Social network, decrescita, politica e altro: il blog di Lorenzo D'Amelio
Facebook è un pozzo di sorprese. L’ultima che mi ha donato è il fotomontaggio ironico – qua a seguire - diffuso dal consigliere comunale di Biella Moscarola (Lega Nord). Per carità è un’immagine scherzosa, ma sottointende un pensiero che mi fa nascere alcuni spontanei quesiti.
Sarò ingenuo, ma se sono ben informato i partiti politici dovrebbero tutti rispondere alla Repubblica italiana, altrimenti che io sappia sarebbero sovversivi, no? Sarò innocente, ma un consigliere comunale non dovrebbe, oltre che essere rispettoso, farsi portavoce della Costituzione? Un gruppo politico dovrebbe essere la via per migliorare il Paese o per dissolverlo? Sarebbe coerente essere stipendiati da istituzioni (e giurare su di esse) che si vuole combattere?
Potranno sembrare domande banali, ma sono certo che di questi tempi le risposte non lo siano altrettanto.
Limpido esempio di come ragionare ideologicamente sia superato. Sono stati in molti a scandalizzarsi sulle ultime vicende del Veneto sentendo del caso di Montecchio Maggiore (provincia di Vicenza), dove il Sindaco ha messo a pane e acqua i figli delle famiglie che non pagano la mensa scolastica, e del caso di Verona, nel quale l’amministrazione ha posto il divieto di usare lo scuolabus agli studenti i cui genitori non pagavano il servizio di trasporto pubblico. Incolpare i leghisti mi suona più come uno sfogo rispetto a cercare una soluzione al problema.
Non posso dire di essermi indignato più per l’atto delle amministrazioni che per quello delle famiglie inadempienti. Dare la colpa al Sindaco di turno potrebbe suonare come una giustificazione rivolta a chi non paga le tasse. Personalmente trovo deplorevole il gesto di queste amministrazioni più che altro perchè dimostrano di non essere riuscite a far fronte alle proprie responsabilità.
E’ infatti compito di un Sindaco saper gestire le finanze per dare a tutti, nessuno escluso, la possibilità di istruirsi. Non è un investimento, è un risparmio vero e proprio perchè usando soldi nell’istruzione domani avremo meno vandali e più volontariato, ad esempio. E’ questo ciò che più mi indigna, l’incapacità di conservare dei fondi pubblici per agevolare questi servizi di base alla cittadinanza, la non lungimiranza e la maniera rozza (seppur sia da riconoscere l’importanza della fermezza verso chi non paga le tasse) con la quale si agisce.
E’ di 147mila euro il finanziamento che la giunta Lega-PdL del Comune di Biella ha stanziato a novembre 2009 per Pallacanestro Biella. Fondi erogati per la gestione del Biella Forum, ma senza chiedere degli impegni che sarebbero serviti per tutelare il Biellese.
In un mio post di dicembre ho mostrato come la societa’ cestistica locale abbia messo in vendita dei gadgets “Made in China”, appena me ne sono accorto ho scritto sia al gm di Pallacanestro Biella Atripaldi, che all’assessore allo sport Pella. Perche’ con la crisi di lavoro che c’e’ dalle nostre parti mi pare un’assurdita’ fare produrre in Cina. Nessuno mi ha risposto.
Sul giornale di ieri (Eco di Biella) vedo pero’ il candidato leghista Roberto Cota (detto anche Cotechino o per gli amici Kota, fratello orso) che alza la maglia di Pallacanestro Biella a mo’ di trofeo. Girando per le strade di Biella, giusto per coerenza, incontro i manifesti elettorali che vi lascio a seguire. Ora, non so voi, ma a me essere preso per i fondelli cosi’ proprio non mi piace.

Finalmente le priorità. Simonetti ha rispettato quanto si diceva in campagna elettorale, cioè che la sua presenza in Parlamento avrebbe giovato al Biellese. Pochi giorni fa è riuscito infatti a portare il Ratafià di Andorno alla “mensa” (non vorrei dare una definizione troppo riduttiva) della Camera dei Deputati.
