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ottobre 6th, 2009 Informazione none Comments

Da stamane la Corte Costituzionale ha iniziato a valutare la sintonia o meno del Lodo Alfano con la Costituzione.

- “Tutti gli animali sono uguali, ma alcuni sono più uguali degli altri” Animal Farm, Orwell, 1945.

- “La legge è uguale per tutti, ma non necessariamente lo è la sua applicazione” Nicolò Ghedini e Gaetano Pecorella, 6 ottobre 2009

ottobre 2nd, 2009 Informazione none Comments

In estremo ritardo il presidente della Camera Fini ha rimediato poche ore fa all’immorale “scudo spaziale” del Lodo Alfano – attivo da luglio 2008 – rinunciando ad esso ed accettando di essere sottoposto al giudizio della magistratura riguardo al processo sulla diffamazione della toga Woodcock.

Il magistrato ha commentato: “La sensibilità istituzionale mostrata da Fini compensa la pur grave offesa arrecatami dalle sue dichiarazioni dell’epoca. Da magistrato e da uomo dello Stato ritengo doveroso rimettere una querela nei confronti di chi ha mostrato leale collaborazione tra le istituzioni e fiducia nell’azione della magistratura”.

Gli “intoccabili” rimasti sono Schifani (che si diverte a querelare Travaglio), Berlusconi (invischiato nel processo con Mills) e Napolitano, soprannominabile “Il ghiro”.

settembre 4th, 2009 Informazione none Comments

Mi ci metto in primis a fare mea culpa se Pino Masciari porterà a termine la sua volontà di cambiare Paese. E’ colpa nostra, di noi italiani dal primo all’ultimo. Mi spiace Pino, ho parlato della tua storia e ho partecipato a gesti di solidarietà per raccontare ad altri che chi denuncia la mafia come te è costretto all’esilio.

Nè destra nè sinistra ti hanno ascoltato, tranne poche eccezioni (mi viene in mente Lumia del PD e Di Pietro dell’IdV). La gente è rimasta a guardare. E come dice la mia amica Alice “Non l’odio, ma l’indifferenza è l’essenza della disumanità”. Forse in Italia non ci meritiamo chi denuncia i mafiosi.

Clicca sull’immagine per leggere l’articolo de “La Gazzetta del Sud”.

luglio 21st, 2009 Informazione none Comments

Mi unisco alla solidarietà espressa dall’eurodeputata Sonia Alfano (IdV) e dal senatore Giuseppe Lumia (PD) nei confronti del testimone di giustizia Pino Masciari e della sua famiglia.

L’ultimo degli atti intimidatori compiuti ai danni degli affetti dell’ex-imprenditore calabrese, colpevole di aver denunciato parte della ‘ndrangheta, riguarda un rudimentale ordigno inesploso trovato sul davanzale di una finestra dell’appartamento del fratello di Pino, a Serra San Bruno (Vibo Valentia). Non ho mai sentito parole di solidarietà da parte di Lega Nord, PdL e UdC in favore di Masciari, questo è il vero scandalo.

luglio 20th, 2009 Informazione none Comments

So che non è l’unico ambito pubblico che richiede certe credenziali. Secondo me fanno bene, però fa anche ragionare su quelle insulse accuse rivolte da sinistra e destra verso coloro come me che vorrebbero i condannati in carcere e non in parlamento o a ricoprire incarichi pubblici.

Ecco una delle caratteristiche essenziali per poter partecipare al bando di selezione del Servizio Civile Nazionale: “Non aver riportato condanna anche non definitiva alla pena della reclusione superiore ad un anno per delitto non colposo ovvero ad una pena della reclusione anche di entità inferiore per un delitto contro la persona o concernente detenzione, uso, porto trasporto, importazione o esportazione illecita di armi o materie esplodenti ovvero per delitti riguardanti l’appartenenza o il favoreggiamento a gruppi eversivi, terroristici o di criminalità organizzata”.

luglio 19th, 2009 Informazione none Comments

Da più parti si è immaginato che la Seconda Repubblica sia stata fondata su di un patto tra mafia e Stato. Ora Totò Riina, influente membro di Cosa Nostra, dichiara ai giornali che il giudice Paolo Borsellino fu ucciso dallo Stato. Sono passati 17 anni dalla strage di via D’Amelio e da quel giorno il fratello del magistrato, Salvatore Borsellino, sta tentando di risvegliare Palermo e tutta la penisola per ribellarsi al potere dei boss.

Non si può avere timore della mafia, non possiamo permettercelo. L’insegnamento di Paolo Borsellino deve valere come la lotta di Gandhi per il sale. Potranno fermarne uno, cento, mille. Ma gli onesti, se educati a tramandare il loro valore, non si possono fermare. Ecco lo splendido intervento di Salvatore Borsellino a gennaio in piazza Farnese a Roma:

luglio 11th, 2009 Informazione none Comments

La giustizia italiana insegna: non conviene sgraffignare per pochi centesimi, bisogna essere dei professionisti per guadagnarsi il rispetto degli agenti, della macchina giudiziaria e quindi una sana cancellazione della pena.

Un signore di 40 anni ha rubato qualche giorno fa a Napoli un pacco di biscotti del valore di 1,29 euro. Essendo stato scoperto da degli agenti, davanti ai carabinieri il cittadino pare essersi giustificato così: “Mi vergogno, avevo fame…”. Considerati altri casi analoghi compiuti precedentemente il 40enne si dovrà subire tre anni di carcere per rapina impropria.

Il processo è avvenuto per direttissima, il povero cittadino non è riuscito ad evadere le tasse per milioni di euro come aveva fatto Valentino Rossi oppure a corrompere con 600mila un avvocato inglese come Al Pappone. Il 40enne è stato dannatamente ignorante: non si è avvalso della facoltà di non rispondere, non ha mentito e non ha rubato in grande. Gravi errori che la giustizia italiana spera di rimediare colpendone uno per educarne 60 milioni.

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