloccato l’allargamento della discarica di Cavaglià, ed i cittadini sono in attesa della ulteriore valutazione del “Consiglio di Stato”; la Magistratura di Vercelli sta indagando su un presunto episodio di interramento di rifiuti pericolosi in un’altra discarica. Il rispetto delle regole deve passare anche per il rispetto del territorio che è fondamentale per il nostro futuro.
Anche se ad oggi le singole autorizzazioni per i depositi di rifiuti sono in regola, da ora in avanti sarebbe auspicabile procedere nelle ulteriori valutazioni sulla base di una visione globale del terriorio e non solo su basi singole o su basi legate a discutibili emergenze da superare. Cave trasformate in depositi di rifiuti nel territorio in cui scorre il fiume Dora: è emergenza ambientale».
La fotografia è tratta dall’album di karltra.
Della politica dannosa e preistorica di Misiti (IdV, a breve ex) ne parlai lo scorso aprile. I tempi non sono stati corti, ma le parole che avrei voluto sentire – da votante IdV alle ultime elezioni – sono diventate realtà. Dal blog di Di Pietro:
«Trovo quindi opportuno che il parlamentare Aurelio Misiti esca al più presto, come ha annunciato, dall’Italia dei Valori. Caro Misiti, non si può sponsorizzare una politica ambientale completamente contraria ai valori che vogliamo rappresentare e che abbiamo sposato, anche dopo alcune contraddizioni e ripensamenti, atteggiamenti che ritengo facciano parte della naturale evoluzione politica di un partito.
Gli inceneritori uccidono, la soluzione è la raccolta differenziata. Le centrali nucleari sono un attentato verso la popolazione ed una fesseria economica, le energie rinnovabili sono il futuro (…). Nel rispetto di questa distanza siderale di valori e programmatica, trovo opportuno che Misiti lasci il partito per confluire nella formazione che meglio lo rappresenta, così come reputo opportuno che debba dimettersi da parlamentare perché non è con la formazione presso la quale confluirà, qualsiasi essa sia, che gli elettori lo avrebbero voluto il 14 aprile del 2008».
Non esistono partiti politici a parte l’Italia dei Valori che stiano realizzando un progetto programmatico insieme ai cittadini della Rete. Ho sfogliato le idee raccolte dai navigatori del sito, mi son sembrate in gran parte idee condivisibili a parte un punto sull’Economia e Finanza: “Liberalizzare i servizi pubblici locali: apertura al mercato, avvio delle privatizzazioni” ed uno sulla Politica Estera e Integrazione Europea: “Istituire un corpo di esercito europeo con l’obiettivo di finanziare le missioni di pace all’estero di ottimizzare le spese militari secondo una linea omogenea di intervento che realizzi una reale presenza politica internazionale”.
Sul progetto “Primarie 2.0″ lanciato da Grillo, che presenta ottime proposte, conservo dei dubbi nel punto dell’Informazione riguardo a: “Introduzione dei ripetitori Wimax per l’accesso mobile e diffuso alla Rete” per i possibili danni sanitari. Su Stato e Cittadini non son convinto dell’abolizione delle Province, mentre sull’Energia resto scettico innanzi alla “legalizzazione e incentivazione della produzione di biocombustibili, vincolando all’incremento della sostanza organica nei suoli le produzioni agricole finalizzate a ciò”.
Ma queste sono in fin dei conti raffinatezze, il lato magnifico è che finalmente da cittadino posso dire la mia su come vorrei il futuro attorno a me. Non dovrebbe essere la normalità?
Carlo Vulpio è uno dei nomi da me scelti alle Europee 2009. Un ottimo giornalista che si era candidato da indipendente, cioè non tesserato, con l’Italia dei Valori. Insieme a me altri 37.498 italiani hanno votato per lui, quindi è giusto che tutti loro e pure chi non l’ha scelto conoscano il seguito delle elezioni. Vulpio in un articolo sul proprio blog non condivide le spiegazioni date da Di Pietro circa la sua non elezione.
Non riporto la notizia per giudicare chi, nell’eventualità, ha sbagliato. Ma perchè ognuno si possa fare la propria opinione. Vulpio conclude commentando: “Ci sono dei cavalli a cui non puoi mettere né le redini, né il morso e nemmeno la sella. Altrimenti scalciano. Poi ce ne sono altri a cui puoi fare di tutto, anche infiocchettarli e addobbarli con campanelli e lucine colorate e farli trotterellare sulla pista di un circo. Io, scusate, scalcio”.
Ha fatto discutere la scelta del Partito (anti)Democratico di non dare la possibilità a Beppe Grillo di concorrere alla carica di segreteria nazionale. Una provocazione del blogger Claudio Alberti fa invece riflettere sull’Italia dei Valori, fondata nel 1998 da Di Pietro il quale ricopre tuttora la carica di presidente. Alberti si dice intenzionato a candidarsi alla presidenza IdV, anche se non fa riferimento ad alcun programma.
L’articolo 10 dello statuto (scarica in pdf) specifica: “Il Presidente Nazionale viene eletto dall’Esecutivo Nazionale, dura in carica tre anni ed è rieleggibile”. Dopo il primo incarico, facendo un rapido calcolo, Di Pietro è stato rieletto consecutivamente per ben tre volte totalizzando 11 anni di presidenza. Togliere il proprio nome dal simbolo del partito e creare una struttura più stimolante alla partecipazione potrebbe veramente cambiare in meglio l’Italia dei Valori.
Con 25 voti a favore e 3 contrari Luigi De Magistris, eurodeputato dell’Italia dei Valori, è divenuto poche ore fa il nuovo Presidente della commissione per il controllo del bilancio del parlamento europeo.
E’ un ruolo sicuramente attribuitogli per la fiducia che merita la sua storia di magistrato. Dovrà verificare non avvengano sprechi e che la gestione dei finanziamenti pubblici da parte delle amministrazioni nazionali e locali sia trasparente.