Per i lavoratori Phonemedia di Gaglianico non c’è stato tempo di risolvere la situazione, ma insomma bisogna capire che ci sono altre priorità. Il tempo del nostro presidente della provincia non può essere dedicato a quisquilie: piuttosto non vi pare inaccettabile che i nostri parlamentari non abbiano ancora – e siamo nel 2010, pensate un po’! – la possibilità di mangiare i torcetti della Pasticceria Cervo?
Forza presidente, lei sì che si occupa dei veri problemi stomachevoli del Biellese. Vada avanti! Solo non beva altro, che ci pare riesca a fare già abbastanza così.
Da “La Nuova Provincia di Biella” del 23 gennaio 2010.
La Lega Nord ha avuto un’intuizione straordinaria. No, non sono andato di matto. L’idea di ammodernare la nostra bandiera nazionale è molto meglio che bruciarla, come cantavano pochi anni fa. E’ più divertente, c’è decisamente più gusto a delegittimarla in questo modo. Così prendo e rilancio l’idea leghista: avanti, disegnate anche voi la vostra bandiera italiana!
La Lega propone di metterci il crocifisso, ma perchè accontentarsi solo di Gesù in croce? Usiamo la fantasia fino in fondo, avanti esprimetevi con le aggiunte che più pensate ci caratterizzino: pizza, banana, palla da calcio.. e non proseguo con i suggerimenti. Della mia creazione già ne sono un po’ orgoglioso.
Un’altra idea, certamente da mattacchioni, pur se non altrettanto partecipativa, è quella del gruppo “Sì alla tavola periodica in Chiesa”, che sta diffondendo il seguente messaggio: «Chiediamo che questo simbolo di razionalità e sapienza che non turba nessuno venga appeso in tutte le chiese del paese».
Simonetti (Lega Nord), presidente della Provincia di Biella, annuncia la possibile unificazione della provincia biellese con le altre limitrofe. E’ ammirevole metta in gioco le stesse poltrone della giunta che presiede, ma in termini di risparmio della spesa pubblica – poichè di questo si tratta – mi permetto di fare un appunto.
Del Biellese fanno parte 82 comuni, di questi ben 36 sono inferiori per popolazione alle mille unità. Considerato che la capacità unica di coordinamento della Provincia può rappresentare comunque un’utilità per i vari comuni, perchè non risparmiare risorse probabilmente anche maggiori riducendo ed accorpando i comuni? Forse si mettono in gioco tante, troppe più poltrone?

Clicca sull’articolo, de Il Biellese del 4 settembre 2009, per ingrandirlo.
Non finisce mai di stupire il nostro ministro alla semplificazione Calderoli. E nemmeno certi altri partiti. In questi giorni ha conquistato i titoli dei giornali per il premio “Giovanni Paolo II” che gli verrà riconosciuto il 17 settembre prossimo a Scafati. L’associazione del luogo “Continente uomo”, fondata dall’attuale consigliere comunale dell’Italia dei Valori Espedito De Marino, ha deciso, dopo aver consegnato il riconoscimento a Giulio Andreotti e a Papa Benedetto XVI, di premiare Calderoli alias Mr Bagna Cauda «per aver nella sua azione politica tutelato e promosso la sacralità della vita in armonia con i principi cristiani e con i valori ereditati dalla dottrina sociale della Chiesa Cattolica».
La notizia di oggi riguarda invece l’arrivo di due cammelli a casa del ministro. Quelli che il dittatore Gheddafi ha promesso in dono al nostro Cavaliere Nero. Finalmente Mr Bagna Cauda avrà quindi qualcuno con cui conversare che sia al suo livello cerebrale! E speriamo i cammelli facciano presto amicizia anche con i maiali di casa Mr Bagna Cauda. Intanto, giusto come colpo del K.O. rivolto a chi lo sta ascoltando, il ministro in merito alla visita del leader libico a Roma afferma «devo ammettere che la vicenda della tenda a me è piaciuta: non posso che rimanere colpito da una persona che arriva e impone il rispetto delle sue origini e delle sue tradizioni». Cosa dire? Insuperabile, decisamente insuperabile.